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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 5 febbraio 2013

REACH: in Europa le sostanze chimiche diventano più sicure

In Europa l'uso di sostanze chimiche è diventato notevolmente più sicuro dopo l’entrata in vigore del regolamento REACH, come afferma la relazione pubblicata oggi dalla Commissione europea. Misure più mirate per la gestione del rischio e informazioni più tempestive sulle sostanze chimiche presenti sul mercato fanno sì che i rischi derivanti dalle sostanze registrate a norma del regolamento REACH siano considerevolmente diminuiti. La tendenza dovrebbe persistere, dato che il settore si adopera costantemente per individuare alternative alla maggior parte delle sostanze chimiche pericolose. A cinque anni dall’entrata in vigore del regolamento, la sua attuazione procede a pieno ritmo. Finora le imprese hanno registrato 30 601 fascicoli presso l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), nei quali si descrivono gli usi e le proprietà di 7 884 sostanze chimiche prodotte o immesse sul mercato. Secondo un’indagine di Eurobarometro pubblicata oggi, il 61% dei cittadini europei ritiene che le sostanze chimiche siano più sicure rispetto a dieci anni fa.

La relazione prende atto dei costi relativi alla gestione del sistema REACH e il loro impatto sulle PMI, ma le imprese del settore ne ammettono gli effetti economici positivi per le proprie attività. Grazie all’ulteriore armonizzazione del mercato interno, REACH è stato un fattore chiave per la crescita e la competitività del settore chimico. Per promuovere ulteriormente la competitività dell’industria chimica europea, a breve la Commissione proporrà una riduzione dei diritti di registrazione per le PMI.

Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l'industria e l'imprenditoria, e Janez Potočnik, Commissario responsabile per l’ambiente, hanno dichiarato: "La relazione dimostra che il regolamento REACH funziona. Le imprese si assumono le proprie responsabilità e, di conseguenza, noi disponiamo di dati più attendibili sulle sostanze chimiche da esse prodotte e immesse sul mercato. La partenza è stata buona, ma c'è ancora molto lavoro da fare per garantire un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente. Siamo impegnati a garantire la sicurezza e la sostenibilità dell’industria chimica europea e REACH agevola la libera circolazione delle sostanze chimiche nel mercato interno. La nostra industria chimica può diventare leader mondiale nell’innovazione e tale ambizione si fonda su REACH, la legislazione in materia di sostanze chimiche più completa al mondo."

MEMO/13/60: Cinque anni di REACH - domande e risposte

MEMO/13/61: Indagine Eurobarometro

Il riesame di REACH

Dal riesame del regolamento emerge che, sebbene siano necessari alcuni adeguamenti, non occorrono modifiche sostanziali. I risultati principali del riesame sono i seguenti:

  • l’attuazione di REACH può essere migliorata, perfezionando la qualità dei fascicoli di registrazione, migliorando l'uso delle schede di dati di sicurezza quali strumenti fondamentali per la gestione del rischio, e affrontando le questioni connesse alla ripartizione dei costi nell’ambito dei forum per lo scambio di informazioni sulle sostanze (SIEF).

  • Esiste un margine per ridurre gli oneri finanziari e amministrativi gravanti sulle PMI, al fine di garantire la proporzionalità della legislazione e per aiutarle a rispettare i propri obblighi nell'ambito di REACH.

  • Non vi sono significative sovrapposizioni con altre normative dell’UE.

  • Sono stati compiuti considerevoli sforzi per sviluppare metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali e si proseguirà in tal senso: dal 2007 la Commissione ha messo a disposizione 330 milioni di EUR per finanziare la ricerca in questo settore.

  • L'attuazione potrebbe essere migliorata. Trattandosi di una competenza degli Stati membri, nell’ambito del riesame si raccomanda loro di rafforzare il coordinamento reciproco.

  • Sebbene la relazione individui la necessità di apportare alcune modifiche alla legislazione, la Commissione vuole garantire la stabilità e la prevedibilità delle leggi per le imprese europee. Al momento non sono state proposte modifiche alle condizioni principali di REACH.

Prossime fasi

Nei prossimi mesi la Commissione organizzerà una conferenza sul riesame di REACH.

In collaborazione con gli Stati membri e con l'ECHA, la Commissione sta mettendo a punto una tabella di marcia per valutare e individuare le sostanze estremamente problematiche. Tale tabella di marcia definirà con chiarezza le tappe, gli elementi da fornire e la suddivisione del lavoro tra la Commissione, gli Stati membri e l'ECHA al fine di inserire entro il 2020 tutte le sostanze estremamente problematiche note nell'elenco di sostanze candidate.

La Commissione verificherà anche la possibilità di concedere alle PMI una riduzione dei costi di registrazione, onde ripartire in modo ancora più omogeneo l’incidenza finanziaria della registrazione.

Contesto

REACH è il regolamento concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche. Il riesame di REACH valuta il funzionamento generale del sistema REACH e il conseguimento dei suoi obiettivi unici, ovvero un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente, la promozione di metodi alternativi per la valutazione delle sostanze pericolose, come pure la libera circolazione delle sostanze nel mercato interno, rafforzando al contempo la competitività e l'innovazione.

Dal 1999 al 2009 l'industria chimica dell’UE è cresciuta leggermente più del tasso medio di tutti i settori manifatturieri, e ha realizzato ampi progressi rispetto alla crisi del 2008. Il settore registra un saldo della bilancia commerciale positivo e ottiene risultati particolarmente buoni nelle sostanze chimiche con elevato margine di profitto. Nel 2003, quando è stato proposto il regolamento REACH, l'UE era il più grande mercato mondiale delle sostanze chimiche, con circa il 30% delle vendite complessive di sostanze chimiche. Oggi esso registra circa il 21% delle vendite mondiali, ma il più grande mercato delle sostanze chimiche è ormai la Cina. L’UE rimane tuttavia il maggiore esportatore mondiale di sostanze chimiche e negli ultimi anni il fatturato del settore è aumentato in termini assoluti.

Sostanze chimiche e ambiente

Sostanze chimiche, imprese e industria

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