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Commissione europea

Comunicato stampa

Göteborg/Bruxelles, 26 settembre 2013 -

Proclamati alla Fiera del Libro di Göteborg i vincitori del premio dell'Unione europea per la letteratura 2013

I vincitori del premio dell’Unione europea per la letteratura 2013, che offre un riconoscimento ai migliori autori emergenti in Europa, sono stati proclamati oggi nel corso dell'inaugurazione della fiera del libro di Göteborg in Svezia da Androulla Vassiliou, commissaria europea responsabile per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù. I vincitori di quest’anno sono: Isabelle Wéry (Belgio), Faruk Šehić (Bosnia-Erzegovina), Emilios Solomou (Cipro), Kristian Bang Foss (Danimarca), Meelis Friedenthal (Estonia), Lidija Dimkovska (ex Repubblica jugoslava di Macedonia), Katri Lipson (Finlandia), Marica Bodrožić (Germany), Tullio Forgiarini (Lussemburgo), Ioana Pârvulescu (Romania), Gabriela Babnik (Slovenia) e Cristian Crusat (Spagna). Per maggiori dettagli sugli autori e sui libri vincitori si prega di consultare l'allegato.

"Le mie più vive congratulazioni a tutti i vincitori di quest'anno. Il premio dell'Unione europea per la letteratura richiama l’attenzione internazionale su eccellenti autori nuovi od emergenti, che diversamente potrebbero non ottenere il riconoscimento che meritano al di fuori del loro paese di origine. Oltre ad aiutare questi scrittori a raggiungere un pubblico più vasto, il nostro obiettivo è avvicinare i lettori ad una nuova letteratura europea di qualità e offrire loro una scelta più ampia. Questa iniziativa può anche contribuire a creare un vero e proprio pubblico europeo con quasi mezzo miliardo di potenziali lettori. Il nostro nuovo programma di finanziamento per il progetto "Europa creativa" ci consentirà di fornire maggiore sostegno per le spese di traduzione dei libri e sviluppare la diversità culturale", ha affermato la commissaria Vassiliou.

Ciascun vincitore riceve 5 000 EUR. Ma ancora più importante è che i loro editori sono incoraggiati a richiedere un finanziamento UE per far tradurre i libri vincitori in altre lingue europee. Il premio dell'Unione europea per la letteratura (EUPL) è aperto ai 37 paesi che partecipano al programma Cultura dell'UE (28 Stati membri dell'UE nonché Albania, Bosnia-Erzegovina, Islanda, Liechtenstein, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Norvegia, Serbia e Turchia). Ogni anno le giurie nazionali di un terzo dei paesi nominano gli autori vincitori, in modo che tutti i paesi siano rappresentati nell'arco di un triennio.

La cerimonia di premiazione dei vincitori di quest'anno si svolgerà a Bruxelles il 26 novembre, in presenza della commissaria Vassiliou e di personaggi di spicco del mondo letterario, culturale e politico. Il premio EUPL è organizzato dalla Commissione europea in collaborazione con la Federazione europea ed internazionale dei librai (EIBF), con il Consiglio degli scrittori europei (EWC) e con la Federazione degli editori europei (FEP).

John Mc Namee, Presidente della EIBF, ha dichiarato: "Desidero esprimere le mie più vive congratulazioni a tutti i vincitori di quest'anno: scoprire nuovi talenti è ogni volta una grande emozione. I librai sono molto lieti di constatare che il premio EUPL aiuta la letteratura a superare i confini nazionali, e non vedono l'ora di presentare ai lettori una scelta più ampia ed una maggiore offerta di libri e di letteratura europea."

Pirjo Hiidenmaa, presidente dell'EWC, ha dichiarato: "L’Europa ha bisogno di storie e di narratori, la domanda di libri su argomenti di costante attualità è incessante." Gli scrittori apportano scintille vitali alle menti ed alle lingue; poiché solo il cambiamento mantiene vive le culture, per questo motivo celebriamo sempre con gioia la nascita di nuove voci letterarie, capaci di rassicurarci che la cultura continua a crescere ed a evolversi.

«Mi compiaccio che la nostra organizzazione assuma un ruolo così attivo nell'organizzazione del premio dell'Unione europea per la letteratura. Grazie a questo premio e attraverso il lavoro dei talentosi vincitori scopriamo nuovi mondi e nuove culture. Mi auguro che le opere dei vincitori del 2013 ottengano tutte le traduzioni che meritano - questo è il miglior modo per celebrare la diversità dell'Europa, un valore che deve starci a cuore in quest'epoca di crisi," ha aggiunto Piotr Marciszuk, presidente del FEP.

