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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 28 giugno 2013

Occupazione: la Commissione propone di destinare 1,1 milioni di euro del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a favore di ex lavoratori del settore delle TIC in Italia

In data odierna la Commissione europea ha proposto di destinare all'Italia 1,1 milioni di EUR del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro di 480 lavoratori in esubero di due imprese: la Jabil CM S.r.l. e la Anovo Italia S.p.A, operanti nella fabbricazione di prodotti di elettronica nel campo delle TIC. La proposta sarà ora trasmessa, per approvazione, al Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri dell'UE.

László Andor, commissario UE responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, ha dichiarato: "La nostra proposta per mobilitare 1,1 milioni di EUR dovrebbe aiutare gli ex lavoratori delle imprese Anobo e Jabil a trovare un nuovo posto di lavoro attraverso gli strumenti della formazione e del sostegno. Per questi lavoratori si aprirebbero, grazie al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, nuove opportunità grazie all'acquisizione di nuove competenze."

L'Italia ha chiesto l'intervento del FEG a favore di 529 ex lavoratori delle imprese JABIL CM S.r.l. e Anovo Italia S.p.A., operanti entrambe nella fabbricazione di prodotti di elettronica nel campo delle TIC. Di questi, 480 dovrebbero beneficiare delle misure cofinanziate dal FEG. Il pacchetto punta ad aiutare i lavoratori attraverso le seguenti misure: tutoring e counselling orientativo, bilancio di competenze, preselezione e incontro domanda-offerta, promozione dell'imprenditorialità e accompagnamento dopo il reinserimento in un nuovo posto di lavoro. Il costo complessivo stimato del pacchetto è di circa 1,7 milioni di EUR, 1,1 dei quali sarebbero erogati dal FEG.

Contesto

La crisi economica e finanziaria mondiale ha inciso sul mercato delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), producendo conseguenze particolarmente gravi nell'UE. Per quanto riguarda le TIC, a partire dal 2009 il calo della domanda e degli investimenti, sia da parte dei consumatori che delle imprese, ha contribuito al sensibile rallentamento del settore italiano delle TIC e dei componenti elettronici, determinando una contrazione degli addetti nelle imprese italiane.

La forte flessione del settore delle TIC in Italia ha portato alla chiusura delle imprese Anovo Italia S.p.A. e JABIL CM S.r.l. e al licenziamento dei lavoratori, nonostante i recenti tentativi di riconversione e riorganizzazione.

La regione interessata dagli esuberi è la Lombardia, in particolare le province di Milano e Varese, dove hanno sede rispettivamente la JABIL CM e la Anovo Italia.

Di fronte al declino dei settori manifatturieri, la Lombardia deve affrontare gravi problemi strutturali e, come altrove, la crisi economica e finanziaria mondiale ha aggravato la situazione economica e del mercato del lavoro. La produzione industriale della Lombardia si è contratta nel 2009 del 9,4%, con ripercussioni dirette sul mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione in Lombardia è in costante aumento dal 2008: 3,7% nel 2008, 5,4% nel 2009, 5,6% nel 2010, 5,8% nel 2011 e 7,5% nel 2012.

Dal 2007, anno in cui è divenuto operativo, il FEG ha ricevuto 108 domande di contributo finanziario. Sono stati richiesti interventi per circa 467 milioni di EUR per sostenere circa 98 000 lavoratori. Sta crescendo il numero di settori e di Stati membri dai quali provengono le domande di intervento del FEG a sostegno di lavoratori in esubero.

La maggiore apertura degli scambi commerciali con il resto del mondo si traduce complessivamente in vantaggi per la crescita e l'occupazione, ma talvolta può determinare anche la perdita di posti di lavoro, in particolare nei settori vulnerabili e a scapito dei lavoratori meno qualificati. È per questo che il Presidente della Commissione Barroso ha originariamente proposto l'istituzione di un fondo per aiutare coloro che subiscono le conseguenze della globalizzazione. Il FEG, istituito alla fine del 2006, è stato creato per dimostrare la solidarietà dei molti che beneficiano dell'apertura dei mercati verso i pochi che si trovano ad affrontare lo shock improvviso della perdita del lavoro. Nel giugno del 2009, le norme del FEG sono state riviste per rafforzarne il ruolo come strumento di intervento rapido integrato nella risposta dell'UE alla crisi economica e finanziaria. Il regolamento FEG rivisto è entrato in vigore il 2 luglio 2009 e le sue norme sono state applicate a tutte le domande ricevute tra il 1° maggio 2009 e il 30 dicembre 2011.

La Commissione, sulla base dell'esperienza acquisita con il FEG a partire dal 2007 e del valore aggiunto che il Fondo rappresenta per i lavoratori assistiti e le regioni interessate, ha proposto di mantenerlo nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020, migliorandone nel contempo il funzionamento.

Il 20 giugno 2013 il Consiglio dei ministri dell'Occupazione e della politica sociale dell'UE ha concordato un orientamento generale per il mantenimento del FEG nel periodo 2014-2020 e per la reintroduzione della "clausola di crisi", in base alla quale può essere fatto ricorso al FEG anche per sostenere i lavoratori che hanno perso il lavoro a causa della crisi economica e finanziaria mondiale. Tale orientamento consentirà ora di avviare discussioni con il Parlamento europeo in vista di un possibile accordo in prima lettura in merito alla proposta legislativa.

Ulteriori informazioni

Sito web di László Andor: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/andor/

Sito web del FEG

Notizie e spazio multimediale:

Europe acts to fight the crisis: the European Globalisation Fund revitalised (L'Europa interviene per contrastare la crisi - il rilancio del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione)

Facing up to a globalised world – The European Globalisation Fund (Di fronte a un mondo globalizzato: il ruolo del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione)

Per abbonarsi gratuitamente alla newsletter della Commissione europea su occupazione, affari sociali e inclusione: http://ec.europa.eu/social/e-newsletter

Per seguire László Andor su Twitter: http://twitter.com/#!/LaszloAndorEU

Contatti:

Jonathan Todd (+32 2 299 41 07)

Cécile Dubois (+32 2 295 18 83)


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