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Commissione europea - Comunicato stampa

Offensiva europea sugli investimenti: 2 000 potenziali progetti individuati dalla task force per un valore di 1 300 miliardi di euro

09 dicembre 2014


COMMISSIONE EUROPEA — BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

Bruxelles/Lussemburgo, 9 dicembre 2014

 

La task force dell’UE per gli investimenti ha pubblicato oggi una relazione in cui rileva le considerevoli potenzialità d'investimento esistenti in Europa: sono individuati circa 2 000 progetti in tutta Europa, per un valore potenziale d'investimento attorno ai 1 300 miliardi di euro, di cui progetti per oltre 500 miliardi di euro potenzialmente realizzabili nel prossimo triennio. Al momento molti di questi progetti non si concretano a causa di ostacoli finanziari, regolamentari o di altra natura.

 

Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per il portafoglio "Occupazione, crescita, investimenti e competitività", ha dichiarato: "Emerge dalla relazione odierna che in Europa esistono sia un bisogno enorme d'investimenti sia progetti realizzabili in grado di trainare la crescita economica e aprire nuove prospettive di lavoro. La situazione è stata finora contraddistinta da una profonda frattura tra gli investimenti potenzialmente disponibili e i progetti credibili sul terreno. Compiamo oggi un grande passo verso il ripristino della fiducia degli investitori e la riconciliazione tra i due elementi."

Werner Hoyer, Presidente della BEI, ha dichiarato: "L'opera della task force dimostra che in Europa i progetti d'investimento certo non scarseggiano: gli Stati membri hanno avanzato numerose proposte da cui muovere per costituire una riserva di progetti e assicurare che i fondi siano incanalati in modo da soddisfare al meglio la domanda. È ora il momento di valutare i progetti selezionando quelli che sono sostenibili sotto il profilo economico e contemporaneamente sono in grado di promuovere meglio la competitività dell’economia europea. La BEI è pronta a finanziare sia i progetti inseriti nell’elenco sia qualsiasi altro progetto rispondente ai pertinenti criteri di praticabilità e rilevanza strategica. Altrettanto urgente è affrontare il problema dei considerevoli ostacoli extrafinanziari individuati dalla task force, che impediscono il concretamento di investimenti in progetti validi."

 

Una riserva trasparente di progetti d’investimento

La relazione raccomanda un’azione immediata per costituire una riserva trasparente di progetti d'investimento. L’individuazione dei progetti da parte della task force segna il primo passo nella costituzione di una riserva trasparente e proiettata nel futuro di progetti in grado d'interessare gli investitori. Si tratta di un intervento essenziale per ripristinare la fiducia e incoraggiare gli investitori a iniettare finanziamenti e a sviluppare le competenze in Europa, perché una delle principali barriere che attualmente bloccano gli investimenti è la mancanza di informazioni attendibili e trasparenti.

L'idea centrale è mettere a disposizione una riserva di progetti che permettano di riguadagnare la fiducia degli investitori e inducano il settore privato a liberare investimenti che vengano a integrare i finanziamenti degli Stati membri e dell’UE. Si tratta di progetti che possono ottenere finanziamenti unicamente dal settore privato oppure tramite gli Stati membri o altre fonti di finanziamento dell’UE, compreso il neoistituito Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS).

La task force si è concentrata sui progetti che rientrano in settori fondamentali di stimolo della crescita: conoscenza, innovazione e economia digitale, Unione dell'energia, infrastrutture di trasporto, infrastrutture sociali e risorse naturali e ambiente. Ha inoltre analizzato gli investimenti nell'ottica delle PMI e delle imprese a media capitalizzazione, vale a dire la colonna portante dell’economia dell’UE in termini di creazione di posti di lavoro, innovazione e crescita.

Gli elenchi dei progetti che Stati membri e Commissione hanno presentato alla task force, pubblicati oggi, costituiscono un punto di partenza, che non esclude l'inserimento di altri investimenti potenzialmente validi in futuro. Prima di essere presi in considerazione per un eventuale finanziamento tutti i progetti individuati dalla task force dovranno essere sottoposti a un vaglio approfondito: né la Commissione europea né la BEI sono vincolate automaticamente all'impegno di finanziare i progetti individuati dalla task force, i quali non godono peraltro di alcun accesso privilegiato alle risorse nazionali o europee.

