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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 5 febbraio 2014

Il Parlamento europeo vota sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo

Oggi il Parlamento europeo ha votato su una serie di proposte della Commissione europea destinate a rafforzare i diritti dei passeggeri del trasporto aereo; tra queste, misure che assicurano ai passeggeri nuovi e migliori diritti in materia di informazione, assistenza e imbarco su un volo alternativo quando restano a terra in aeroporto. Sono previsti al contempo miglioramenti nelle procedure di reclamo e di applicazione delle norme, affinché i passeggeri possano effettivamente far valere i loro diritti.

Siim Kallas, Vicepresidente e Commissario per i Trasporti, ha dichiarato: “Detesto restare bloccato in aeroporto, come certamente la maggior parte dei viaggiatori: per chi viaggia per lavoro è comunque un guaio, ma in vacanza, in famiglia e magari con bambini piccoli può diventare un incubo. È quindi fondamentale che i diritti dei passeggeri non esistano solo sulla carta, ma siano invece una garanzia su cui poter contare quando ne abbiamo più bisogno, ossia quando ci troviamo in difficoltà. Tutti sanno che per i passeggeri rimasti a terra la cosa più importante è arrivare a destinazione: la proposta si concentra quindi sull’informazione, l’assistenza e un'alternativa di viaggio soddisfacente. L’obiettivo è portare i passeggeri dove desiderano nel più breve tempo possibile, dando alle compagnie aeree il tempo necessario per risolvere i problemi.”

La proposta della Commissione relativa ai diritti dei passeggeri del trasporto aereo (presentata nel marzo 2013) delucida gli aspetti poco chiari di natura giuridica e, ove necessario, introduce nuovi diritti (per l’elenco completo cfr. MEMO/13/203).

Il Parlamento ha sostenuto con vigore le principali proposte della Commissione intese a rafforzare i diritti dei passeggeri del trasporto aereo, che comprendono gli aspetti seguenti.

Applicazione delle norme – Il Parlamento appoggia la proposta della Commissione di rafforzare la sorveglianza dei vettori aerei da parte delle autorità nazionali ed europee (le autorità nazionali seguiranno criteri più severi per monitorare da vicino le prestazioni delle compagnie aeree, con nuove possibilità di indagini congiunte tra le autorità che devono affrontare gli stessi problemi), e di comminare sanzioni più efficaci.

Diritto all'assistenza – Il Parlamento sostiene la proposta della Commissione di introdurre il diritto all’assistenza ai passeggeri, in caso di ritardo superiore a 2 ore, per tutte le tratte aeree indipendentemente dalla distanza. Finora il termine variava secondo la distanza.

Esame dei reclami – Il Parlamento sostiene la proposta della Commissione di garantire che il passeggero abbia diritto ad una risposta al suo reclamo entro 2 mesi, con conferma della presentazione del reclamo entro una settimana (attualmente non è prevista alcuna scadenza). Il Parlamento propone inoltre che la Commissione elabori un modulo di reclamo comune.

Diritto all'informazione – Il Parlamento appoggia la proposta della Commissione di prevedere che i passeggeri abbiano il diritto di essere informati della loro situazione 30 minuti dopo l’orario di partenza previsto. Attualmente non è prevista alcuna scadenza. Inoltre, il Parlamento propone di predisporre punti di contatto negli aeroporti per informare i passeggeri in merito alle circostanze dell'interruzione del loro viaggio e alle prestazioni cui hanno diritto.

Trasporto alternativo – Il Parlamento sostiene la proposta della Commissione di migliorare i diritti dei consumatori assicurando loro il diritto di fruire di un trasporto alternativo operato da un altro vettore aereo o di un altro modo di trasporto qualora, in caso di cancellazione del volo, il vettore non sia in grado di garantire un servizio alternativo. La Commissione propone che tale diritto si applichi trascorse 12 ore mentre il Parlamento suggerisce un limite molto più basso di 8 ore.

Errori ortografici – Il Parlamento sostiene la proposta della Commissione di accordare al passeggero il diritto di correggere “gratuitamente” un eventuale errore ortografico del nome.

Voli in coincidenza – Il Parlamento appoggia la proposta della Commissione secondo la quale un passeggero, quando perde una coincidenza a causa del ritardo del primo volo, ha diritto all'assistenza e al risarcimento. Tuttavia, il Parlamento precisa che il risarcimento si applica soltanto se il primo volo ha un ritardo di almeno 90 minuti.

Bagaglio – Il Parlamento appoggia la proposta della Commissione di dare alle autorità nazionali competenza nel controllo dell'applicazione delle norme relative allo smarrimento dei bagagli (definite dalla convenzione di Montreal). Anche nelle disposizioni sui reclami vi sono miglioramenti: per presentare reclamo, il passeggero compila un modulo direttamente in aeroporto, che le compagnie aeree sono tenute ad accettare.