Sarà riservata alla Romania un'attenzione speciale durante l'edizione 2013 della fiera del libro Göteborg. La commissaria Vassiliou ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione questa mattina con Mircea Cărtărescu, l'acclamato poeta, scrittore e saggista rumeno.

L'Europa ama la lettura

Al termine di una conferenza stampa (12.15), la commissaria Vassiliou parteciperà inoltre a un evento connesso alla campagna di alfabetizzazione "L'Europa ama la lettura". Incontrerà alcuni giovani alunni della scuola internazionale di Göteborg (Internationella Engelska Skolan), che leggeranno brani dei loro libri preferiti. Un quindicenne su cinque nell'Unione europea è incapace di leggere correttamente, come pure molti adulti. La campagna mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell'alfabetizzazione in Europa ed a promuovere il piacere della lettura. La commissaria Vassiliou partecipa regolarmente ad incontri di lettura che coinvolgono bambini, adolescenti ed adulti. Questi eventi assumono spesso una dimensione multilingue ed incoraggiano i bambini a leggere ad alta voce in lingue diverse evidenziando così l’importanza della diversità linguistica.

Contesto

La Commissione europea investe ogni anno 3 milioni di euro in traduzioni letterarie e più di 2,4 milioni di euro in progetti di cooperazione che coinvolgono il settore dell'editoria. Il contributo di questa industria al PIL dell'UE è di 23 miliardi di euro; i lavoratori impiegati a tempo pieno sono 135 000. I libri sono il secondo bene culturale più esportato nell'UE, dopo le opere d'arte e gli oggetti di antiquariato.

Dalla prima edizione del premio europeo per la letteratura tenutasi nel 2009, il programma Cultura dell’UE ha finanziato la traduzione in 20 lingue diverse di libri scritti da 43 vincitori del premio EUPL, per un totale di 149 traduzioni. Le fiere del libro più importanti in Europa, come quelle di Francoforte, Londra, Göteborg ed il festival Passaporta di Bruxelles, offrono particolare visibilità ai vincitori.

L'editoria costituisce una parte significativa dei settori culturali e creativi, che rappresentano fino al 4,5% del PIL dell'UE e danno lavoro a 8 milioni di persone. Questi settori, che hanno mostrato una relativa resistenza alla crisi, sono chiamati anche a far fronte ai grandi cambiamenti connessi al passaggio al digitale, alla globalizzazione e alla frammentazione linguistica e culturale dei mercati.

Nel gennaio 2014 la Commissione intende avviare il nuovo programma Europa creativa, che mira a rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi ed a promuovere la diversità culturale. Si prevede che il nuovo programma disporrà di un bilancio totale di 1,3 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, con un aumento del 9 % rispetto ai livelli di finanziamento attuali. Il programma finanzierà la traduzione di oltre 4 500 libri, oltre a consentire a 300 000 artisti e professionisti della cultura ed alle loro opere di raggiungere altri paesi e di acquisire esperienza internazionale.

Per ulteriori informazioni

Sito web del premio: http://www.euprizeliterature.eu/

Portale della cultura dell'Unione europea http://ec.europa.eu/culture

Sito web di Androulla Vassiliou

Segui Androulla Vassiliou su Twitter @VassiliouEU

Allegato: Gli autori e i libri vincitori

Isabelle Wéry

Belgio

Marilyn Désossée / (Marilyn Disossata), Éditions Maelström, 2013

Originaria di Liegi, Isabelle Wèry è scrittrice, attrice e direttore teatrale. È stata candidata per tre volte al "Prix de la Critique de Théâtre belge" e lo ha vinto nel 2008 con la commedia La tranche de Jean-Daniel Magnin.

Tra le sue opere precedenti figurano anche il racconto Monsieur René, una biografia immaginaria dell'attore belga René Hainaux, e la poesia Saisons culottes amis (Yvette’s Poems). Nel 2013 il suo racconto breve Skaï è stato pubblicato su Feuilleton, una raccolta di scritti di autori belgi.

Marilyn désossée è un racconto strutturato come un "road-movie". La protagonista è Marilyn Turkey, da sempre affascinata dagli incontri intimi e romantici. Che cos’è questa follia capace di legare tra loro due vite? Nel tentativo di esplorare ogni angolo dell'esistenza, la ricerca di Marilyn non conosce limiti.

