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L'applicazione del diritto dell'Unione negli Stati membri: il bilancio del 2012

European Commission - IP/13/984   22/10/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 22 ottobre 2013

L'applicazione del diritto dell'Unione negli Stati membri: il bilancio del 2012

La corretta applicazione del diritto dell'Unione è uno dei pilastri dei trattati ed è al centro del Programma di controllo dell'adeguatezza della regolamentazione avviato dalla Commissione (REFIT). La 30a relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto dell'Unione europea mostra i risultati ottenuti dagli Stati membri nell'applicazione della legislazione dell'UE. Alla fine del 2012 il numero di procedure d'infrazione aperte era inferiore agli anni precedenti. Era invece aumentato il numero di casi trattati con meccanismi di risoluzione dei problemi quali EU Pilot, il che dimostra come la Commissione europea sia determinata a collaborare con gli Stati membri per risolvere i problemi e aumentare il rispetto della legge.

Alla fine del 2012 il numero di procedure d'infrazione aperte era ulteriormente diminuito del 25% rispetto all'anno precedente, in parte grazie all'uso più frequente di EU Pilot1 e di altri meccanismi (come SOLVIT2) che mirano a risolvere i problemi e a promuovere il rispetto della normativa.

Ambiente, trasporti, fiscalità e mercato interno e servizi sono stati i quattro settori più colpiti da infrazioni, nei quali si è registrato complessivamente oltre il 60% dei casi.

I paesi nei cui confronti è stata aperta la maggior parte delle procedure di infrazione sono l'Italia (99), il Belgio (92) e la Spagna (91). Come nel 2011, la Lettonia è il paese che ha ottenuto i migliori risultati, con appena 20 casi, seguita dalla Lituania e dall'Estonia (con 22 e 24 procedure rispettivamente). La seguente tabella mostra la classificazione generale dei paesi dell'UE-27.

Recepimento tardivo delle direttive: meno procedure, più sanzioni proposte

Le precedenti relazioni annuali mettevano in evidenza i ritardi nel recepimento delle direttive da parte degli Stati membri. Rispetto ai cattivi risultati dell'anno scorso, la situazione è nettamente migliorata: alla fine del 2012, le procedure d'infrazione aperte per recepimento tardivo erano inferiori del 45% a quelle registrate 12 mesi prima. L'anno scorso, la maggior parte dei casi d'infrazione per recepimento tardivo è stata aperta nei confronti dell'Italia (36), del Portogallo (34) e dell'Ungheria (26), mentre i migliori risultati sotto questo aspetto sono stati ottenuti dall'Estonia (5), dai Paesi Bassi e dalla Svezia (6 casi ciascuno).

Per scoraggiare questi ritardi, la Commissione ha continuato a fare pieno uso del sistema delle sanzioni introdotto con il trattato di Lisbona. Ha quindi deferito 35 casi alla Corte di giustizia con richiesta di sanzioni pecuniarie, nei confronti di Polonia (10), Slovenia (5), Paesi Bassi e Finlandia (4 ciascuno), Cipro e Belgio (3 ciascuno), Germania, Bulgaria, Slovacchia, Lussemburgo, Portogallo e Ungheria (1 ciascuno). Nel 2011 erano state solo 9 le decisioni di rinvio alla Corte prese dalla Commissione.

Le denunce: un contributo vitale del pubblico

Con le 3 141 denunce registrate nel 2012, i cittadini, le imprese e i portatori di interessi hanno offerto alla Commissione un contributo importante per controllare la corretta applicazione delle norme dell'UE. Le denunce dei cittadini si sono concentrate soprattutto nei settori dell'ambiente, della giustizia e del mercato interno e servizi (rispettivamente 588, 491 e 462 denunce) e hanno riguardato per la maggior parte l'Italia (438), la Spagna (306) e la Francia (242).

Profili di infrazioni: gli Stati membri e le politiche dell'UE

Gli allegati della relazione esaminano i risultati ottenuti per Stato membro e per settore, presentando casi esemplari e mettendo in evidenza i principali problemi in materia di applicazione della legge.

A partire dal 23 ottobre, il testo integrale della relazione annuale sarà consultabile sul seguente sito:
http://ec.europa.eu/eu_law/infringements/infringements_annual_report_it.htm

Contesto

In risposta a una richiesta del Parlamento europeo, dal 1984 la Commissione presenta annualmente una relazione sul controllo dell'applicazione del diritto dell'Unione relativa all'anno precedente.

Ogni anno il Parlamento europeo adotta un rapporto sulla relazione annuale della Commissione, in cui esprime la sua posizione in merito alle principali tematiche affrontate.

Contatti:

Olivier Bailly (+32 2 296 87 17)

1 :

EU Pilot è una banca dati e uno strumento di comunicazione, concepito per migliorare la comunicazione tra i servizi della Commissione e le autorità degli Stati membri e trovare soluzioni ai problemi riguardanti l'applicazione del diritto dell'Unione o la conformità con quest'ultimo della legislazione di uno Stato membro nella fase iniziale, prima cioè dell'avvio di una procedura d'infrazione a norma dell'articolo 258 del TFUE.

2 :

SOLVIT è una rete on-line di risoluzione dei problemi, all'interno della quale gli Stati membri dell'UE collaborano per risolvere in via extragiudiziale i problemi determinati da una cattiva applicazione della legislazione sul mercato interno da parte delle autorità pubbliche.


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