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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 26 luglio 2013

Giustizia per la crescita: la Commissione colma i vuoti giuridici per una tutela unitaria dei brevetti

La Commissione europea ha proposto oggi di completare il quadro giuridico per la protezione dei brevetti a livello europeo, aggiornando le norme dell'UE sulla competenza delle autorità giurisdizionali e sul riconoscimento delle decisioni (il cosiddetto "regolamento Bruxelles I"). Queste modifiche prepareranno il terreno affinché, una volta ratificato il relativo accordo, possa entrare in vigore un'autorità giudiziaria europea specializzata in brevetti, il "tribunale unificato dei brevetti", che permetterà alle società e agli inventori di tutelare più facilmente i loro brevetti. Il tribunale avrà una competenza specializzata nelle controversie in materia di brevetti ed eviterà il moltiplicarsi dei contenziosi in 28 diversi tribunali nazionali. Il nuovo sistema consentirà di tagliare i costi e di accelerare le decisioni in materia di validità o contraffazione dei brevetti, favorendo così l'innovazione in Europa. La proposta fa parte di un pacchetto di misure recentemente approvate, intese a garantire una tutela unitaria dei brevetti nel mercato unico (IP/11/470).

"Modificando le norme sul riconoscimento delle decisioni, apriamo la strada all'attività del nuovo tribunale unificato dei brevetti. In caso di controversia, le società non dovranno più intentare azioni legali dinanzi a più tribunali in diversi paesi", ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria UE per la Giustizia. "L'eliminazione degli ostacoli burocratici, dei costi aggiuntivi e dell'incertezza del diritto dovuti all'esistenza di 28 sistemi diversi e spesso contraddittori renderà il mercato unico più attraente. La proposta illustra molto bene come le politiche nel settore della giustizia possano stimolare la crescita".

Il Commissario per il Mercato interno e i Servizi, Michel Barnier, ha aggiunto: "È di cruciale importanza per la competitività europea che gli innovatori beneficino prima possibile dei molteplici vantaggi del lungamente auspicato brevetto unitario. L'accordo politico del dicembre 2012 ha segnato una tappa fondamentale, ma il brevetto unitario diventerà realtà solo quando sarà istituito il tribunale unificato dei brevetti. Dobbiamo raggiungere questo traguardo quanto prima e la proposta odierna è un passo importante in questa direzione".

Le cifre parlano da sé: nel 2011 sono stati rilasciati 224 000 brevetti negli Stati Uniti, 172 000 in Cina e soltanto 62 000 in Europa. Uno dei motivi di questa differenza risiede nei costi proibitivi e nella complessità delle procedure per ottenere la protezione dei brevetti nell'intero mercato unico europeo. Attualmente, per proteggere la propria invenzione in tutta Europa, bisogna convalidare un brevetto europeo in tutti i 28 Stati membri dell'UE. Il titolare del brevetto può essere coinvolto in molteplici contenziosi in diversi paesi sulla stessa questione. Grazie al pacchetto sul brevetto unitario, tutto questo cambierà prossimamente.

Il tribunale unificato dei brevetti, istituito in virtù di un accordo firmato il 19 febbraio 2013 (PRES/13/61), semplificherà le procedure e accelererà le decisioni, poiché basterà una sola causa dinanzi al tribunale specializzato, invece che più cause parallele dinanzi ai giudici nazionali. Il tribunale potrà pronunciarsi in materia di validità e contraffazione di brevetti europei e unitari per tutti gli Stati contraenti, evitando procedimenti paralleli ed esiti tra loro incompatibili. Attualmente sono 25 gli Stati membri che partecipano a questo quadro unificato in materia di brevetti, che è aperto a tutti gli Stati dell'UE.

L'accordo fa riferimento al cosiddetto "regolamento Bruxelles I" (Regolamento (UE) n. 1215/2012) per determinare la competenza internazionale del tribunale unificato dei brevetti.