Faruk Šehić

Bosnia-Erzegovina

Knjiga o Uni / (Il libro di Una), Buybook d.o.o., 2011

Faruk Šehić è nato nel 1970 a Bihac ed è cresciuto a Bosanska Krupa, che all'epoca faceva parte della Iugoslavia. Nel 1992, mentre studiava veterinaria a Zagabria, è scoppiata la guerra. Allora ventiduenne, Faruk si è arruolato volontario nell'esercito della Bosnia-Erzegovina assumendo il comando di un'unità di 130 uomini. Dopo la guerra ha studiato letteratura e dal 1998 ha iniziato a scrivere le sue opere. La critica lo considera come uno dei migliori talenti tra i giovani scrittori della regione, un astro luminoso della cosiddetta "knocked-over generation" (la generazione messa al tappeto).

Il Libro di Una racconta di un uomo che cerca di superare il trauma personale subito durante la guerra in Bosnia-Erzegovina tra il 1992 e il 1995. La storia, articolata in tre periodi, inizia con il racconto della propria infanzia spensierata trascorsa in una piccola città bosniaca sulle rive di un bel fiume, per poi descrivere il tempo della guerra e infine i suoi tentativi di condurre una vita normale in una città ed in una nazione distrutte. Il libro è dedicato a quanti credono alla forza ed alla bellezza della vita di fronte alla morte ed alla distruzione di massa. I passaggi del libro che descrivono il fiume Una in parallelo rispetto alla storia principale assumono una dimensione mitica e onirica.

Cipro

Emilios Solomou

Hμερολóγιο μιας απιστίας / (Diario di un'infedeltà), Psichogios Publications SA, 2012

Emilios Solomou è nato nel 1971 a Nicosia e cresciuto nel villaggio di Potami. Ha studiato storia ed archeologia all’università di Atene e giornalismo a Cipro, dove ha lavorato diversi anni per un quotidiano. Oggi insegna greco e storia in una scuola superiore pubblica.

Uno dei suoi precedenti romanzi, An Axe in Your Hands (Una scure fra le tue mani) ha vinto il premio per la letteratura dello Stato di Cipro. Ha inoltre scritto numerosi racconti brevi pubblicati in diverse riviste letterarie.

Diario di un'infedeltà è un racconto sul tempo, sulla distruzione, sulla memoria e sull'amore. Yiorgos Doukarelis è un archeologo e professore che ritorna sull'isola 20 anni dopo gli scavi che l'hanno reso famoso: il ritrovamento dei resti di una giovane donna incinta assassinata 5 000 anni prima. Al momento del viaggio ha una relazione con una delle sue studentesse, Antigoni, con la quale più tardi si sposerà divorziando dalla moglie. Il suo ritorno sull'isola avviene sei mesi dopo la misteriosa scomparsa di Antigoni. Ripercorrendo il suo passato, Yiorgos si trova ad esplorare i segreti legami con le tre donne della sua vita.

Danimarca

Kristian Bang Foss

Døden kører audi / (La morte guida un'Audi), Gyldendal, 2012

Nato nel 1977, Kristian Bang Foss ha iniziato gli studi universitari nel campo della matematica e della fisica, per poi laurearsi presso l'Accademia degli scrittori danesi nel 2003.

Il suo primo romanzo, Fiskens vindue (La finestra del pesce), è stato pubblicato nel 2004 ed ha colpito la critica per il suo stile e la capacità di rappresentare attività e occupazioni apparentemente comuni. Al suo debutto letterario ha fatto seguito una storia dal titolo Stormen i 99 (La tempesta in 99), ambientata in una normale situazione di lavoro che, grazie ad uno straordinario humour nero, si trasforma in un teatro di calunnie, giochi di potere e di una serie di eventi assurdi.

Døden kører audi / (La morte guida un'Audi) narra una storia ambientata nel 2008.

Asger vive con la sua fidanzata e sua figlia a Copenaghen, dove lavora per un'agenzia pubblicitaria. La crisi creditizia ha appena iniziato a farsi sentire e, dopo una campagna pubblicitaria disastrosa, Asger viene licenziato e finisce col trascorrere le sue giornate sdraiato sul divano, cominciando ad accusare problemi di obesità e di alcolismo. La fidanzata lo abbandona e Asger si trasferisce in un appartamento a Sydhavn, perdendo il contatto con tutti. Dopo circa sei mesi trova un lavoro come badante di un disabile, un uomo malato chiamato Waldemar che vuole andare in Marocco per incontrare un guaritore. Asger, pur mostrandosi scettico, lo aiuta a raccogliere i soldi necessari per l'impresa. I due si mettono in viaggio per le strade dell'Europa – ritrovandosi inseguiti da un'Audi nera. Via via che si avvicinano al Marocco, il viaggio si trasforma in una corsa contro la morte.

