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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 1° ottobre 2014

Applicazione del diritto dell'UE: i risultati degli Stati membri nel 2013

Negli ultimi anni si è registrato un forte calo del numero di procedure di infrazione in corso, mentre è aumentato il numero di procedure risolte tramite meccanismi di risoluzione dei problemi quali EU Pilot: è quanto emerge dalla 31° relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE, appena pubblicata dalla Commissione europea. Tali dati riflettono la volontà della Commissione di cooperare con gli Stati membri per risolvere in una fase iniziale i problemi derivanti dal mancato rispetto del diritto dell'UE. La corretta applicazione del diritto dell'UE è uno dei pilastri dei trattati ed è al centro del programma di controllo dell'adeguatezza della regolamentazione avviato dalla Commissione (REFIT).

Come nel 2012 la maggior parte delle infrazioni (62% di tutte le procedure) riguardano il rispetto del diritto dell'UE in materia di ambiente, fiscalità, trasporti nonché mercato interno e servizi.

Gli Stati membri che hanno conseguito i risultati peggiori in termini di rispetto del diritto dell'UE sono Italia, Spagna e Grecia, mentre Lettonia, Malta ed Estonia sono tra gli Stati membri più virtuosi. I risultati della Croazia saranno presi in considerazione nel 2014.

La seguente tabella mostra la classificazione generale dei paesi dell'UE-28.

Parte blu delle barre: infrazioni per ritardo di recepimento
Parte
rossa delle barre: infrazioni per recepimento non corretto e / o applicazione inadeguata delle norme dell'UE
Cifre in
nero: numero totale delle procedure di infrazione avviate nei confronti dello Stato membro

Attuazione tardiva delle direttive: meno casi, meno sanzioni proposte

Le direttive sono la principale fonte del diritto dell'UE in numerosi settori di intervento. Negli Stati membri esse assumono piena efficacia solo attraverso l'adozione di leggi finalizzate alla loro attuazione nell'ordinamento nazionale entro il termine stabilito nella direttiva specifica. Le precedenti relazioni annuali hanno dimostrato gli scarsi risultati degli Stati membri dovuti all'attuazione tardiva delle direttive. Negli ultimi anni si è tuttavia verificato un miglioramento significativo. Alla fine del 2013 si registravano 390 procedure di infrazione avviate per attuazione tardiva, rispetto ai 1 185 casi alla fine del 2011. Nel 2013 la maggior parte delle infrazioni per attuazione tardiva sono state avviate nei confronti di Italia, Cipro e Slovenia, mentre i risultati migliori sono stati registrati in Svezia, Paesi Bassi e Irlanda.

Per aiutare gli Stati membri ad attuare le direttive entro i termini concordati dal Consiglio dei ministri dell'UE e dal Parlamento europeo, la Commissione collabora con gli Stati membri per predisporre piani di attuazione, che contengono suggerimenti non vincolanti per le autorità nazionali sulle modalità da adottare per un'adeguata e tempestiva attuazione di una direttiva. La Commissione ha inoltre continuato a fare pieno uso del sistema sanzionatorio introdotto con il trattato di Lisbona (articolo 260, paragrafo 3) per scoraggiare questi ritardi. Essa ha deferito 14 casi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, chiedendo l'irrogazione di sanzioni pecuniarie (nei confronti di Belgio, Bulgaria, Estonia, Romania, Regno Unito, Cipro, Polonia e Portogallo). Nel 2012 la Commissione aveva adottato solo 35 decisioni di deferimento alla Corte.

Denunce: un contatto diretto tra i cittadini e l'UE

Con le 3 505 denunce registrate nel 2013 i cittadini, le imprese e le parti interessate hanno offerto alla Commissione un contributo importante per controllare la corretta applicazione delle norme dell'UE. Il 72% di tali denunce riguardava cinque settori di intervento: giustizia (590), ambiente (520), mercato interno e servizi (494), occupazione (470) nonché fiscalità e unione doganale (452). La maggior parte delle denunce ha interessato l'Italia (472), la Spagna (439) e la Germania (297).

Contesto

In risposta a una richiesta del Parlamento europeo, dal 1984 la Commissione presenta una relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto dell'Unione relativa all'anno precedente.

Ogni anno il Parlamento europeo adotta una relazione sulla relazione annuale della Commissione, in cui esprime la sua posizione in merito alle principali tematiche affrontate.

Per ulteriori informazioni

31° relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE

Relazioni annuali sull'attuazione del diritto dell'UE a livello nazionale

Contatti:

Jonathan Todd (+32 2 299 41 07)

Per il pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e-mail


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