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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 10 luglio 2013

Il futuro dell'Europa: il Presidente Barroso e la Vicepresidente Reding incontrano i cittadini a Varsavia

Dopo 22 dialoghi con i cittadini in 14 Stati membri, i cittadini polacchi potranno condividere i propri pareri in merito al futuro dell'Europa. L'11 luglio 2013 il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, il Vicepresidente Viviane Reding, e la parlamentare europea Róża Thun, parteciperanno a un dibattito con più di 300 cittadini presso il Copernicus Science Centre di Varsavia.

"I cittadini sono consapevoli del fatto che molti dei problemi, dei rischi e delle minacce al loro benessere vanno oltre il livello nazionale e, di conseguenza, che le soluzioni devono fare altrettanto. L'integrazione europea può sostenere le politiche nazionali e rafforzare le libertà dei cittadini europei. Solo l'Europa può garantire che non si ripeteranno gli errori del passato e che si affronteranno più facilmente le sfide del futuro", ha dichiarato il Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso. "Il rischio reale di frammentazione deriva dal mancato ascolto delle preoccupazioni dei cittadini. Vorrei assistere a un vero e proprio dibattito su come l'Unione europea deve evolversi nei prossimi anni, sia in ambito economico che in termini politici. Un dibattito che veda il coinvolgimento di tutti i cittadini. È per questo che domani saremo a Varsavia e in tutti i paesi dell'UE tra quest'anno e l'anno prossimo.".

"Dato che il dibattito sul futuro dell'Europa e sulle conseguenze della crisi economica sta accelerando, dobbiamo avere una chiara visione di ciò che faremo nei prossimi anni. Il parere dei cittadini è più importante che mai e sono lieta di andare a Varsavia per ascoltare le opinioni dei cittadini polacchi," ha dichiarato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. "La Polonia è uno dei paesi chiave dell'Unione europea e la sua influenza è stata fondamentale per aiutare l'Europa a uscire dalla crisi e dotarla di strumenti adeguati per evitare di ripetere gli errori del passato. Auspico che la Polonia continui a svolgere un ruolo attivo e importante nella promozione di un'Europa più forte.".

Il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e l'ex primo ministro polacco e attuale consigliere del Presidente della Polonia, Tadeusz Mazowiecki, avvieranno il dibattito a Varsavia prima di cedere la parola alla Vicepresidente Reding e alla parlamentare europea Róża Thun che discuteranno di crisi economica, diritti dei cittadini e futuro dell'Europa insieme ai partecipanti. Nel corso della stessa mattinata, il Presidente Barroso guiderà la Prima Assemblea generale su un nuovo discorso narrativo sull'Europa, un incontro con gli intellettuali, i rappresentanti del mondo culturale e degli artisti, che sarà aperto dal primo ministro polacco Donald Tusk.

Al dialogo con i cittadini a Varsavia parteciperà un pubblico molto vario, che comprende imprenditori, rappresentanti del mondo della cultura, organizzazioni non governative e associazioni studentesche. I centri di informazione Europe Direct che operano in 31 città polacche offriranno inoltre ai cittadini interessati di tutta la Polonia l'opportunità di partecipare al dibattito che si svolgerà nella capitale. L'evento di due ore sarà moderato da Michał Adamczyk, volto noto della televisione pubblica polacca TVP.

Il dibattito si svolgerà dalle 14.30 alle 16.30 (CET) presso il Copernicus Science Centre di Varsavia e sarà trasmesso in diretta via Internet. L'evento sarà aperto alla partecipazione di tutti i cittadini europei su Twitter utilizzando l'hashtag #EUDeb8.

L'11 maggio 2013 la città di Varsavia ha già ospitato il dialogo con i cittadini cui ha partecipato Janusz Lewandowski, Commissario dell'UE per la programmazione finanziaria e il bilancio. All'evento hanno partecipato quasi 200 persone e più di 3 000 hanno seguito la diretta online.

Contesto

Dialoghi con i cittadini: cosa sono?