Marica Bodrožić

Germania

Kirschholz und alte Gefühle / (Un tavolo in ciliegio), Luchterhand Literaturverlag, 2012

Marica Bodrožić è nata nel 1973 a Svib, Croazia, nell'ex Iugoslavia. Si è trasferita in Germania all'età di 10 anni. Oltre a scrivere saggi, romanzi e poesie, Bodrožić è traduttrice letteraria, impartisce corsi di scrittura creativa ed ha realizzato un documentario.

Un tavolo in ciliegio racconta la storia di Arjeta Filipo, una giovane donna che si è ritrovata senza una patria dopo la guerra civile nell’ex Iugoslavia. Durante un trasloco trova delle vecchie fotografie che le permettono di interpretare alcuni periodi della sua vita che per molto tempo le erano apparsi oscuri. Arjeta riesce a separarsi da molte cose, ma non dal tavolo appartenuto a sua nonna. Seduta al tavolo ereditato dalla nonna nel suo nuovo appartamento a Berlino, osserva le fotografie mentre cominciano ad affiorare i ricordi, come se il tavolo in ciliegio raccontasse tutte le storie di cui è stato testimone nel corso degli anni.

Meelis Friedenthal

Estonia

Mesilased / (Le api), AS Varrak, 2012

Meelis Friedenthal, anch'egli nato nel 1973, è l'autore di una tesi di dottorato su un trattato filosofico-teologico del tredicesimo secolo sulla vista e sulla visione. Attualmente svolge l'attività di ricercatore senior presso la biblioteca dell'università di Tartu, dove ha anche insegnato nelle facoltà di teologia e storia. Il primo romanzo di Friedenthal, L'età dell'oro, ha raggiunto il terzo posto nella classifica nazionale del 2004. L’anno successivo il suo libro intitolato Nerissa ha vinto un premio letterario di fantascienza in Estonia. Friedenthal è anche membro del comitato di redazione del periodico web Algernon, ove trovano spazio articoli e notizie su argomenti di fantascienza.

Mesilased narra le avventure di Laurentius Hylas, uno studente in viaggio dall'università di Leiden all'accademia Gustavo Carolina a Tartu, Livonia.

Tartu è conosciuta come la città delle muse, ma Laurentius riesce a vedervi soltanto persone tormentate dalla fame e case in rovina. La sua malinconia peggiora e Laurentius teme di ritrovare i fantasmi che l'hanno perseguitato sin dall'infanzia. Laurentius sente un professore parlare delle teorie mediche di Boyle e segue il consiglio di sottoporsi ad un lieve salasso per curare la propria malattia. La cura però sfortunatamente non funziona e Laurentius sviene per l'eccessiva perdita di sangue. Nell'offuscamento dovuto alla debolezza intravede una ragazza "dagli occhi come l'oro, come il miele scuro, il suo respiro come un ronzio". La ragazza comincia ad apparirgli di notte offrendogli cibo, poi Laurentius inizia a rendersi conto che attorno a lui succedono fatti strani.

Lidija Dimkovska

Ex Repubblica iugoslava di Macedonia (FYROM)

Резервен живот /(Una vita di scorta), Ili-Ili, 2012

Lidija Dimkovska è nata nel 1971 a Skopje. È poetessa, scrittrice di romanzi e saggi e traduttrice. Ha studiato letteratura comparata all'università di Skopje ed ha conseguito un dottorato in letteratura rumena all'università di Bucarest. Ha insegnato lingua e letteratura nella sua lingua materna a Bucarest e letteratura mondiale all'università di Nova Gorica in Slovenia. Dal 2001 vive a Lubiana (Slovenia), dove lavora come scrittrice freelance e traduttrice di letteratura rumena e slovena in lingua macedone. Cura la pubblicazione di poesie per la rivista letteraria Blesok, a diffusione online in macedone e inglese.

