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Commissione europea - Comunicato stampa

Un nuovo inizio: il programma di lavoro della Commissione europea per creare occupazione, crescita e investimenti

Strasburgo, 16 dicembre 2014

La Commissione europea ha adottato oggi il programma di lavoro per il 2015, nel quale espone le azioni che intende adottare nei prossimi 12 mesi per cambiare realmente le cose in termini di occupazione, crescita e investimenti e portare vantaggi concreti ai cittadini. È un programma di cambiamento.

I cittadini vogliono che l’UE interferisca meno nella loro vita quotidiana, soprattutto nelle questioni su cui gli Stati membri possono intervenire più efficientemente con soluzioni adeguate. Dall’UE si aspettano un intervento decisivo per affrontare le grandi sfide socioeconomiche: la lotta alla disoccupazione e il miglioramento della competitività, ad esempio. I cittadini domandano altresì all’Unione una maggiore trasparenza sulle sue iniziative e sul modo in cui le attua: l’adozione del programma di lavoro costituisce un buon punto di partenza in questa direzione, perché espone in totale trasparenza sia le iniziative che l’UE attuerà nel 2015 sia quelle che invece non prenderà o abbandonerà.

Il presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Questa Commissione è stata eletta in base a un mandato politico chiaro, articolato nelle dieci priorità indicate nei nostri orientamenti politici. Il programma di lavoro adottato oggi traduce queste dieci priorità in una prima serie di obiettivi concretamente realizzabili. I cittadini si aspettano dall’UE un intervento decisivo per affrontare le grandi sfide socioeconomiche e vogliono che l’UE interferisca meno nelle questioni a cui gli Stati membri sono maggiormente in grado di rispondere con efficienza. Per questo abbiamo assunto l’impegno di dirigere il cambiamento e di guidare un’UE che sia più grande e più ambiziosa sulle grandi cose e più piccola e più modesta sulle piccole cose.”

Il primo vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: “Presentiamo oggi una tabella di marcia per rimettere l’Europa al lavoro in base a priorità chiare. Il 2015 sarà l’anno in cui si concreterà l’annunciato piano di investimenti per dare impulso all’economia, in cui si apriranno le opportunità del mercato unico digitale a beneficio dei cittadini e delle imprese e in cui sarà lanciata l’Unione europea dell’energia e presentata un’agenda europea nuova ed equilibrata in materia di migrazione.

Per poter concentrare l’impegno politico sulle vere priorità dobbiamo liberarci delle pastoie: abbiamo quindi analizzato ogni singola proposta attualmente all’esame delle istituzioni dell’UE per decidere se vogliamo mantenerla, modificarla o ritirarla. Poiché intendiamo ottenere risultati concreti, proporremo soluzioni alternative qualora risulti chiaro che le proposte attuali non riusciranno a sfociare in un accordo rispondente agli obiettivi che ci siamo prefissi. Assicureremo così che la nostra Unione si concentri sugli aspetti che realmente contano e, nel contempo, sul conseguimento di risultati concreti per i cittadini. Questa volta la musica è diversa. Davvero.

Il programma di lavoro della Commissione per il 2015 si articola in 23 iniziative nuove, proposte dalla Commissione Juncker in base agli orientamenti politici esposti al Parlamento europeo, e nelle 80 proposte esistenti che, per motivi tecnici o politici, la Commissione propone di ritirare o modificare. Il programma di lavoro contiene azioni mirate sulle quali la Commissione raggiungerà risultati nel 2015. In molti settori la Commissione continuerà inoltre a lavorare alacremente affinché le politiche e le norme vigenti siano rispondenti allo scopo, producano risultati concreti e siano attuate correttamente.

23 nuove iniziative per cambiare realmente le cose

Il programma adottato oggi espone le 23 iniziative che la Commissione ha assunto l’impegno politico di realizzare nel 2015, in un elenco di “cose da fare” nei prossimi dodici mesi incentrato sulle “grandi cose”, quali occupazione, crescita e investimenti, in linea con le dieci priorità indicate negli orientamenti politici del presidente Juncker.