A gennaio la Commissione europea ha dato inizio all'Anno europeo dei cittadini (IP/13/2), un anno dedicato ai cittadini dell'Unione e ai loro diritti. Per tutto quest'anno e nel 2014 i commissari europei, i deputati al PE e ai parlamenti nazionali di tutta l'UE incontreranno i cittadini per discutere delle loro aspettative circa il futuro dell'Europa.

La Vicepresidente Reding ha già partecipato a diversi dibattiti a Cadice (Spagna), a Graz (Austria), a Berlino (Germania), a Dublino (Irlanda), a Coimbra (Portogallo), a Salonicco (Grecia), a Bruxelles (Belgio) e ad Esch-sur-Alzette (Lussemburgo). Nel corso del 2013 e del 2014 molti altri dialoghi saranno organizzati in tutta l'Unione e permetteranno ai politici europei, nazionali e locali di incontrare cittadini di ogni ceto e provenienza. Tutti i dialoghi possono essere seguiti al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/european-debate.

Questi vent'anni di cittadinanza UE registrano numerose realizzazioni: Secondo un recente sondaggio dell'UE, attualmente il 63% dei cittadini si sente "europeo", un dato che nel caso della Polonia sale al 74% (cfr. allegato). I cittadini dell'Unione fruiscono nel quotidiano dei diritti collegati alla cittadinanza europea, anche se non sempre ne conoscono l'esistenza. In Polonia per esempio circa sei cittadini su dieci affermano di non sapere in cosa consistono i loro diritti di cittadini UE.

Ecco perché i dialoghi con i cittadini sono il fulcro dell'Anno europeo dei cittadini, un evento dedicato ai cittadini e ai loro diritti.

Perché proprio ora?

Perché l'Europa è a un bivio. Tutti parlano del futuro dell'Europa, del passaggio a un'Unione politica, a una federazione di Stati nazione o agli Stati Uniti d'Europa e i prossimi mesi e anni saranno decisivi per l'assetto futuro dell'Unione. Ma ciò che conta è che, di pari passo con l'integrazione europea, l'Unione acquisisca maggiore legittimità democratica. Per questo motivo è essenziale che i cittadini europei partecipino attivamente al dibattito e facciano sentire la loro voce.

A cosa servono i dialoghi?

La voce dei cittadini che emerge dai dialoghi permetterà alla Commissione di orientarsi nel definire la futura riforma dell'UE. I dialoghi servono inoltre a preparare il terreno per le prossime elezioni europee del 2014.

L'8 maggio 2013 la Commissione europea ha pubblicato la seconda Relazione dell'UE sulla cittadinanza, che propone 12 nuove misure concrete per risolvere i problemi tuttora sperimentati dai cittadini (IP/13/410 e MEMO/13/409). La relazione è la risposta della Commissione a un'ampia consultazione online del maggio 2012 (IP/12/461) e alle domande e agli spunti emersi nel quadro dei dialoghi con i cittadini in merito ai diritti dei cittadini dell'UE e al loro futuro. 12 000 cittadini dell'UE hanno partecipato alla consultazione; i polacchi rappresentano il gruppo più ampio con il 18% dei contributi totali.

Per ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni sul dialogo di Varsavia:

http://ec.europa.eu/debate-future-europe/citizens-dialogues/poland/warsaw/july_en.htm

Dibattiti con i cittadini sul futuro dell'Europa:

http://ec.europa.eu/european-debate/index_pl.htm

Anno europeo dei cittadini: http://europa.eu/citizens-2013/it/home

Gli europei dicono la loro - esito della consultazione sui diritti dei cittadini dell'UE: http://ec.europa.eu/justice/citizen/files/eu-citizen-brochure_it.pdf

Homepage della Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza: http://ec.europa.eu/reding

Viviane Reding su Twitter: @VivianeRedingEU

Per partecipare al dibattito via Facebook: www.facebook.com/komisjaeuropejska, and via Twitter: @EUinPL #EUdeb8

Contatti:

Mina Andreeva (+32.229-91382)

Natasha Bertaud (+32.229-67456)

Annex

1. Poles believe the EU can best tackle the current crisis

2. More than seven out of ten Poles feel they are EU citizens, one in two knows his or her rights

3. Poles consider the free movement of people, goods and services to be the EU's greatest achievement


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