Una vita di scorta racconta le vicende di due gemelle siamesi, Srebra e Zlata, e la loro lotta per affermare la propria individualità, difendere l'intimità e avere una vita propria. La storia, raccontata da Zlata, ha inizio nel 1984, in un pomeriggio di giugno nella periferia di Skopje, e finisce il 18 agosto 2012 nel medesimo luogo. Le protagoniste giocano a predire il futuro per indovinare con chi si sposeranno, a quale età, ecc. Nel corso del racconto le loro profezie si avvereranno, ma in un modo tragico. All'inizio sono Srebra e Zlata che giocano ad indovinare il futuro; alla fine della storia il gioco viene invece proseguito dalle loro figlie, Marta e Marija, anch'esse gemelle. Così si chiude il ciclo: 28 anni di vita, crescita, sofferenza, amore e odio. L'oscurità che circonda la separazione dei gemelli è anche una metafora della separazione delle repubbliche iugoslave.

Katri Lipson

Finlandia

Jäätelökauppias / (L'uomo dei gelati), Tammi Publishers, 2012

Katri Lipson è nata a Helsinki nel 1965. Dopo la scuola secondaria ha studiato medicina in Svezia, laureandosi presso la scuola di medicina dell'università di Uppsala nel 1993. Da allora ha esercitato la professione medica in Svezia, Africa e Finlandia. Si è sempre dedicata alla scrittura, componendo tra l'altro fiabe, racconti brevi, poesie, spettacoli teatrali e romanzi. Il suo romanzo d'esordio, Il cosmonauta (kosmonautti), è stato candidato al premio Finlandia nel 2008 e ha vinto il premio Helsingin Sanomat per scrittori esordienti. Il suo secondo romanzo, Jäätelökauppias (L'uomo dei gelati), è stato pubblicato nel 2012. Vive con la sua famiglia a Vantaa, Finlandia.

Jäätelökauppias è una storia suggestiva e giocosa, per la maggior parte ambientata nella Cecoslovacchia degli anni 40 e 50, ma con riferimenti anche al presente. Una troupe cinematografica sta girando un nuovo film. Il direttore intende lavorare senza un copione. Il film viene girato in ordine cronologico, in modo che gli attori non possano indovinare il destino dei loro personaggi. Essi recitano ed allo stesso tempo vivono la vita dei loro protagonisti – può tuttavia la vita di queste figure inventate divenire più reale della stessa realtà? E qual è, dopo tutto, la differenza tra le esperienze reali e quelle inventate o fittizie? In questo romanzo la vita viene vista come una raccolta di storie e di dettagli, in cui il passato mantiene un dialogo affascinante con il presente.

Tullio Forgiarini

Lussemburgo

Amok – Eng Lëtzebuerger Liebeschronik / Amok – (Una storia d'amore lussemburghese), Éditions Guy Binsfeld, 2011

Tullio Forgiarini è nato nel 1966 a Neudorf, Lussemburgo, da padre italiano e madre lussemburghese. Ha studiato storia a Lussemburgo e a Strasburgo. Dal 1989 ha insegnato storia, latino e geografia al Lycée du Nord di Wiltz, Lussemburgo. È inoltre molto impegnato in attività a favore di bambini provenienti da contesti sociali difficili. Forgiarini scrive storie a tinte fosche, per la maggior parte in francese, ispirate al genere noir dei romanzi e dei film polizieschi. Il suo lavoro è stato pubblicato su più giornali, riviste e antologie. È autore di diversi romanzi. È sposato e vive in Lussemburgo.

In 17 brevi capitoli, Amok racconta la storia di un adolescente alla ricerca di amore, riconoscimento, felicità e di un posto nella società odierna. Utilizzando spesso un linguaggio crudo, il libro riflette in modo convincente l’isolamento sociale, l'abbandono, la mancanza di prospettive, i disturbi comportamentali e le violenze inutili presenti nella società odierna. Esso esplora realtà quotidiane spesso assenti dai media e dai discorsi politici. Il lettore viene attirato nel mondo immaginario, onirico ed ingegnosamente concepito del protagonista, che rappresenta i suoi tentativi, peraltro destinati a fallire, di sfuggire ad una realtà fuori controllo.

Ioana Pârvulescu

Romania

Viaţa începe vineri / (La vita comincia il venerdì), Humanitas Publishing, 2009

Nata a Braşov nel 1960, Ioana Pârvulescu si è laureata nel 1983 alla facoltà di lettere dell'università di Bucarest. Dal 1996 ha insegnato letteratura moderna presso la stessa facoltà, ottenendo nel 1999 il dottorato con una tesi dal titolo Pregiudizi letterari: Soluzioni facili nell'interpretazione della letteratura rumena. Ha curato la serie Cartea de pe noptieră (Libri da comodino) per la casa editrice Humanitas Publishing, ed ha lavorato come redattore per la rivista letteraria România literară. È membro dell'Associazione degli scrittori rumeni e membro fondatore dell'Associazione rumena di letterature comparate.

