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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 13 settembre 2013

Il futuro dell’Europa: la vicepresidente Viviane Reding incontrerà i cittadini italiani, croati, sloveni e austriaci a Trieste

“Il fatto che sloveni, croati e austriaci discutano insieme agli italiani del futuro dell’Europa testimonia la capacità dell’Unione europea di abbattere le frontiere”, ha dichiarato la vicepresidente della Commissione, Viviane Reding, in vista del dialogo con oltre 500 cittadini e il ministro italiano degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, che si svolgerà a Trieste il 16 settembre.

L’evento di lunedì è il 29° di una serie di dialoghi con i cittadini che i commissari europei stanno organizzando in tutta l’Unione insieme a politici nazionali e locali e ai deputati al Parlamento europeo. Ciascun dibattito verte su tre temi: l’uscita dell’Europa dalla crisi economica, i diritti dei cittadini e il futuro dell’Europa.

“Il dialogo transfrontaliero di Trieste riunisce cittadini di quattro paesi vicini e rappresenta un esempio importante di ciò che veramente significa un’Europa senza frontiere”, ha dichiarato la vicepresidente Reding. “Non dobbiamo mai dimenticare che il diritto alla libera circolazione di ogni cittadino europeo è un bene da tutelare e proteggere. Non è negoziabile. L’allarmismo populista intorno al turismo sociale non ha spazio in Europa. Dobbiamo restare fedeli ai principi che sono alla base dell’Unione europea e la libera circolazione è il nucleo di ciò che l’UE è e rappresenta. Non vedo l’ora di ascoltare cosa rappresenta l’Europa per i cittadini italiani, austriaci, croati e sloveni che si riuniranno a Trieste.”

Il dialogo con i cittadini che si svolgerà a Trieste è il primo di questi eventi a coinvolgere cittadini europei di diverse nazionalità e l’ultimo di una serie di dialoghi organizzati in Italia negli ultimi dieci mesi: dal novembre 2012 ne sono stati organizzati sei in tutto il paese, che si concluderanno con l’evento finale di Trieste.

Il dibattito si svolgerà lunedì 16 settembre dalle 14:30 alle 16:30 presso il Palazzo dei congressi alla Stazione marittima di Trieste. Il dibattito sarà moderato da Gigi Donelli, giornalista italiano di Radio 24.

L’evento sarà trasmesso in diretta webstream. I cittadini di tutta Europa potranno inoltre partecipare attraverso Facebook, utilizzando l’hashtag #EUDeb8.

Contesto

Dialoghi con i cittadini: cosa sono?

Lo scorso gennaio la Commissione ha lanciato l’Anno europeo dei cittadini (IP/13/2), un anno dedicato ai cittadini dell’Unione e ai loro diritti. Quest’anno e l’anno prossimo, membri della Commissione europea, politici nazionali e locali e membri del Parlamento europeo organizzeranno in tutta l’Unione dialoghi con i cittadini per conoscere le loro aspettative per il futuro.

La vicepresidente Reding ha già partecipato ai dibattiti di Cadice (Spagna), Graz (Austria), Berlino (Germania), Dublino (Irlanda), Coimbra (Portogallo), Salonicco (Grecia), Bruxelles (Belgio), Esch-sur-Alzette (Lussemburgo), Varsavia (Polonia), Heidelberg (Germania), Sofia (Bulgaria) e Namur (Belgio). Nel corso del 2013 e nei primi mesi del 2014 saranno organizzati in tutta l’Unione molti altri dialoghi, che permetteranno ai politici europei, nazionali e locali di incontrare cittadini di ogni ceto e provenienza. I dialoghi sono tutti disponibili all’indirizzo http://ec.europa.eu/debate-future-europe.

Questi vent’anni di cittadinanza UE registrano numerose realizzazioni: l’ultimo sondaggio dell’UE indica che oggi il 62% dei cittadini si sente “europeo”. I cittadini dell’Unione fruiscono quotidianamente dei diritti collegati alla cittadinanza europea, anche se non sempre ne sono consapevoli. Ad esempio, quasi sette italiani su dieci (65%) affermano di non essere adeguatamente informati circa i loro diritti in quanto cittadini dell’UE.

Per questo la Commissione ha dichiarato il 2013 Anno europeo dei cittadini e ha fatto dei dialoghi il fulcro di quest’iniziativa.

Perché proprio ora?

Perché l’Europa è a un bivio. I mesi e gli anni a venire saranno decisivi per il futuro dell’Unione europea, c’è chi parla di unione politica, chi di federazione di Stati nazione, chi di Stati Uniti d’Europa. Ma ciò che conta è che, di pari passo con l’integrazione europea, l’Unione acquisisca maggiore legittimità democratica. Ora più che mai è importante che i cittadini abbiano voce in capitolo nel dibattito.

A cosa servono i dialoghi?

La voce dei cittadini permetterà alla Commissione di orientarsi nell’elaborare una comunicazione sul futuro dell’Europa. Uno degli obiettivi principali dei dialoghi è preparare il terreno per le prossime elezioni europee del 2014.

L’8 maggio 2013 la Commissione europea ha pubblicato la seconda Relazione dell’UE sulla cittadinanza, che propone 12 nuove misure concrete per risolvere i problemi tuttora sperimentati dai cittadini (IP/13/410 e MEMO/13/409). La relazione è la risposta della Commissione a un’ampia consultazione online del maggio 2012 (IP/12/461) e alle domande e agli spunti emersi nel quadro dei dialoghi con i cittadini in merito ai diritti dei cittadini dell’UE e al loro futuro.

Per ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni sul dialogo di Trieste:

http://ec.europa.eu/debate-future-europe/citizens-dialogues/italy/trieste/index_en.htm

Dibattiti con i cittadini sul futuro dell’Europa:

http://ec.europa.eu/debate-future-europe

Anno europeo dei cittadini:

http://europa.eu/citizens-2013

Gli europei dicono la loro - i risultati della consultazione sui diritti dei cittadini UE:

http://ec.europa.eu/justice/citizen/files/eu-citizen-brochure_it.pdf

Homepage di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria UE per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

La Vicepresidente su Twitter: @VivianeRedingEU

Per contribuire al dibattito su Facebook:

http://www.facebook.com/Europainitalia e su Twitter: @Europainitalia e #EUdeb8

Contatti:

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)

ALLEGATO

1. Per gli italiani l’UE è nella posizione migliore per combattere efficacemente la crisi

Fonte: Eurobarometro standard 79 - maggio 2013

2. Cinque italiani su dieci si sentono cittadini dell’UE, ma solo quattro su dieci sanno cosa questo comporti

Fonte: Eurobarometro standard 79 - maggio 2013

3. Secondo i cittadini italiani, la libera circolazione delle persone, delle merci e dei servizi è il risultato più positivo dell’UE, seguito dalla pace tra gli Stati membri.

Fonte: Eurobarometro standard 79 - maggio 2013


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