Nello specifico, la Commissione si è impegnata a realizzare nel 2015:

  • un piano di investimenti per l’Europa, dando seguito legislativo al piano annunciato il mese scorso e liberando nell’economia reale investimenti pubblici e privati per almeno 315 miliardi di euro nei prossimi tre anni;
  • un pacchetto ambizioso per il mercato unico digitale, instaurando condizioni propizie a un’economia e una società digitali dinamiche tramite l’integrazione del quadro normativo sulle telecomunicazioni, modernizzando le norme sui diritti d’autore, semplificando le norme che disciplinano gli acquisti in linea e in ambiente digitale, rafforzando la sicurezza informatica e integrando la digitalizzazione nei diversi settori;
  • i primi passi verso un’Unione europea dell’energia, per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, spingere sull’integrazione dei mercati nazionali dell’energia, ridurre la domanda energetica europea e decarbonizzare il mix energetico;
  • un approccio di maggiore equità fiscale, mediante un piano d’azione per la lotta all’evasione e alla frode fiscali, contenete misure a livello UE per passare a un sistema secondo il quale il paese in cui sono generati gli utili sia anche il paese di imposizione, e grazie allo scambio automatico di informazioni sui ruling fiscali e alla stabilizzazione delle basi imponibili dell’imposta sulle società;
  • un’agenda europea in materia di migrazione, definendo un nuovo approccio all’immigrazione legale affinché l’UE si affermi come meta in grado di attrarre i talenti e le competenze e migliorando la gestione dell’immigrazione nell’UE attraverso una maggiore cooperazione con i paesi terzi, la solidarietà tra gli Stati membri e il contrasto alla tratta degli esseri umani;
  • un’Unione economica e monetaria più profonda, perseverando negli sforzi per promuovere la stabilità economica e attrarre gli investitori verso l’Europa.

 

L’elenco completo delle 23 nuove iniziative in ciascuna delle 10 sfere politiche prioritarie è riportato nell’allegato 1.

Applicazione della discontinuità politica

Per preparare il programma di lavoro la Commissione ha esaminato le circa 450 proposte che attualmente attendono una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio e per 80 di esse propone il ritiro o la modifica. Per alcune, il ritiro è proposto perché manca la rispondenza alle priorità della nuova Commissione, mentre in molti altri casi l’impegno della Commissione verso l’obiettivo perseguito resta saldo, ma le proposte non sono di nessun’utilità se rimangono ferme sul tavolo negoziale oppure se, durante i negoziati, vengono diluite in modo da tale da non poter più raggiungere lo scopo iniziale. In tali situazioni la Commissione proporrà modalità nuove e migliori con cui conseguire gli obiettivi ricercati. Prima di formalizzare il ritiro di queste proposte la Commissione attenderà che Parlamento europeo e Consiglio si esprimano al riguardo.

L’elenco completo delle proposte di cui si prospetta il ritiro è riportato nell’allegato 2.

Il primo vicepresidente Frans Timmermans ha così spiegato la scelta operata: “Vogliamo ottenere risultati. Questa Commissione concorda sul fatto che l’Europa deve essere ambiziosa, anche sulle norme ambientali e sociali, ma sarebbe vano lasciare che le istituzioni dell’UE perdano tempo e consumino energie per proposte che non hanno alcuna possibilità di essere adottate, che non produrranno in concreto i risultati che auspichiamo. Ogniqualvolta ci troveremo di fronte a tale situazione rifletteremo su modi diversi e più efficaci per conseguire i nostri obiettivi comuni.”

Snellire la burocrazia ed eliminare gli oneri normativi

Il programma di lavoro per il 2015 rispecchia l’intensificazione dell’impegno della Commissione a favore della qualità della regolamentazione, muovendo dal programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione (REFIT) e dal suo obiettivo di snellire la burocrazia ed eliminare gli oneri normativi e contribuendo così a creare un contesto favorevole agli investimenti. Il Collegio dei Commissari ha individuato una serie di proposte e di atti normativi vigenti che dovranno essere riveduti e modificati in modo da funzionare meglio per i cittadini e le imprese europei. Rientrano in quest’ambito, tra l’altro, le iniziative di semplificazione, ad esempio della politica agricola comune.

L’elenco completo delle proposte inserite nel REFIT è riportato nell’allegato 3.

Contesto

Prima di presentare il programma di lavoro la Commissione ha per la prima volta coinvolto il Parlamento europeo e gli Stati membri in un dialogo al riguardo, nell’intento di assicurarsene il sostegno. È infatti convinzione della Commissione che le proposte siano utili soltanto se sono adottate, accettate e attuate correttamente in concreto; in questo senso, il sostegno dei colegislatori è imprescindibile.

Per ulteriori informazioni

Orientamenti politici del Presidente Juncker.

Sito internet del programma di lavoro della Commissione europea per il 2015

Sito internet La Commissione al lavoro

Precedenti programmi di lavoro e principali documenti della Commissione europea

Sito internet del programma REFIT della Commissione europea

 

IP/14/2703

Contatti per la stampa

Tim McPHIE (+ 32 2 295 86 02)
Mina ANDREEVA (+32 2 299 13 82)

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