 

La task force ha raccomandato la realizzazione delle azioni seguenti.

1. Migliorare il contesto imprenditoriale

Occorre dare priorità alla rimozione dei grandi ostacoli normativi e non normativi in tutti i settori infrastrutturali importanti, tra cui energia, telecomunicazioni, economia digitale e trasporti, all'abbattimento delle barriere esistenti nei mercati dei servizi e dei prodotti e all'adozione di ulteriori misure per approfondire il mercato unico. S'iscrivono in questo filone il miglioramento della regolamentazione e una maggiore profondità e minore frammentazione dei mercati dei capitali. Al tempo stesso gli Stati membri devono continuare ad attuare riforme strutturali volte a promuovere un clima imprenditoriale favorevole e prevedibile.

  1. Definire piani nazionali di investimento a lungo termine

Gli Stati membri devono assumere l'impegno politico di definire piani strategici di investimento a lungo termine e di condividere le migliori pratiche sui progetti sostenibili sotto il profilo economico. Le informazioni al riguardo potrebbero essere pubblicate, insieme alle riserve di progetti, su siti web specifici.

  1. Offrire assistenza tecnica per contribuire alla definizione di progetti di investimento validi

La relazione raccomanda all’UE di creare un polo di consulenza che funga da sportello unico in grado di offrire a promotori di progetti, investitori e autorità pubbliche, su base continuativa, competenze e servizi di orientamento. L’UE dovrebbe offrire consulenza anche sulla strutturazione dei progetti, per aiutare i promotori ad attirare investimenti privati aggiuntivi verso i progetti che presentano un valore aggiunto UE.

  1. Valutare il rapporto qualità/prezzo

Gli Stati membri dovrebbero valutare il rapporto qualità/prezzo dei progetti realizzabili per individuare le soluzioni di strutturazione più efficienti. La Commissione e la BEI dovrebbero offrire consulenza e impartire orientamenti su quest'aspetto.

  1. Promuovere strumenti finanziari innovativi

La relazione propone che Commissione europea e BEI promuovano l’impiego di strumenti finanziari innovativi che fungano da catalizzatore dell'investimento privato in progetti di rilevanza unionale. Anche gli Stati membri dovrebbero accelerare l’impiego degli strumenti finanziari, in particolare nell’ambito dei fondi strutturali e di investimento europei.

Nella relazione la task force giunge alla conclusione che la concentrazione sulle giuste riforme, l'espansione del ruolo del settore privato e lo sviluppo di un mercato unionale delle infrastrutture contribuiranno a trainare la crescita economica, la competitività, l’occupazione e il benessere sociale.

 

Prossime tappe - La relazione della task force sarà discussa dai ministri dell’economia e delle finanze (Consiglio ECOFIN) il 9 dicembre e presentata ai capi di Stato o di governo in occasione del Consiglio europeo del 18-19 dicembre.

Contesto - La task force speciale per gli investimenti nell’UE (formata da Stati membri, Commissione europea e Banca europea per gli investimenti (BEI)) era guidata congiuntamente dalla Commissione europea e dalla BEI e ai suoi lavori hanno partecipato rappresentanti di tutti gli Stati membri dell’UE. Costituita in settembre su richiesta dei ministri dell’economia e delle finanze dell’UE, era incaricata di individuare azioni concrete per favorire gli investimenti, compresa una riserva di progetti potenzialmente validi di rilevanza europea da realizzare nel breve e nel medio periodo. L'istituzione della task force è stata accolta con favore dai leader dell’UE riuniti in ottobre, che hanno chiesto la presentazione di una relazione alla prossima riunione del Consiglio europeo di dicembre.

Per ulteriori informazioni

Il testo integrale della relazione della task force è disponibile qui:

Sito web sull'offensiva dell’UE sugli investimenti

Piano di investimenti: in che cosa investire?

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