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Commissione europea

Comunicati stampa

Bruxelles, 23 ottobre 2013

Una dichiarazione IVA standard per facilitare la vita delle imprese e migliorare il rispetto degli obblighi fiscali

Oggi è stata proposta dalla Commissione una nuova dichiarazione IVA standard che potrà ridurre i costi per le imprese dell'UE fino a quindici miliardi di euro all'anno. L'obiettivo di questa iniziativa è ridurre gli oneri burocratici per le imprese, agevolare il rispetto degli obblighi fiscali e rendere più efficienti le amministrazioni fiscali in tutta l'Unione. Come tale essa riflette pienamente l'impegno della Commissione per una regolamentazione intelligente e costituisce una delle iniziative stabilite dal recente programma REFIT per semplificare le norme e ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese (IP/13/891). La proposta odierna prevede un insieme uniforme di requisiti per le imprese relativi alla compilazione delle dichiarazioni IVA, indipendentemente dallo Stato membro in cui vengono effettuate. La dichiarazione IVA standard - che sostituirà le dichiarazioni IVA nazionali - farà sì che alle imprese siano richieste le stesse informazioni di base entro le stesse scadenze in tutta l'UE. Poiché le procedure semplificate risultano più facili da rispettare e da applicare, la proposta odierna dovrebbe anche contribuire a migliorare il rispetto della normativa IVA e aumentare le entrate pubbliche.

Algirdas Šemeta, Commissario responsabile per la Fiscalità e l'unione doganale, ha dichiarato: "La dichiarazione IVA standard presenta vantaggi per tutti. Le imprese potranno beneficiare di procedure più semplici, costi ridotti e meno burocrazia. I governi avranno a disposizione un nuovo strumento per facilitare il rispetto della normativa IVA, che dovrebbe aumentare il gettito fiscale. La proposta odierna sostiene quindi sia il nostro impegno per un mercato unico favorevole alle imprese sia la nostra volontà di migliorare il rispetto degli obblighi fiscali nell'UE."

Ogni anno vengono presentate 150 milioni di dichiarazioni IVA da parte dei contribuenti UE alle amministrazioni fiscali nazionali. Attualmente le informazioni richieste, il formato dei moduli nazionali e le scadenze per la presentazione della documentazione variano notevolmente da uno Stato membro all'altro. Ciò rende le dichiarazioni IVA per le imprese transfrontaliere una procedura complessa, costosa e gravosa. Le imprese che operano in più di uno Stato membro hanno inoltre criticato il fatto che è difficile rispettare gli obblighi in materia di IVA a causa della complessità delle procedure.

La dichiarazione IVA standard proposta oggi semplifica le informazioni che le imprese devono fornire alle amministrazioni fiscali. Saranno soltanto 5 le caselle che i contribuenti dovranno obbligatoriamente compilare. Gli Stati membri avranno un margine per richiedere un certo numero di elementi standardizzati aggiuntivi, fino ad un massimo di 26 caselle. Si tratta di un grande passo avanti rispetto alla situazione attuale in cui alcuni Stati membri richiedono di compilare fino a 100 caselle.

Le imprese presenteranno la dichiarazione IVA standard mensilmente, mentre le microimprese saranno obbligate a farlo su base trimestrale. L'obbligo di presentare una dichiarazione IVA annuale riepilogativa, che alcuni Stati membri attualmente impongono, sarà abolito. Inoltre, la proposta incoraggia la presentazione elettronica, poiché la dichiarazione IVA standard potrà essere presentata per via elettronica in tutta l'Unione. Questa importante semplificazione della procedura per la dichiarazione dell'IVA rientra nel più ampio impegno della Commissione di ridurre gli oneri amministrativi e gli ostacoli al commercio nel mercato unico.

La proposta odierna rappresenta inoltre un importante contributo alla creazione di un sistema IVA più efficiente e a prova di frode, come indicato nella strategia della Commissione in materia di riforma dell'IVA (cfr. IP/11/1508). L'IVA rappresenta circa il 21% delle entrate degli Stati membri e tuttavia circa 193 miliardi di euro non sono stati riscossi nel 2011 (cfr. IP/13/844). Istituendo un sistema più agevole per i contribuenti e le amministrazioni la dichiarazione IVA standard può migliorare il rispetto della normativa fiscale e ridurre il divario IVA. In quanto tale, la proposta odierna potrebbe dare un contributo importante al risanamento del bilancio in tutta l'UE grazie all'aumento delle entrate pubbliche.

Contesto

Nel dicembre 2011 la Commissione europea ha adottato una comunicazione sul futuro dell'IVA (cfr. IP/11/1508). Tale comunicazione stabilisce le caratteristiche fondamentali del nuovo sistema IVA — in particolare la sua maggiore semplicità, efficienza e resistenza alla frode e la sua maggiore adeguatezza al mercato unico.

L'idea di una dichiarazione IVA standard è stata promossa dal gruppo ad alto livello sugli oneri amministrativi. Una consultazione pubblica ha confermato un grande interesse e sostegno da parte delle imprese per un'iniziativa di questo tipo.

La comunicazione "Legiferare con intelligenza" (IP/10/1296) ha anche indicato la direttiva IVA, e in particolare le disposizioni relative alla dichiarazione IVA, come il secondo atto normativo più gravoso dell'Unione. La proposta odierna cerca di porre rimedio a questa situazione.

Link utili

La proposta è disponibile all'indirizzo:
http://ec.europa.eu/taxation_customs/taxation/vat/key_documents/legislation_proposed/index_en.htm

Sito web di Algirdas Šemeta, Commissario per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit e la lotta antifrode:
http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/semeta/index_en.htm

Seguite il Commissario Algirdas Šemeta su Twitter.

+ MEMO/13/926

Contatti:

Emer Traynor (+32 2 292 15 48)

Franck Arrii (+32 2 297 22 21)


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