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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 3 marzo 2014

Siglato tra UE e Tunisia un partenariato per la mobilità

La Tunisia e l'Unione europea hanno sancito oggi un partenariato per la mobilità con una dichiarazione congiunta firmata da Cecilia Malmström, Commissaria europea per gli Affari interni, da Tahar Cherif, Ambasciatore di Tunisia presso il Belgio e l'Unione europea, e dai ministri dei dieci Stati membri dell'UE che partecipano al partenariato: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia.

«Con questo accordo abbiamo voluto agevolare la circolazione delle persone tra l'UE e la Tunisia e promuovere una gestione comune e responsabile dei flussi migratori, soprattutto semplificando le procedure per il rilascio del visti. Nel quadro del partenariato l'UE sosterrà inoltre gli sforzi delle autorità tunisine impegnate sul fronte dell'asilo, nella prospettiva di istituire un sistema di protezione dei rifugiati e dei richiedenti asilo, e sempre in questo contesto l'UE e la Tunisia non solo svilupperanno le relazioni reciproche nei settori della migrazione, della mobilità e della sicurezza, ma coopereranno anche per affrontare al meglio le sfide nel Mediterraneo», ha spiegato Cecilia Malmström a margine del Consiglio Affari interni a Bruxelles.

Una delle prime conseguenze dell'attuazione del partenariato sarà l'avvio dei negoziati tra UE e Tunisia per la conclusione di un accordo di facilitazione del visto.

Il partenariato mira anche a migliorare l'informazione dei cittadini tunisini che hanno le qualifiche richieste in merito alle offerte di lavoro, di studio e formazione disponibili nell'UE, oltre a facilitare il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali e dei titoli accademici.

L'UE e la Tunisia si sono impegnate ad agevolare l'integrazione dei cittadini tunisini in situazione regolare nell'UE e dei migranti in situazione regolare in Tunisia. Per giunta hanno assunto tutta una serie di altri impegni per ottimizzare l'impatto della migrazione sullo sviluppo, soprattutto rafforzando il ruolo delle comunità tunisine all'estero nello sviluppo del paese.

Sul fronte della migrazione irregolare, oltre ad avviare i negoziati per un accordo di riammissione dei migranti irregolari, l'UE e la Tunisia hanno assunto l'impegno di cooperare meglio per combattere la tratta di esseri umani e il traffico di migranti, accrescere la sicurezza dei documenti di identità e di viaggio e migliorare la gestione delle frontiere.

Nel quadro del partenariato la Tunisia e l'UE lavoreranno gomito a gomito anche per sostenere l'istituzione e il potenziamento delle autorità tunisine cui sarà affidato il compito di identificare, fra i migranti presenti in Tunisia, i potenziali beneficiari di protezione internazionale, esaminare le domande di asilo, applicare il principio di non refoulement e prospettare soluzioni di protezione durature.

Contesto e cifre

L'UE e la Tunisia hanno avviato un dialogo sulla migrazione, la mobilità e la sicurezza nell'ottobre 2011. I negoziati sulla dichiarazione politica del partenariato per la mobilità si sono conclusi il 13 novembre 2013.

Quello con la Tunisia è il secondo partenariato per la mobilità concluso con un paese dell'altra sponda del Mediterraneo dopo il partenariato con il Marocco del giugno 2013, e viene ad aggiungersi agli accordi con la Repubblica di Moldova e il Capo Verde del 2008, con la Georgia del 2009, con l'Armenia del 2011 e con l'Azerbaigian del 2013.

Sono in corso negoziati analoghi anche con la Giordania.

I partenariati per la mobilità costituiscono un quadro flessibile, giuridicamente non vincolante, per una buona gestione della circolazione delle persone tra l'UE e un paese terzo e rientrano nell'ambito dell'attuazione dell'approccio globale messo a punto dall'UE negli ultimi anni (IP/11/1369 e MEMO/11/800).

Nel 2012 le domande di visto presentate ai consolati degli Stati Schengen in Tunisia sono state ben 125 594, il 14% in più rispetto al 2010. La Francia è lo Stato membro che ha ricevuto il maggior numero di domande (81 180), seguita dall'Italia e dalla Germania con circa 10 000 domande ciascuna.

Stando ai dati Eurostat relativi ai permessi di soggiorno, i cittadini tunisini che soggiornano legalmente nell'Unione erano 343 963 a fine 2012, oltre la metà dei quali in Francia (185 010) e, a seguire, in Italia (122 438) e in Germania (20 421).

Per ulteriori informazioni

Political Declaration

Sito web di Cecilia Malmström

Cecilia Malmström su Twitter

Sito web della DG Affari interni

La DG Affari interni su Twitter

Contatti:

Michele Cercone (+32 2 298 09 63)

Tove Ernst (+32 2 298 67 64)

Per il pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e-mail


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