Le proposte del Parlamento divergono da quelle della Commissione nei tre importanti settori seguenti.

Risarcimento per il ritardo (voli brevi e di media distanza) – Il Parlamento propone di fissare a 3 ore la soglia di risarcimento per il ritardo. Secondo la Commissione, non si cura così l'interesse dei passeggeri: chi è rimasto bloccato in aeroporto vuole soprattutto arrivare a destinazione, la proposta della Commissione fissa quindi la soglia di risarcimento del ritardo a 5 ore per indurre le compagnie aeree a evitare i risarcimenti e ad adoprarsi al massimo per risolvere i problemi tecnici e ripristinare i voli. La cancellazione del volo è sempre l’opzione peggiore per i passeggeri, perché poi devono fare i conti con rotte alternative e con la disponibilità a bordo di altri voli, rischiando comunque di arrivare a destinazione soltanto il giorno dopo. Se il risarcimento scatta dopo 3 ore sia per la cancellazione del volo che per il ritardo, le cancellazioni rischiano di moltiplicarsi, a danno dei passeggeri.

Circostanze eccezionali – Il Parlamento appoggia la proposta della Commissione di definire chiaramente le circostanze eccezionali – ad esempio scioperi, tempeste, problemi operativi – che sfuggono al controllo della compagnia aerea, in modo che il vettore non sia tenuto a versare alcun risarcimento a tale titolo. Sulla questione dei guasti tecnici, tuttavia, da un lato la proposta della Commissione accorda un'esenzione ad un numero limitato di guasti tecnici – ad esempio quelli che si manifestano in volo – dall'altro, il Parlamento è d'avviso che, se la manutenzione è stata eseguita correttamente, in teoria non si debba prevedere alcuna esenzione per i guasti tecnici. Inoltre, il Parlamento propone un elenco completo di circostanze eccezionali, mentre secondo la Commissione l'esperienza insegna che alcuni eventi sono del tutto imprevedibili, come l’eruzione di un vulcano; l’elenco dovrebbe quindi restare “aperto”, per tenere conto di future circostanze non ancora previste.

L’attuale regolamento relativo ai diritti dei passeggeri del trasporto aereo non fissa alcun limite di responsabilità, neppure in circostanze eccezionali, come un'eruzione vulcanica o crisi gravi, laddove in alcuni casi le autorità nazionali si mobiliterebbero per assistere i cittadini bloccati in aeroporto. La Commissione propone di introdurre un limite di 3 pernottamenti per offrire ai passeggeri la certezza dell’assistenza di cui hanno bisogno in circostanze quali neve, tempeste, scioperi (in base all’esperienza maturata nell'arco di circa dieci anni un periodo di 3 notti copre le esigenze dei passeggeri). In questo modo le compagnie aeree disporrebbero di un certo grado di prevedibilità del rischio nel tradurre in bilancio il costo dei diritti dei passeggeri. Il Parlamento propone di elevare il limite a 5 pernottamenti.

Infine, il Parlamento propone di imporre alle compagnie aeree l'obbligo di assicurarsi contro il fallimento (insolvenza) per garantire il rimborso dei biglietti o il rimpatrio dei passeggeri lasciati a terra. La Commissione teme che tale misura, applicata sistematicamente, raddoppi i costi che l’attuale regolamento relativo ai passeggeri del trasporto aereo impone alle compagnie aeree, e che tali costi siano successivamente scaricati sui passeggeri attraverso il prezzo dei biglietti aerei. I costi per i passeggeri rischiano di essere sproporzionati all'ampiezza del problema: negli ultimi dieci anni, solo lo 0,07% dei voli andata e ritorno ha subito le conseguenze di un fallimento, e di questo 0,07% solo il 12% dei passeggeri interessati è rimasto a terra. Il 18 marzo 2013 la Commissione ha poi adottato una comunicazione sulla tutela dei passeggeri in caso di fallimento di una compagnia aerea, in cui affronta il problema attraverso una serie di raccomandazioni relative a misure preventive e a interventi delle autorità degli Stati membri e del settore nell'eventualità di un fallimento.

Prossime tappe

Gli Stati membri si riuniranno in sede di Consiglio “Trasporti” in giugno al fine di concordare una posizione (orientamento generale) sulla revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo.

Dati i vincoli di tempo, i negoziati più specifici tra Parlamento, Consiglio e Commissione in merito ai dettagli delle proposte dovrebbero iniziare dopo le elezioni del Parlamento europeo.

Per ulteriori informazioni:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-219_it.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-13-203_it.htm

il Vicepresidente Sim Kallas su Twitter

Contatti:

Helen Kearns (+32 2 298 76 38)

Dale Kidd (+32 2 295 74 61)

Per il pubblico: Europe Direct per telefono 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e­mail


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