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Norme più flessibili in materia di visti per stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro

European Commission - IP/14/347   01/04/2014

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 1º aprile 2014

Norme più flessibili in materia di visti per stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro

Molti cittadini di paesi terzi che desiderano recarsi nell'UE devono spesso affrontare procedure complesse, lunghe e costose per ottenere il visto. Le proposte presentate oggi renderanno le procedure sensibilmente più brevi e semplici per i richiedenti il visto per soggiorni di breve durata e comporteranno risparmi in termini di costi e meno burocrazia, pur garantendo il livello di sicurezza. Rendere più facile l'accesso allo spazio Schengen ai viaggiatori legittimi faciliterà i soggiorni per visite a familiari e i viaggi d'affari e stimolerà l'attività economica e la creazione di posti di lavoro, ad esempio nel settore del turismo e in quelli connessi della ristorazione e dei trasporti. Da uno studio recente si evince che nel 2012 sono stati "persi" in totale 6,6 milioni di potenziali viaggiatori provenienti da sei dei paesi con il maggior numero di viaggiatori a causa della complessità delle procedure di rilascio dei vistii. Lo studio ha anche evidenziato che una normativa più flessibile e accessibile per il rilascio dei visti potrebbe portare a un incremento degli ingressi nello spazio Schengen calcolato tra il 30% e il 60%, solo in provenienza da questi sei paesiii. Tale incremento potrebbe significare introiti fino a 130 miliardi di euro di spesa diretta totale (per vitto, alloggio, trasporti, intrattenimento, acquisti, ecc.) nell'arco di cinque anni e potrebbe tradursi in circa 1,3 milioni di posti di lavoro nel settore del turismo e nei settori connessi.

"L'Europa ha bisogno di una politica dei visti più intelligente. Abbiamo bisogno di attrarre nel nostro territorio più turisti, gente d'affari, ricercatori, studenti, artisti e professionisti della cultura. Intendiamo ora rilanciare l'economia e creare nuovi posti di lavoro enfatizzando la dimensione economica della nostra politica in materia di visti, pur mantenendo un livello elevato di sicurezza alle frontiere esterne. Le proposte odierne faciliteranno notevolmente le procedure per i soggiornanti di breve durata. Ci aspettiamo che le nuove proposte portino a un considerevole incremento dei viaggiatori nei prossimi anni", ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni.

Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha aggiunto: "La nostra proposta favorirà l'industria europea del turismo in un momento di crescente concorrenza internazionale in cui sempre più paesi dipendono dal turismo come fattore di crescita. La nuova normativa in materia di visti è la risposta a questa sfida. Le modifiche apportate aiuteranno l'industria del turismo a far fronte al previsto considerevole aumento dei flussi turistici in Europa. Il turismo è il motore di crescita dell'Europa ed è stato il principale baluardo dell'economia europea durante la recente crisi."

Al fine di stimolare l'economia europea e facilitare la vita dei viaggiatori che si recano nell'UE, la Commissione europea propone oggi importanti modifiche delle norme in materia di visti. Principali elementi del pacchetto sono:

1) il termine per l'espletamento della domanda e la decisione in merito alla stessa sarà ridotto da 15 a 10 giorni; 2) sarà possibile presentare la domanda di visto presso il consolato di un altro Stato membro dell'UE se lo Stato membro competente per il trattamento della domanda di visto non è presente né rappresentato nel territorio del richiedente; 3) i viaggiatori abituali potranno beneficiare di sostanziali agevolazioni, compreso il rilascio obbligatorio di un visto per ingressi multipli valido per tre anni; 4) sarà introdotto un modulo semplificato di domanda e le domande di visto potranno essere presentate anche online; 5) gli Stati membri potranno introdurre specifici regimi che consentano il rilascio di visti alla frontiera validi per un massimo di 15 giorni e per un unico Stato Schengen; 6) gli Stati membri potranno agevolare il rilascio di visti ai viaggiatori che partecipano ad eventi di massimo rilievo; 7) sarà introdotto un nuovo tipo di visto (il visto di circolazione) che consente ai viaggiatori legittimi di spostarsi all'interno dello spazio Schengen per un periodo massimo di 1 anno (senza poter soggiornare nel medesimo Stato membro per più di 90 giorni nell'arco di 180 giorni).

Semplificare le domande di visto per soggiorni di breve durata per soddisfare la domanda crescente. Notevoli progressi sono già stati realizzati per migliorare la mobilità dei viaggiatori legittimi grazie alle attuali norme sui visti, che hanno contribuito a un aumento del numero di domande di visto, passate da 10,2 milioni nel 2009 a 17,2 milioni nel 2013 (+ 68%). Ma esiste ancora margine di miglioramento. Per le nuove statistiche sui visti per il 2013, consultare la pagina infografica. Troppo spesso, i problemi incontrati nell'ottenere il visto hanno limitato l'accesso e — di conseguenza — ridotto i potenziali benefici economici delle attrazioni turistiche. Ad esempio, l'esposizione internazionale che si terrà a Milano nel 2015 potrebbe essere l'occasione per milioni di nuovi visitatori di recarsi in Europa.

