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Rafforzare la tutela dei consumatori a livello transfrontaliero: la Commissione europea chiede il parere dei cittadini

Commission Européenne - IP/13/936   11/10/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 11 ottobre 2013

Rafforzare la tutela dei consumatori a livello transfrontaliero: la Commissione europea chiede il parere dei cittadini

I 500 milioni di cittadini europei dovrebbero beneficiare allo stesso modo dei loro diritti di consumatori in caso di acquisti effettuati nel loro paese, in un altro paese dell’Unione europea o on-line in Europa. Oggi la Commissione europea ha avviato una consultazione con i consumatori, le organizzazioni di tutela dei consumatori e le imprese al fine di individuare il modo migliore per rafforzare la tutela dei consumatori a livello transfrontaliero.

Neven Mimica, Commissario europeo responsabile della politica dei consumatori, ha affermato: "Incrementare l'efficacia dei diritti dei consumatori rientra tra le mie priorità. Oggi facciamo acquisti in tutta Europa. Vorrei ricevere dai consumatori, dai proprietari di negozi e dalle imprese proposte per rafforzare la tutela, soprattutto quella transfrontaliera, senza aumentare gli oneri burocratici."

Tale esame contribuirà alla continua attività della Commissione volta a migliorare la rete paneuropea degli organismi preposti all'esecuzione della normativa in materia di tutela dei consumatori. Questa rete ha un ruolo vitale nel garantire che i cittadini di tutta l'UE possano godere di pari diritti, a prescindere dal luogo in cui si effettuano gli acquisti o da chi li effettua. La consultazione è aperta fino al 31 gennaio 2014 ed è accessibile on-line.

Le questioni specifiche sollevate nella consultazione pubblica

La consultazione è finalizzata a raccogliere opinioni su questioni del tipo:

  • di quali mezzi d’indagine e d’intervento necessitano le autorità nazionali preposte all’esecuzione della normativa per portare avanti insieme in modo più efficace la lotta alle infrazioni del diritto dei consumatori che coinvolgono diversi paesi?

  • quali sanzioni sono necessarie per mettere in campo migliori deterrenti alle pratiche di infrazione?

  • come possono le autorità preposte all’esecuzione della normativa agire con maggior efficacia e fornire una risposta di esecuzione più decisa per contrastare le pratiche illecite che si verificano diffusamente nell’Unione o che sono commesse da uno stesso operatore commerciale in più Stati membri?

Tenuto conto dei limiti di budget attuali, un aspetto chiave della presente consultazione è anche verificare se e come un approccio maggiormente coordinato a livello dell’UE potrebbe contribuire a mettere in comune le risorse e le competenze consentendo una risposta congiunta efficace nell'esecuzione della normativa in materia di lotta contro le pratiche di infrazione che danneggiano i consumatori e le imprese dell’Unione. A livello pratico l'esame dovrebbe contribuire a sviluppare migliori indicatori, a individuare le possibilità di condivisione dei dati e a rafforzare le metodologie di esecuzione della normativa.

Contesto

Il regolamento UE sulla cooperazione per la tutela dei consumatori1 mette in collegamento le autorità nazionali preposte alla tutela dei consumatori nell'ambito di una rete di esecuzione paneuropea. Tale rete si occupa delle infrazioni alla normativa UE che coinvolgono almeno due paesi dell’Unione. Un esempio concreto è quello di un operatore di vendita a distanza di un determinato paese che procaccia clienti in altri paesi mediante pratiche commerciali illegali e aggressive. Dall'entrata in vigore del regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori, nel 2007, l’autorità nazionale di un paese dell’UE in cui siano danneggiati gli interessi dei consumatori può rivolgersi alla propria controparte nello Stato membro in cui è stabilito l'operatore commerciale e chiederne l’intervento per porre fine all'infrazione. Le autorità di esecuzione possono anche avvisarsi reciprocamente in merito a pratiche illecite da esse individuate suscettibili di diffondersi ad altri paesi.

Gli operatori commerciali concorrenti all'interno di uno stesso settore adottano tecniche di marketing sempre più analoghe, pertanto le pratiche illecite ad esse correlate si diffondono ampiamente in tutta l’UE. Inoltre, con i nuovi canali di vendita che si stanno sviluppando on-line e nel commercio mobile, le potenziali pratiche illecite possono anche diffondersi più rapidamente e colpire un gran numero di consumatori nell’UE (più del 50% dei consumatori dichiara di considerare molto alto il rischio di imbattersi in pratiche commerciali illecite su Internet2).

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/dgs/health_consumer/dgs_consultations/ca_current_consultations_en.htm

Sito web del Commissario Mimica:
http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/mimica/index_en.htm

Seguici su Twitter:
@MimicaEU, @EU_Consumer

Contatti:

David Hudson (+32 2 296 83 35)

Madalina Chiriac (+32 2 297 44 13)

1 :

REGOLAMENTO (CE) n. 2006/2004.


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