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Commissione europea - Comunicato stampa

Giornata europea delle persone con disabilità: la città svedese di Borås vince il Premio 2015 per le città a misura di disabili

Bruxelles, 03 dicembre 2014

In occasione della Giornata europea per le persone con disabilità, la Commissione europea è lieta di annunciare che la città svedese di Borås è la vincitrice del Premio 2015 per le città a misura di disabili. Il premio è stato assegnato a Borås in riconoscimento di un approccio globale e strategico alla creazione di una città accessibile a tutti: un buon esempio di azione locale per contribuire a eliminare i numerosi ostacoli che le persone con disabilità si trovano tuttora ad affrontare nella loro vita quotidiana.

In occasione di tale evento, Marianne Thyssen, Commissaria per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori ha dichiarato: "Le persone con disabilità devono poter partecipare pienamente alla vita sociale. La creazione di posti di lavoro e l’accessibilità sono priorità assolute per la Commissione europea e io mi sono personalmente impegnata a intervenire in questi campi. Desidero congratularmi con la città di Borås che offre un esempio concreto di come rendere l'accessibilità una realtà nella vita quotidiana di tutti. "

Il premio è stato consegnato nel corso della conferenza organizzata ogni anno dalla Commissione europea, in cooperazione con l'European Disability Forum, per celebrare questa giornata. L'evento riunisce persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative, responsabili politici dell’UE, prestatori di servizi, gruppi di riflessione, sindacati e datori di lavoro che insieme affrontano i temi centrali dell'occupazione, dell’accessibilità e delle sfide per il futuro.

Il Premio per le città a misura di disabili è una delle azioni previste nella EU disability strategy (strategia UE per la disabilità) che mira a rendere l'Europa senza barriere. Il premio, organizzato dalla Commissione e dall'European Disability Forum, vuole incoraggiare le città con almeno 50 000 abitanti a condividere le loro esperienze e a migliorare l’accessibilità a vantaggio di tutti. Dal 2010, 189 città dell’UE hanno partecipato alle cinque edizioni del Premio per le città a misura di disabili.

Quest’anno il secondo premio è stato assegnato alla città di Helsinki (Finlandia) e il terzo premio a Lubiana (Slovenia).

La Commissione europea assegna menzioni speciali alle città che dimostrano di essere all'avanguardia nel rendere accessibili l'ambiente urbano, i trasporti, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le infrastrutture pubbliche e i servizi. Quest'anno le città che hanno ricevuto una menzione speciale sono:

  • Logroño, Spagna, per l'ambiente urbano e gli spazi pubblici;
  • Budapest, Ungheria, per il lavoro compiuto nel campo del trasporto;
  • Arona, Spagna, e Lussemburgo, per le strutture e i servizi pubblici.

Contesto

Il Premio per le città a misura di disabili

Il premio è stato istituito nel 2010 per sensibilizzare i cittadini ai problemi della disabilità e per promuovere le iniziative per migliorare l'accessibilità nelle città europee con più di 50 000 abitanti. Il riconoscimento intende premiare l'impegno nel garantire ai disabili pari opportunità di accesso alla vita della città e mira a incoraggiare le città ad ispirarsi l'un l'altra e a scambiarsi buone pratiche. Il premio si inserisce nel più ampio impegno dell'UE inteso a creare un’Europa senza barriere: una migliore accessibilità offre alle città benefici economici e sociali durevoli, soprattutto in una situazione di invecchiamento demografico.

Il premio viene assegnato alla città che abbia migliorato in maniera tangibile e sostenibile l'accessibilità per quanto riguarda gli aspetti fondamentali della vita urbana e che abbia progetti concreti di ulteriori miglioramenti.

La politica dell’UE nell'ambito dell'accessibilità

Nell’Unione europea, una persona su sei – circa 80 milioni di cittadini – è affetta da disabilità di vario grado, da leggero a grave, mentre più di un terzo dei cittadini oltre i 75 anni è portatore di disabilità in qualche misura limitanti. Queste cifre sono destinate ad aumentare con il progressivo invecchiamento della popolazione dell'UE. In molti casi la maggior parte di queste persone non riesce a partecipare pienamente alla vita sociale ed economica a causa sia di barriere fisiche o di altro tipo sia di discriminazioni.

L’Unione europea è parte della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. La convenzione rappresenta il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che definisce norme minime per una serie di diritti civili, politici, sociali, economici e culturali delle persone con disabilità nel mondo. È anche la prima convenzione generale sui diritti umani ratificata dall’Unione europea (IP/11/4).

In giugno la Commissione europea ha pubblicato la prima relazione sull'attuazione della convenzione delle Nazioni Unite da parte dell'UE; tale relazione dimostra che la ratifica ha effetti tangibili concreti di cui fornisce esempi (MEMO/14/396).

La strategia europea per la disabilità 2010-2020, adottata dalla Commissione a novembre 2010 (IP/10/1505), fissa un programma concreto di azioni per attuare la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. La strategia prevede iniziative nell'ambito dell'accessibilità, della partecipazione, dell'uguaglianza, dell'occupazione, dell'istruzione e della formazione, della protezione sociale, della sanità e dell'azione esterna. I servizi della Commissione europea stanno attualmente elaborando un atto europeo per l’accessibilità, volto a migliorare il funzionamento del mercato interno dei prodotti e dei servizi accessibili a vantaggio delle persone con disabilità.

Per ulteriori informazioni

Commissione europea – Persone con disabilità:

Per saperne di più sul Premio per le città a misura di disabili:

Sito web della DG Occupazione, affari sociali e inclusione

Per seguire Marianne Thyssen su Twitter

IP/14/2321

Contatti per la stampa

Tove ERNST (+32 2 298 67 64)

Informazioni al pubblico:

contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail

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