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La Commissione presenta il suo piano per soddisfare le esigenze di finanziamento a lungo termine dell'economia europea

European Commission - IP/14/320   27/03/2014

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 27 marzo 2014

La Commissione presenta il suo piano per soddisfare le esigenze di finanziamento a lungo termine dell'economia europea

La Commissione europea ha adottato oggi un pacchetto di misure volte a stimolare modalità nuove e diverse per mettere a disposizione finanziamenti a lungo termine e sostenere il ritorno dell'Europa ad una crescita economica sostenibile. Saranno necessari considerevoli investimenti a lungo termine, nel quadro della strategia Europa 2020 e del pacchetto su clima ed energia all'orizzonte 2030, in infrastrutture, nuove tecnologie e innovazione, così come in R&S e in capitale umano. Da qui al 2020 il fabbisogno stimato di investimenti è pari a mille miliardi di euro solo per le reti di trasporto, energia e telecomunicazioni significative a livello di UE, secondo quanto constatato nel quadro del cosiddetto meccanismo per collegare l'Europa.

La crisi economica e finanziaria ha inciso negativamente sulla capacità del settore finanziario di convogliare finanziamenti verso l'economia reale, in particolare per quanto riguarda gli investimenti a lungo termine. L'Europa ha sempre fatto ampio affidamento sulle banche per finanziare l'economia reale: due terzi dei finanziamenti provengono infatti dalle banche, rispetto ad un terzo negli Stati Uniti. Se le banche riducono il proprio livello di leva finanziaria, praticando il cosiddetto deleveraging, la disponibilità di finanziamenti diminuisce per tutti i settori dell'economia: ad esempio, meno di un terzo delle PMI olandese e greche e solo circa la metà delle PMI italiane e spagnole hanno ottenuto per intero i crediti che avevano richiesto nel 2013.

È indispensabile intervenire per ripristinare condizioni favorevoli per gli investimenti e la crescita sostenibile: questo significa tra l'altro trovare nuovi modi per indirizzare fondi verso gli investimenti a lungo termine. Il Libro verde della Commissione sul finanziamento a lungo termine dell'economia europea del marzo 2013 (IP/13/274) ha avviato un ampio dibattito suscitando interventi da tutti i segmenti dell'economia. Il pacchetto di misure adottato oggi comprende una comunicazione sul finanziamento a lungo termine dell'economia, una proposta legislativa per l'adozione di nuove regole per gli enti pensionistici aziendali o professionali e una comunicazione sul crowdfunding (finanziamento collettivo). La comunicazione si basa sulle risposte ricevute nel corso della consultazione e sulle discussioni avvenute in vari consessi internazionali, come il G20 e l'OCSE, ed identifica una serie di misure specifiche che l'UE può adottare per promuovere il finanziamento a lungo termine.

Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno e i servizi, ha dichiarato: "Abbiamo predisposto un programma di regolamentazione finanziaria ambizioso che darà risultati positivi per la stabilità finanziaria e la fiducia. La ripresa economica sta ripartendo e dobbiamo dunque essere altrettanto ambiziosi nel nostro sostegno alla crescita. L'Europa ha notevoli esigenze di finanziamento a lungo termine per favorire la crescita sostenibile, il tipo di crescita che aumenta la competitività e crea occupazione in modo intelligente, sostenibile e inclusivo. Il nostro sistema finanziario deve recuperare e aumentare la sua capacità di finanziamento dell'economia reale. Questo si applica sia alle banche che agli investitori istituzionali, come le imprese di assicurazione e i fondi pensione. Ma dobbiamo anche diversificare le fonti di finanziamento in Europa e migliorare l'accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale dell'economia europea. Sono certo che il pacchetto di misure presentato oggi contribuirà a migliorare la capacità dei mercati europei dei capitali di indirizzare i fondi in modo da soddisfare le nostre esigenze di finanziamento a lungo termine". Riguardo alle norme sulle pensioni aziendali o professionali, il Commissario Barnier ha aggiunto: "Tutte le società europee devono affrontare una duplice sfida: si tratta di approntare un quadro pensionistico che tenga conto dell'invecchiamento della popolazione e, nel contempo, di realizzare investimenti a lungo termine che favoriscano la crescita. I fondi pensionistici aziendali o professionali sono doppiamente coinvolti nella questione: dispongono di oltre 2 500 miliardi di euro di attivi da gestire con prospettive a lungo termine, mentre 75 milioni di europei dipendono in gran parte da loro per la propria pensione. La proposta legislativa di oggi permetterà di migliorare la governance e la trasparenza di tali fondi in Europa, migliorando quindi la stabilità finanziaria e promuovendo le attività transfrontaliere, per sviluppare ulteriormente i fondi pensionistici aziendali e professionali come imprescindibili investitori a lungo termine".

Olli Rehn, Vicepresidente e Commissario per gli Affari economici e monetari e l'euro, ha dichiarato: "Dobbiamo fare un uso migliore dei fondi pubblici per massimizzare l'impatto degli investimenti produttivi sulla crescita e sulla creazione di posti di lavoro. Ciò significa creare sinergie e agevolare l'accesso ai finanziamenti per il rinnovo delle infrastrutture fondamentali. Sia i bilanci nazionali e dell'UE che le banche di promozione e le agenzie di credito alle esportazioni hanno un ruolo da svolgere in quest'ambito. Per aiutare le PMI a ottenere le risorse necessarie per investire e svilupparsi dobbiamo promuovere una "cartolarizzazione di qualità" onde facilitare l'accesso di queste aziende al finanziamento sui mercati dei capitali."

