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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 12 febbraio 2014

Concentrazioni: la Commissione autorizza la riacquisizione di Acciai speciali Terni e di VDM da parte di ThyssenKrupp, a conclusione del processo di attuazione delle misure correttive adottate a seguito della concentrazione Outokumpu/Inoxum

La Commissione europea ha concluso che la proposta di riacquisizione di Acciai speciali Terni (AST) e di Outokumpu VDM (VDM) da parte di ThyssenKrupp AG (TK) è conforme al regolamento UE sulle concentrazioni. La riacquisizione non crea problemi di concorrenza poiché la nuova impresa risultante dalla concentrazione continuerà a far fronte a una serie di concorrenti credibili.

La decisione di oggi costituisce l'ultima fase dell’attuazione delle misure correttive sulle quali la Commissione si è basata, nel 2012, per concedere l’autorizzazione subordinata a condizioni all’acquisizione di Inoxum, la divisione “Acciaio inossidabile” di TK, da parte di Outokumpu (OTK) (cfr. IP/12/1185). Il 7 novembre 2012 la Commissione ha autorizzato l’operazione a condizione che AST fosse ceduta e il 13 gennaio 2014 ha approvato TK come acquirente idoneo per AST. La Commissione doveva ancora valutare la proposta di riacquisizione di AST e di VDM a norma del regolamento sulle concentrazioni dell’UE per garantire che tale operazione non avrebbe causato problemi di concorrenza. L’acquisizione proposta è stata notificata l’8 gennaio 2014.

Il Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per la Concorrenza, Joaquín Almunia, ha dichiarato: “La nostra priorità era garantire che, nonostante le difficili condizioni di mercato, le acciaierie di Terni trovassero il più rapidamente possibile un acquirente idoneo, proteggendo nel contempo la loro redditività. ThyssenKrupp ha assicurato che svilupperà AST come concorrente forte e credibile di Outokumpu e di altri operatori del mercato. Ritengo dunque che siamo riusciti a proteggere la concorrenza nel mercato europeo dell’acciaio inossidabile.”

Le attività di TK e AST si sovrappongono unicamente nella distribuzione dei prodotti di acciaio inossidabile in alcuni paesi europei. Tuttavia, molti altri grandi distributori rimarranno attivi dopo l’operazione in tutti i paesi in cui le parti esercitano le loro attività, e le barriere all’entrata per nuovi concorrenti su questi mercati resteranno moderate. Per il resto, TK non era più presente nei mercati in cui operano AST e VDM.

Contesto

AST era originariamente parte di Inoxum, la divisione di TK dedicata all’acciaio inossidabile. Nella sua decisione relativa all’autorizzazione subordinata a condizioni nel caso Outokumpu/Inoxum del novembre 2012, la Commissione aveva concluso che l’acquisizione di Inoxum da parte di OTK avrebbe creato un’impresa con una posizione dominante nello Spazio Economico Europeo (SEE) per i prodotti piatti di acciaio inossidabile laminati a freddo, con una quota di mercato superiore al 50%. La Commissione ha pertanto autorizzato l’operazione subordinandola alla cessione di AST entro un termine iniziale che sarebbe dovuto scadere nel maggio 2013.

Dietro richiesta di OTK ed al fine di garantire una regolare procedura di cessione, la Commissione ha accettato di prorogare il termine due volte, fino al dicembre 2013. Come condizione per tali proroghe, la Commissione ha chiesto e ottenuto da OTK un certo numero di garanzie commerciali e finanziarie che hanno contribuito al mantenimento della competitività e della redditività di AST nel periodo di transizione.

OTK ha successivamente presentato ulteriori richieste volte ad ottenere 1) una revoca integrale degli impegni, 2) una modifica della cessione e 3) una terza proroga del termine per la cessione. La Commissione ha respinto tali richieste in quanto la loro approvazione avrebbe recato danno alla concorrenza e perturbato il processo di cessione.

Il 29 novembre 2013, OTK e TK hanno pubblicamente annunciato un accordo in virtù del quale TK avrebbe riacquistato AST e VDM, unitamente ad altre attività, da OTK. Al fine di conformarsi alle disposizioni in tema di indipendenza previste dalle norme UE sul controllo delle concentrazioni, TK ha annunciato lo stesso giorno la vendita della sua partecipazione del 29,9% al capitale di OTK ed ha accettato di interrompere tutti gli altri legami di rilievo tra le due società.

TK è una grande impresa industriale con una lunga tradizione nell’acciaio inossidabile e una rete di distribuzione a livello mondiale. AST sarà ora il suo unico impianto di produzione di acciaio inossidabile e beneficerà quindi di un accesso privilegiato alla sua ampia rete di distribuzione. TK ha inoltre fornito alla Commissione un piano di attività basato su ipotesi plausibili, nonché assicurazioni sulle sue intenzioni di investire in AST e migliorarne la redditività. Per tali motivi la Commissione ha concluso che l’acquisizione di AST da parte di TK avrebbe preservato una concorrenza effettiva, mantenendo una quarta forza competitiva nel mercato dello SEE dell’acciaio inossidabile, e il 13 gennaio 2014 ha approvato TK come acquirente idoneo per AST.

Attività delle parti

TK è attiva nella produzione e distribuzione dell’acciaio e di altri materiali, nonché di ascensori, tecnologia per impianti, servizi di costruzione e di ingegneria e componenti per l’industria automobilistica, edilizia e meccanica.

AST è attiva nella produzione e nella distribuzione di prodotti di acciaio inossidabile. Per ottenere l’autorizzazione per l’acquisizione di Inoxum, OTK si è impegnata a cedere anche l’attività di forgiatura di AST (Società delle Fucine) e i centri di distribuzione a Ceriano Laghetto (Italia), Willich (Germania), Tours (Francia) e i depositi di Padova, Ancona, Firenze e Bologna (Italia). Nel quadro dell’operazione, TK ha acquistato anche l’impianto di fabbricazione di tubi Tubificio di Terni (Italia) e i centri di servizi siderurgici di Barcellona (Spagna) e Gebze (Turchia), che originariamente non facevano parte delle attività da cedere.

VDM produce leghe ad alte prestazioni.

Procedure e norme di controllo delle concentrazioni

La Commissione ha il compito di valutare le concentrazioni e le acquisizioni che coinvolgono imprese il cui fatturato supera determinate soglie (cfr. articolo 1 del regolamento sulle concentrazioni) e di impedire le concentrazioni che potrebbero seriamente ostacolare la concorrenza nel SEE o in una sua parte sostanziale.

La maggior parte delle concentrazioni notificate non pone problemi sotto il profilo della concorrenza e viene autorizzata dopo i controlli di routine. Dalla notifica dell’operazione, la Commissione dispone generalmente di 25 giorni lavorativi per decidere se approvarla (fase I) oppure avviare un esame approfondito del caso (fase II).

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web della Commissione dedicato alla concorrenza nel registro pubblico dei casi ai numeri M. 7138 e M. 6471.

Contatti:

Antoine Colombani (+32 2 297 45 13, Twitter: @ECspokesAntoine )

Marisa Gonzalez Iglesias (+32 2 295 19 25)


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