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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 3 ottobre 2014

Nel 2013 le difficoltà per le PMI persistono nonostante i segni positivi di ripresa economica

Nel 2013 le condizioni economiche hanno continuato ad essere difficili per le PMI in gran parte degli Stati membri. I risultati economici indicano una ripresa, che però ha un andamento irregolare e non segue ancora una traiettoria consolidata: queste sono le conclusioni della valutazione annuale delle prestazioni delle PMI e delle schede informative SBA specifiche per paese pubblicate oggi dalla Commissione europea. Anche se nel 2013 il numero delle PMI e il loro valore aggiunto hanno superato i livelli antecedenti la crisi del 2008, esse hanno continuato a registrare livelli di occupazione inferiori del 2,16% rispetto a quelli del 2008, con 1,9 milioni di lavoratori in meno. Anche l'evoluzione su base annua richiede ulteriore cautela. Nel 2013 il valore aggiunto ha continuato ad aumentare dell'1,1%, ma questo tasso di crescita rappresenta un continuo rallentamento rispetto ai tassi degli anni precedenti, pari all'1,5% nel 2012 e al 4,2% nel 2011. Inoltre, il numero delle PMI e la loro forza lavoro sono calati, rispettivamente, dello 0,9% e dello 0,5% a causa della debole crescita economica globale e del calo dell'inflazione nell'economia UE (MEMO/14/549).

Ferdinando Nelli Feroci, Commissario europeo responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha affermato: "Le difficoltà che le PMI continuano ad incontrare sottolineano la necessità che l'UE e gli Stati membri continuino gli sforzi per migliorare il clima imprenditoriale. Abbiamo bisogno di PMI per creare posti di lavoro e gli indicatori pubblicati oggi evidenziano che occorre fare di più per affrontare ostacoli come la difficoltà di accesso ai finanziamenti, se vogliamo raggiungere una crescita sostenuta delle PMI in tutta l'UE."

Le prestazioni delle PMI variano notevolmente a seconda delle dimensioni, dei settori e dei paesi

La ripresa del valore aggiunto è guidata principalmente dalle medie imprese e dalle microimprese, mentre le piccole imprese sono ancora indietro rispetto ai livelli precedenti alla crisi. In termini di occupazione, tutte le imprese di qualunque dimensione impiegano meno lavoratori che nel 2008, ma la categoria delle microimprese ha subito il calo relativo più marcato (-4,2%).

Le PMI del settore edile e manifatturiero hanno sofferto maggiormente a causa della crisi, subendo un calo persistente del valore aggiunto cumulativo dal 2008 al 2013, pari rispettivamente al -22% e al -2,9%, mentre i servizi alle imprese, il settore dell'informazione e della comunicazione e quello immobiliare si sono rivelati i più dinamici, superando rispettivamente con un margine massimo del 7%, del 9% e del 15% i loro livelli precedenti alla crisi.

Fra gli Stati membri dell'UE è emersa una chiara distinzione:

il gruppo dei "paesi in testa" comprende la Germania, l'Austria, la Svezia, il Belgio, Malta, il Lussemburgo, il Regno Unito e la Francia. In questo gruppo l'occupazione e il valore aggiunto delle PMI sono in piena ripresa ed hanno addirittura superato i livelli del 2008, anche se questa evoluzione varia ed è più o meno consolidata a seconda dei paesi. Alla crescita generalmente forte del valore aggiunto registrata nei paesi di questo gruppo non corrisponde tuttavia una crescita altrettanto forte dell'occupazione. Nel 2013 soltanto le PMI tedesche hanno avuto un livello di occupazione che ha superato del 10% quello del 2008.

Dall'altra parte vi è un gruppo comprendente dieci paesi: la Grecia, la Spagna, il Portogallo, Cipro, la Croazia, l'Irlanda, la Romania, la Slovenia, la Lettonia e l'Ungheria. In questi paesi il valore aggiunto generato dalle PMI nel 2013 è stato inferiore del 10% (o più) rispetto al livello del 2008.

Miglioramento del clima imprenditoriale per le PMI — progressi nell'attuazione dello Small Business Act (SBA)

Le misure raccomandate nello Small Business Act (SBA), l'iniziativa faro dell'UE a sostegno delle PMI, hanno continuato ad essere attuate dai 28 Stati membri dell'UE a un ritmo costante nel 2013-2014. L'accesso ai finanziamenti, l'imprenditorialità, le competenze e l'innovazione, l'amministrazione recettiva e l'internazionalizzazione hanno registrato il tasso di esecuzione più elevato nel periodo 2013-2014 e nei due anni precedenti, con l'unica eccezione dell'internazionalizzazione che ha sostituito il principio "Pensare anzitutto in piccolo" (Think Small First) nel periodo di riferimento 2013-2014. Il principale obiettivo strategico nel periodo 2013-2014 è stato in primo luogo quello di migliorare l'accesso ai finanziamenti per le PMI, con misure che rappresentano più di un quarto (26%) delle nuove misure strategiche attuate nel 2013-2014. A queste hanno fatto seguito le misure per l'imprenditorialità, le competenze e l'innovazione, l'amministrazione recettiva e l'internazionalizzazione.

Prospettive per il 2014 e il 2015: cautamente ottimistiche, ma persistono molti rischi

Secondo le previsioni il valore aggiunto generato dalle PMI nell'UE dovrebbe aumentare, con un incremento del 2,8% nel 2014 e del 3,4% nel 2015. È prevista anche una crescita dell'occupazione delle PMI pari allo 0,1% nel 2014 e allo 0,7% nel 2015. Ciò equivale a un aumento netto di circa 740 000 posti di lavoro nelle PMI, che però non è ancora sufficiente a recuperare pienamente le perdite subite dal 2008.

Lo scorso anno nei 28 Stati membri dell'UE circa 21,6 milioni di PMI operanti nel settore delle imprese non finanziarie hanno dato lavoro a 88,8 milioni di persone, generando un valore aggiunto di 3 666 miliardi di euro.

In cosa consiste la valutazione delle prestazioni delle PMI?

La valutazione delle prestazioni delle PMI analizza i progressi compiuti dai paesi europei nell'attuazione dello Small Business Act (SBA) ed è pubblicata su base annuale dalla Commissione europea. Adottato nel 2008 e riveduto nel 2011, lo SBA intende creare condizioni di parità per le PMI in tutta l'UE e migliorare il contesto amministrativo e legislativo al fine di consentire alle imprese di sviluppare pienamente le loro potenzialità per creare occupazione e crescita. Lo SBA ha una struttura di governance forte, con le organizzazioni imprenditoriali e i governi degli Stati membri in prima linea. Parallelamente, la Commissione pubblica inoltre ogni anno le schede informative SBA per i singoli paesi che vengono elaborate sulla base di un'ampia gamma di indicatori di successo (per le schede informative SBA specifiche per paese, vedasi MEMO).

Ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/facts-figures-analysis/performance-review/index_en.htm

Contatti:

Miguel Sagredo (+32 2 296 85 89)

Sara Tironi (+32 2 299 04 03)


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