Antonio Tajani, Vicepresidente e Commissario per l'Industria e l'imprenditoria, ha aggiunto: "Grazie alle ambiziose iniziative presentate oggi il sistema finanziario sarà maggiormente in grado di indirizzare le risorse verso gli investimenti a lungo termine, necessari per garantire che l'Europa prosegua su un percorso di crescita sostenibile. La crisi economica e finanziaria ha inciso negativamente sulla capacità del settore finanziario di convogliare finanziamenti verso l'economia reale. Le PMI, in particolare, contribuiscono in modo determinante alla crescita sostenibile, ma hanno ancora difficoltà ad ottenere finanziamenti, in particolare nelle economie periferiche. Le iniziative presentate oggi hanno lo scopo di mettere ulteriori risorse finanziarie a disposizione dell'economia reale e hanno tutte un obiettivo comune: promuovere il mercato unico creando le migliori condizioni per la crescita e la competitività in Europa".

Elementi principali:

La comunicazione sul finanziamento a lungo termine presenta una serie di azioni specifiche che verranno intraprese dalla Commissione per migliorare il finanziamento a lungo termine dell'economia europea (MEMO/14/238). Due di queste azioni sono state presentate oggi:

  • una proposta di revisione delle norme sui fondi pensionistici aziendali e professionali (revisione della direttiva 2003/41/CE relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali (direttiva IORP) a sostegno dell'ulteriore sviluppo di un importante tipo di investitore a lungo termine nell'Unione europea EU (MEMO/14/239)

  • una comunicazione sul crowdfunding per offrire possibilità di finanziamento alternative per le PMI (MEMO/14/240).

Le azioni possono essere suddivise in sei principali settori di intervento:

1. Mobilitare fonti private di finanziamento a lungo termine: tra le azioni previste vi sono la finalizzazione dei dettagli del quadro prudenziale per banche e imprese di assicurazione che sostengono i finanziamenti a lungo termine all'economia reale, una maggiore mobilitazione di risparmi pensionistici personali e la valutazione delle modalità per incoraggiare maggiori flussi transfrontalieri di risparmio e i meriti di eventuali conti di risparmio UE.

In tale contesto, l'attuale proposta legislativa per nuove norme sui fondi pensionistici aziendali o professionali (EPAP 2) dovrebbe contribuire a maggiori investimenti a lungo termine. La proposta ha tre obiettivi principali:

garantire che coloro che aderiscono ad uno schema pensionistico siano adeguatamente tutelati contro i rischi;

cogliere appieno i benefici del mercato unico delle pensioni aziendali o professionali eliminando gli ostacoli alla fornitura transfrontaliera di servizi;

rafforzare la capacità dei fondi pensionistici aziendali o professionali di investire in attività finanziarie con un profilo economico a lungo termine e quindi sostenere il finanziamento della crescita nell'economia reale.

2. Migliore uso dei finanziamenti pubblici: favorire le attività delle banche nazionali di promozione (istituzioni finanziarie create dai governi, che forniscono finanziamenti a scopo di sviluppo economico) e promuovere una migliore collaborazione tra sistemi di credito all'esportazione nazionali esistenti (istituzioni che fungono da intermediari tra i governi nazionali e gli esportatori per concedere finanziamento delle esportazioni). Entrambi i tipi di istituzioni svolgono un ruolo importante per il finanziamento a lungo termine.

3. Sviluppare i mercati dei capitali europei: facilitare l'accesso delle PMI ai mercati del capitale e a fondi comuni di investimento più ampi creando un mercato secondario liquido e trasparente per le obbligazioni societarie, rivitalizzando i mercati della cartolarizzazione - tenendo in debito conto i rischi e il carattere eterogeneo di tali prodotti - e migliorando le condizioni esistenti a livello di UE per obbligazioni garantite e collocamento privato.

4. Migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti: tra le azioni indicate nella comunicazione sul finanziamento a lungo termine vi sono il miglioramento delle informazioni in materia di credito alle PMI, il riavvio del dialogo tra banche e PMI e la valutazione delle migliori pratiche per aiutare le PMI ad accedere ai mercati dei capitali. La sensibilizzazione e l'informazione sui progetti sono tra gli elementi chiave delle azioni prospettate nella comunicazione sul crowdfunding adottata oggi, in cui la Commissione propone di:

  • promuovere le migliori pratiche del settore, aumentare la consapevolezza e facilitare lo sviluppo di un marchio di qualità

  • seguire da vicino lo sviluppo dei mercati di crowdfunding e dei quadri giuridici nazionali

  • valutare su base regolare la necessità di ulteriori azioni a livello di UE, compresa l'azione legislativa. Lo scopo è individuare le questioni che dovranno essere affrontate per sostenere la crescita del finanziamento collettivo.

5. Attirare finanziamenti privati per le infrastrutture per realizzare gli obiettivi di Europa 2020: aumentare la disponibilità di informazioni sui progetti di investimento in infrastrutture e migliorare le statistiche sul credito per quanto riguarda i prestiti per infrastrutture.

6. Migliorare il quadro complessivo del finanziamento sostenibile: migliorare il sistema di corporate governance per il finanziamento a lungo termine, ad esempio per quanto riguarda la partecipazione dell'azionariato (la proposta di revisione della direttiva sui diritti degli azionisti dovrebbe essere adottata a breve), l'azionariato dei dipendenti, l'informativa sul governo societario e le questioni di carattere ambientale, sociale e di governance.

Per ulteriori informazioni

http://ec.europa.eu/internal_market/finances/financing-growth/long-term/index_en.htm

http://ec.europa.eu/internal_market/pensions/directive/index_en.htm

http://ec.europa.eu/internal_market/finances/crowdfunding/index_en.htm

Contatti:

Chantal Hughes (+32 2 296 44 50)

Simon O'Connor (+32 2 296 73 59)

Carlo Corazza (+32 2 295 17 52)

Per il pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e­mail


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