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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 12 luglio 2013

Sicurezza aerea: gli Stati membri sostengono la revisione delle norme sull'affaticamento degli equipaggi di volo

Gli Stati membri hanno votato oggi, sostenendo con forza il progetto di proposta della Commissione inteso a rivedere l'attuale normativa UE sulla sicurezza che disciplina l'affaticamento degli equipaggi di volo, comunemente definita "Limiti dei tempi di volo e di servizio e requisiti di riposo" (o "limitazioni dei tempi di volo"). La revisione mira a consolidare, chiarire, integrare e rendere più rigorosa la normativa vigente, tenendo conto delle informazioni scientifiche, operative e internazionali a disposizione.

Siim Kallas, Vicepresidente e Commissario responsabile per i trasporti, ha dichiarato in proposito: "I cittadini che viaggiano devono essere certi che le autorità pubbliche stanno facendo tutto il possibile per garantire la sicurezza in volo, anche in relazione alla complessa questione dell'affaticamento degli equipaggi di volo. Siamo determinati ad applicare norme più severe che garantiscano maggiore sicurezza in Europa, sia in relazione ai servizi notturni che ai periodi di riposo. Sono perciò lieto del forte sostegno degli Stati membri a questa importante proposta, che migliorerà notevolmente in tutta Europa la sicurezza dei cittadini e del personale di bordo.".

Gli Stati membri hanno votato oggi, sostenendo con forza la proposta della Commissione intesa a modificare le norme dell'UE in materia di limitazione dei tempi di volo.

Le attuali norme sulle limitazioni dei tempi di volo sono contenute nella sottoparte Q dell'allegato III del regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio, che si applica a decorrere dal luglio 2007.

Come per tutti i settori della sicurezza aerea, il regolamento (CE) n. 216/2008 prevede che la Commissione adotti un regolamento di esecuzione per il recepimento delle attuali norme sulle limitazioni dei tempi di volo nel quadro legislativo e istituzionale del presente regolamento, e che riveda le norme vigenti in linea con i più recenti dati scientifici e tecnici. Lo scopo è garantire un sistema normativo in materia di sicurezza coerente a livello dell'UE.

Questi obiettivi sono stati pienamente conseguiti dalle proposte tecniche presentate dall'AESA alla Commissione nell'ottobre 20121. Il parere dell'AESA è stato elaborato in seguito a procedure accurate ed esaurienti di consultazione e valutazione, che hanno coinvolto tutti i portatori d'interessi.

La Commissione ha ritenuto di disporre di una base soddisfacente per proporre un nuovo regolamento, solo in seguito a una rigorosa valutazione del parere dell'AESA e dopo aver consultato tutti i portatori d'interessi. Fin dalla consultazione era chiaro che alcune questioni dovevano essere precisate e la Commissione ha pertanto proposto alcune modifiche per affrontare le questioni sollevate dai rappresentanti del personale di volo, dalle compagnie aeree, dal Parlamento europeo e dagli Stati membri. Tra le altre cose, i miglioramenti hanno interessato importanti aspetti delle eventuali deroghe alle norme UE, il rapporto con la legislazione sociale, i diritti aeroportuali, la riserva, i ritardi nelle comunicazioni, il riposo dell'equipaggio durante il volo, i servizi notturni e lo standby.

Nella discussione in seno al comitato dell'AESA, gli Stati membri hanno sottolineato l'elevata qualità delle norme proposte, il giusto equilibrio individuato e i chiari miglioramenti ottenuti in materia di sicurezza. Essi hanno inoltre sottolineato di essere d'accordo con la Commissione sulla necessità di una valutazione continua e costante delle norme sulle limitazioni dei tempi di volo, basate su dati operativi reali, al fine di garantire l'efficacia del sistema e assicurare un livello appropriato di protezione della sicurezza.

Durante le discussioni che si sono svolte oggi, gli Stati membri hanno esaminato diverse opzioni per disciplinare i servizi notturni e lo standby diverso da quello in aeroporto. La maggior parte di essi ha ritenuto che le proposte presentate dalla Commissione e dall'AESA per regolamentare dette questioni garantissero un livello adeguato di sicurezza.

Nel caso dei servizi notturni, gli Stati membri plaudono alla proposta della Commissione di ridurre la durata massima dei servizi notturni dalle attuali 11 ore e 45 minuti a 11 ore, e approvano l'obbligo proposto di gestire attivamente i turni di servizio includendo anche i servizi notturni superiori a 10 ore e utilizzando principi per la gestione del rischio di affaticamento che dovrebbero garantire la sicurezza delle operazioni di volo nel modo più consono.

Per quanto concerne lo standby, gli Stati membri erano soddisfatti delle rassicurazioni da parte dell'AESA che garantiscono un'ulteriore protezione.

È stato inoltre chiarito che le norme di sicurezza sulle limitazioni dei tempi di volo lasciano impregiudicata la legislazione sociale vigente a livello nazionale e dell'UE, comprese le norme in materia di orario di lavoro, salute e sicurezza sul lavoro o i contratti collettivi di lavoro esistenti. Inoltre, il rapporto tra sicurezza e norme sociali si basa sul principio secondo cui si applicano le norme più severe.

Dopo questo voto favorevole il Parlamento europeo e il Consiglio procederanno a un esame del regolamento, che durerà tre mesi e che dovrebbe iniziare entro la fine di questo mese.

La Commissione ringrazia l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA), gli Stati membri e i portatori d'interessi per il lavoro svolto e per il sostegno fornito per consentire la modernizzazione di questo importante strumento legislativo dell'Unione.

Per ulteriori informazioni:

Il Vicepresidente Kallas su Twitter

Contatti:

Helen Kearns (+32.229-87638)

Dale Kidd (+32.229-57461)

1 :

Cfr. Parere AESA 04/2012, dell'1.10.2012, e materiali relativi, disponibili su
http://www.easa.europa.eu/agency-measures/opinions.php.


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