La vita comincia il venerdì è un viaggio unico ed affascinante in epoche passate. Un giovane viene trovato in stato di incoscienza alla periferia di Bucarest. Nessuno sa chi sia ed ognuno ha una sua teoria su come sia finito in quella situazione. Le storie dei vari protagonisti si sviluppano e si intrecciano strettamente tra di loro, delineando quello che si rivelerà essere il protagonista più importante di tutti: la città di Bucarest stessa. Si può infatti affermare che siamo noi a vivere il futuro dei protagonisti. E lo stesso si può dire per Dan Creţu, alias Dan Kretzu, giornalista del momento presente che per effetto di un misterioso processo viene scagliato indietro nel tempo per un periodo sufficiente a permetterci di contemplare meravigliati un mondo remoto, quasi dimenticato, eppure ancora così vivo nei nostri cuori.

Slovenia

Gabriela Babnik

Sušna doba / (Stagione secca), Študenstska Založba, 2012

Gabriela Babnik è nata nel 1979 a Göppingen, Germania. Dopo aver compiuto gli studi all'università di Lubiana, ha trascorso un periodo in Nigeria, dove ha completato un master sul romanzo nigeriano moderno. Dal 2002 ha regolarmente contribuito ai più importanti quotidiani e settimanali sloveni pubblicandovi una serie di articoli. Nel 2005 Babnik si è laureata in letteratura comparata e teoria della letteratura all'università di Lubiana.

Il suo primo romanzo Koža iz bombaža (Pelle di cotone), pubblicato nel 2007, ha vinto il premio al miglior romanzo esordiente dell'Unione degli editori sloveni. Il suo secondo romanzo V visoki travi (Nell'erba alta) è stato selezionato per il premio Kresnik nel 2010.

Stagione secca è la storia di un'insolita relazione sentimentale. Anna è una progettista sessantaduenne originaria dell'Europa centrale; Ismael è un africano ventisettenne cresciuto in mezzo alla strada, dove è stato spesso vittima di abusi. Li unisce la solitudine, una tragica infanzia e la stagione secca, o Harmattan, durante la quale non possono prosperare né la natura né l'amore. Anna capisce immediatamente che il vuoto che li separa non è certo conseguenza del colore della pelle o della differenza d'età, ma deriva principalmente dalla sua appartenenza ad una cultura occidentale in cui ella ha perduto o abbandonato i ruoli prestabiliti di figlia, moglie e madre. Il sesso non è antidoto efficace contro la solitudine, ed i segreti repressi del passato vengono a galla in un mondo che Anna percepisce molto più crudele e, nello stesso tempo, più innocente di quello che lei conosce.

Cristian Crusat

Spagna

Breve teoría del viaje y el desierto / (Breve teoria del viaggio e del deserto), Editoriales

Pre-Textos, 2011

Cristian Crusat (nato nel 1983) è l'autore di Estatuas (2006), Tranquilos en tiempo de guerra (2010) e Breve teoría del viaje y el desierto (2011). Nel 2010 ha vinto il premio internazionale Manuel Llano. È autore di saggi, traduzioni ed articoli di letteratura comparata, pubblicati su diverse riviste spagnole e latinoamericane. Nel 2012 Crusat ha tradotto e curato l'edizione dell'opera El deseo de lo único. Teoría de la ficción, una raccolta di saggi critici dello scrittore francese Marcel Schwob. Insegna letteratura e spagnolo all'estero.

I sei racconti che compongono Breve teoría del viaje y el desierto spaziano lungo l'intera estensione delle esperienze umane, accompagnandoci in un viaggio intorno al mondo, dai paesaggi aridi della costa mediterranea all'opera del geniale scrittore serbo Milorad Pavić. Ciascuno dei protagonisti attende, ricerca od esplora la possibilità di una rivelazione che non irrompe mai nel proprio torpore quotidiano. Eppure, paradossalmente, essi sembrano incapaci di qualsiasi azione efficace, ad eccezione, forse, di Lena, che scrive dal mondo fluttuante dei sogni. Tuttavia, il destino o più semplicemente il caso (un incidente insignificante, una persona che sviene su una spiaggia nudista, una catastrofe aerea mai realmente accaduta) possono rivelare in un lampo la realtà dell'isolamento dei protagonisti.

Referenti:

Dennis Abbott (+32 2 295 92 58); Twitter: @DennisAbbott

Dina Avraam (+32 2 295 96 67)


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