Concretamente, la Commissione propone:

— una serie di norme procedurali più chiare e procedure più veloci. I termini per il trattamento e per la decisione su una domanda di visto sono ridotti da 15 a 10 giorni. Il termine di presentazione delle domande è stato innalzato da tre a sei mesi prima della partenza prevista, per consentire ai viaggiatori di pianificare con anticipo e di evitare i periodi di punta.

Inoltre, l'elenco dei documenti giustificativi che devono essere presentati dai richiedenti il visto sarà reso esaustivo e semplificato e la maggiore armonizzazione dei requisiti a livello locale garantirà parità di trattamento degli interessati. L'obbligo di stipulare un'assicurazione sanitaria di viaggio, spesso costosa, è eliminato;

— una maggiore cooperazione consolare. Secondo la proposta, se lo Stato membro competente per il trattamento della domanda di visto non è presente né rappresentato in un determinato paese terzo, il richiedente ha diritto di presentare la domanda di visto in qualsiasi consolato presente ("rappresentanza obbligatoria");

— le visite ripetute saranno rese più agevoli grazie all'introduzione di criteri obbligatori per l'ottenimento di un visto per ingressi multipli valido per tre anni e successivamente per cinque anni per i "viaggiatori abituali registrati nel VIS". I richiedenti i cui dati sono registrati nel sistema di informazione visti (VIS) e che abbiano precedentemente utilizzato legalmente almeno due visti negli ultimi 12 mesi possono beneficiare di queste agevolazioni, che sono rese possibili anche grazie all'avvio del sistema d'informazione visti (VIS), che dovrebbe essere completato nel 2015 e che consente ai consolati degli Stati membri di accedere al dossier relativo a tutte le procedure di visto avviate precedentemente dal richiedente.

Il possesso di un visto per ingressi multipli di più lunga validità, che consente di intraprendere viaggi con maggiore spontaneità, indurrà probabilmente un incremento dei viaggi verso lo spazio Schengen rispetto allo status quo. A sua volta, un numero crescente di viaggi stimolerebbe la crescita economica all'interno dello spazio Schengen;

— l'introduzione di un visto di circolazione. Questo nuovo tipo di visto consentirà ai cittadini di paesi terzi autorizzati di entrare e di circolare nello spazio Schengen per un periodo massimo di 1 anno (purché non soggiornino nel medesimo Stato membro per più di 90 giorni su un periodo di 180 giorni), con la possibilità di proroga fino a un massimo di due anni (a condizione di non soggiornare per più di 90 giorni su un periodo di 180 giorni nel territorio del medesimo Stato membro). Tale regime si applicherebbe, ad esempio, agli artisti che si esibiscono in spettacoli dal vivo nello spazio Schengen per un periodo di tempo prolungato, ma anche a singoli viaggiatori, ad esempio turisti, ricercatori e studenti che intendono soggiornare per periodi più lunghi in Europa.

Contesto

Il pacchetto di oggi comprende:

— una relazione ("Una politica dei visti più intelligente per la crescita economica") che valuta l'attuazione del codice dei visti da parte degli Stati membri;

— una proposta di rifusione del regolamento sul codice dei visti dell'Unione (codice dei visti);

— una proposta di regolamento che istituisce un visto di circolazione;

— una sintesi delle statistiche in materia di visti.

Prossime tappe: entrambe le proposte dovranno ora essere approvate dal Consiglio dell'Unione europea e dal Parlamento europeo, il che potrà avvenire al più presto nel 2015.

Una volta che le proposte entreranno in vigore, le modifiche si applicheranno a tutti gli Stati membri dell'UE che applicano integralmente la politica comune dei visti Schengen e ai quattro Stati associati Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). Giova osservare che Bulgaria, Croazia, Cipro, Irlanda, Romania e Regno Unito non partecipano alla politica comune in materia di visti.

Link utili

MEMO/14/247

Relazione "Una politica dei visti più intelligente per la crescita economica": link

Proposta di regolamento sul codice dei visti dell'Unione (codice dei visti): link

Proposta di regolamento che istituisce un visto di circolazione: link

Sintesi delle statistiche in materia di visti: Infografica

Sito web di Cecilia Malmström

Cecilia Malmström su Twitter

Sito web di Antonio Tajani

Antonio Tajani su Twitter

Sito web della DG Affari interni

Sito web della DG Imprese e industria

La DG Affari interni su Twitter

La DG Imprese e industria su Twitter

Contatti:

Michele Cercone (+32 2 298 09 63)

Tove Ernst (+32 2 298 67 64)

Per il pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e-mail

i :

Cina, India, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica e Ucraina.

ii :

http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/tourism/files/visas_study_2013/final_report__visa_facilitation_en.pdf


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