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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 16 settembre 2014

Aiuti di Stato: la Commissione approva la carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 dell'Italia

La Commissione europea ha approvato, in base alle norme UE sugli aiuti di Stato, la carta presentata dall'Italia che definisce le zone ammissibili agli aiuti di Stato a finalità regionale tra il luglio 2014 e il dicembre 2020. La Commissione ha concluso che la carta degli aiuti a finalità regionale dell'Italia è conforme agli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, adottati nel giugno 2013 (cfr. IP/13/569). Gli orientamenti stabiliscono le condizioni alle quali gli Stati membri possono concedere aiuti di Stato alle imprese a fini di sviluppo regionale e mirano a favorire la crescita e la coesione nel mercato unico.

"La nuova carta degli aiuti a finalità regionale dell'Italia promuove la politica di coesione dell'UE, contribuendo all'obiettivo di erogare aiuti di Stato più mirati ed efficaci. La carta consentirà alle autorità italiane di utilizzare misure di aiuto ben concepite per promuovere gli investimenti e rilanciare la crescita economica nelle zone meno sviluppate nel periodo 2014-2020" ha dichiarato Joaquín Almunia, Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per la Concorrenza.

La carta degli aiuti a finalità regionale dell'Italia definisce le zone che possono beneficiare di aiuti a finalità regionale agli investimenti ai sensi delle norme UE in materia di aiuti di Stato e fissa i livelli massimi di aiuto (cosiddette "intensità di aiuto") per le imprese nelle regioni ammissibili. La carta si applica nel periodo compreso tra il 1º luglio 2014 e il 31 dicembre 2020.

Le zone designate rappresentano una popolazione totale di 20,6 milioni, ovvero il 34,07% della popolazione italiana. I livelli massimi di aiuto che possono essere concessi a progetti d'investimento realizzati da grandi imprese nelle zone assistite sono compresi fra il 10% e il 25% dei costi di investimento complessivi, a seconda della zona interessata. Tali intensità possono essere maggiorate di 10 punti percentuali per le imprese di medie dimensioni e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.

L'articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) consente agli Stati membri di concedere aiuti di Stato destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione. Secondo la definizione degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, si tratta di regioni con un PIL pro capite inferiore al 75% della media UE. In base alla nuova carta dell'Italia, rientrano in questa categoria cinque regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) le quali continueranno a essere ammissibili agli aiuti a finalità regionale agli investimenti a un'intensità massima di aiuto del 25% per le grandi imprese.

Ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, possono essere ammissibili anche altre regioni svantaggiate rispetto alla media UE o nazionale (ma con un PIL pro capite superiore al 75% della media UE), a condizione che rispettino determinati criteri e un massimale di copertura complessiva in termini di popolazione. Ciò consente agli Stati membri di risolvere le proprie disparità regionali. Trattandosi di regioni meno svantaggiate di quelle con un PIL pro capite inferiore al 75% della media dell'UE, sia la portata geografica che l'intensità degli aiuti saranno più limitate. All'interno di questa categoria, 25 zone comprendenti il 5,03% della popolazione italiana sono ammissibili agli aiuti a finalità regionale agli investimenti, a un'intensità massima di aiuto del 10% per le grandi imprese.

La carta italiana degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2014-2020 non è molto diversa da quella del periodo precedente. La copertura totale in termini di popolazione è quasi identica (il 34,07% della popolazione totale del territorio italiano rispetto al 34,1% nel periodo precedente). Le cinque regioni che rientrano nell'articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE sono le stesse, ma l'intensità massima di aiuto per gli investimenti delle grandi imprese è scesa dal 30% al 25%, in linea con le disposizioni dei nuovi orientamenti. La copertura in termini di popolazione delle zone ammissibili in base all'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE è leggermente aumentata (3 042 000 abitanti nella nuova carta rispetto a 2 280 000 in quella precedente), mentre in alcune di queste zone l'intensità massima di aiuto è diminuita dal 15% al 10%, in linea con l'obiettivo degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale di sostenere le regioni europee più svantaggiate.

Contesto

Gli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale stabiliscono le norme in base alle quali gli Stati membri possono concedere aiuti di Stato alle imprese per sostenere investimenti in nuovi impianti di produzione nelle regioni meno avvantaggiate d'Europa o per ampliare o modernizzare impianti esistenti. L'obiettivo ultimo degli aiuti di Stato a finalità regionale è sostenere lo sviluppo economico e l'occupazione. Gli orientamenti prevedono norme in base alle quali gli Stati membri possono elaborare carte degli aiuti a finalità regionale che si applicano per tutto il periodo di validità degli orientamenti. Le carte individuano le aree geografiche in cui le imprese possono ricevere questo tipo di aiuti, ed in quale percentuale dei costi d'investimento ammissibili (intensità di aiuto). I costi ammissibili rappresentano la parte dei costi complessivi di investimento che può essere presa in considerazione per il calcolo dell'aiuto.

La versione non riservata della decisione sarà consultabile sotto il numero SA.38930 nel Registro degli aiuti di Stato, sul sito internet della DG Concorrenza, una volta risolte eventuali questioni di riservatezza. Le nuove decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su internet e nella Gazzetta ufficiale figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid Weekly e-News).

Contatti

Antoine Colombani (+32 2 297 45 13)

Marisa Gonzalez Iglesias (+32 2 295 19 25)

Per il pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e­maill


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