La Commissione propone pertanto di modificare il regolamento Bruxelles I, per precisare in che modo si applicheranno le sue disposizioni in materia di competenza nel quadro del tribunale unificato dei brevetti, nonché in che modo le disposizioni del regolamento debbano applicarsi nelle relazioni tra gli Stati membri che sono parti contraenti dell'accordo sul tribunale unificato dei brevetti e gli Stati membri che non lo sono.

Le prossime tappe

Prima di diventare legge, la proposta dovrà essere approvata dagli Stati membri e dal Parlamento europeo.

La Commissione incoraggia inoltre gli Stati membri a ratificare quanto prima l'accordo sul tribunale unificato dei brevetti e a completare di conseguenza i lavori preparatori necessari affinché il tribunale diventi operativo, in modo che i primi brevetti unificati possano essere rilasciati al più presto possibile.

Contesto

Attualmente, in virtù del diritto vigente dell'UE, le controversie in materia di validità e contraffazione di brevetti devono essere giudicate dinanzi alle autorità giurisdizionali dello Stato membro in cui il brevetto è stato registrato. I procedimenti possono essere avviati dinanzi al giudice dello Stato membro in cui il convenuto ha il proprio domicilio oppure, in alternativa, dinanzi al giudice dello Stato membro in cui la contraffazione è avvenuta o può avvenire. In molte azioni per contraffazione di un brevetto, il convenuto sostiene che il brevetto non è valido. La questione rientra nella competenza esclusiva dello Stato in cui il brevetto è rilasciato. Di conseguenza, in pratica, il titolare del brevetto può essere coinvolto in procedimenti paralleli, il che comporta notevoli costi, complessità ed esiti potenzialmente divergenti nelle decisioni del tribunale.

Fin dagli anni '70 si è cercato, ma senza successo, di creare un brevetto unico con effetti legali in tutti i paesi europei.

Nell'aprile 2011 la Commissione ha presentato nuove proposte dirette a creare un brevetto europeo con effetto unitario (o "brevetto unitario") nel quadro della cooperazione rafforzata (IP/11/470 e MEMO/11/240).

Nel dicembre 2012, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno finalmente raggiunto un accordo sul pacchetto del brevetto unitario europeo, che ha aperto la strada alla firma dell'accordo internazionale sul tribunale unificato dei brevetti.

Questo insieme di misure permetterà di ottenere una protezione del brevetto nei 25 Stati membri partecipanti mediante un'unica domanda e senza ulteriori formalità amministrative, quali obblighi di convalida e di traduzione, negli Stati membri. Aprirà agli inventori e alle società l'accesso ai mercati di tutti gli Stati membri che partecipano alla cooperazione rafforzata e all'accordo sul tribunale unificato dei brevetti, riducendo drasticamente i costi e gli oneri amministrativi.

L'accordo internazionale sul tribunale unificato dei brevetti è stato firmato il 19 febbraio 2013. Il tribunale sarà competente per le controversie sia sui futuri brevetti unitari, sia sugli attuali brevetti europei "classici". L'accordo dev'essere ora ratificato dagli Stati membri interessati. Il tribunale unificato dei brevetti sarà un tribunale unico specializzato in brevetti, presente a livello locale e regionale in tutta l'UE. Invece di affrontare procedimenti paralleli dinanzi ai giudici nazionali, le parti potranno ottenere decisioni rapide e di alta qualità, valide per tutti gli Stati in cui è valido il brevetto.

Per ulteriori informazioni

Commissione europea - riconoscimento ed esecuzione delle decisioni:

http://ec.europa.eu/justice/civil/commercial/judgements/index_en.htm

Homepage di Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione europea e Commissaria per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

La riforma del brevetto: tutela unitaria dei brevetti e tribunale unificato dei brevetti:

http://ec.europa.eu/internal_market/indprop/patent/documents/index_en.htm

Contacts :

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)


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