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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 28 gennaio 2013

Più agguerriti contro l’estremismo violento

Come può l’Europa prevenire in modo più efficace l’estremismo violento? La conferenza ad alto livello che si terrà a Bruxelles il 29 gennaio 2013 cercherà di rispondere a questa domanda basandosi sul lavoro svolto da esperti e operatori della rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione (Radicalisation Awareness Network - RAN), inaugurata nel 2011 dalla Commissaria per gli Affari interni Cecilia Malmström. A livello strategico si propone, fra l’altro, di formare la polizia locale perché sia in grado di individuare e affrontare il problema della radicalizzazione prima che si trasformi in estremismo violento e di attuare programmi di deradicalizzazione o di uscita dai gruppi estremisti. La conferenza intende riunire operatori del settore, ministri, esponenti del mondo accademico e autorità locali per dare una nuova dimensione all’azione dell’UE contro l’estremismo.

“L’estremismo violento rappresenta una delle principali minacce per la sicurezza dei cittadini dell’Unione e un problema di sicurezza interna in costante aumento. La minaccia terroristica si è spostata in parte dai gruppi organizzati ai singoli, più difficili da individuare e le cui azioni sono meno prevedibili. Abbiamo molto da imparare dai professionisti che operano in prima linea, le cui raccomandazioni forniscono ai responsabili politici preziosi strumenti e suggerimenti concreti per lottare contro l'estremismo”, ha dichiarato la Commissaria Malmström.

“Debellare l’estremismo violento significa anche lottare contro la propaganda populista e demagogica all’origine della violenza di stampo ideologico in Europa”, ha aggiunto la Commissaria Malmström. “Mai come ora, se si esclude il secondo dopoguerra, le forze estremiste e populiste hanno avuto una tale influenza sui parlamenti nazionali. È necessario che un maggior numero di leader europei si opponga fermamente all’escalation estremistica. Dobbiamo avere il coraggio di prendere posizione per difendere i valori comuni dell’Europa”.

Nessuno può combattere l’estremismo violento meglio di chi si trova a diretto contatto con le persone o i gruppi vulnerabili. Gli operatori, i ricercatori, gli insegnanti e i leader delle comunità di tutta Europa stanno cercando di individuare e aiutare le persone che rischiano di radicalizzarsi e di commettere atti di violenza. Questi operatori parteciperanno alla conferenza ad alto livello insieme ai ministri dell’Interno o della Giustizia del Belgio, di Cipro, della Francia, dell’Irlanda, dell’Italia, della Lettonia, della Norvegia e della Svezia e a rappresentanti di diversi altri paesi.

La Radicalisation Awareness Network ha riunito i principali esperti e operatori del settore in 8 gruppi di lavoro: polizia e attività di contrasto; testimonianze delle vittime del terrorismo; Internet e media sociali; prevenzione; deradicalizzazione; detenzione e libertà vigilata; salute; dimensione interna e esterna. I gruppi di lavoro hanno elaborato 15 raccomandazioni in tre ambiti principali: esperienza acquisita dai soggetti locali in termini di prevenzione dell’estremismo violento; ruolo delle diaspore nella prevenzione dell’estremismo violento; comunicazione e contromessaggi via Internet.

Il documento di discussione, con le proposte relative a 15 azioni concrete, e i documenti di lavoro dei gruppi sono disponibili online.

Le proposte di cui si discuterà durante la conferenza mirano anche ad aiutare le vittime del terrorismo a testimoniare per contribuire utilmente alla prevenzione, a convincere gli ex estremisti a smontare la retorica dell’estremismo violento e a utilizzare le risorse delle imprese di pubbliche relazioni e dell’industria cinematografica per sviluppare una contropropaganda e promuovere messaggi alternativi efficaci online.

Contesto

Il terrorismo, in tutte le sue forme, rimane una sfida fondamentale per la sicurezza interna nell’UE. La prevenzione della radicalizzazione e la lotta contro questo fenomeno figurano tra gli obiettivi principali della comunicazione sulla strategia di sicurezza interna dell’UE adottata nel 2010 (IP/10/1535 e MEMO/10/598).

Riconoscendo che il modo migliore per contrastare la radicalizzazione è agire al livello più vicino alle persone vulnerabili nelle comunità più colpite, nel settembre 2011 la Commissione ha lanciato la RAN dell’UE (IP/11/1011).

La RAN aiuta gli operatori locali che si trovano in prima linea per combattere l’estremismo violento in tutta l’UE e agevola lo scambio di esperienze e migliori pratiche fra di essi.

Copertura mediatica

La conferenza ad alto livello si terrà il 29 gennaio a Bruxelles, al Palais d’Egmont, dove alcuni esperti saranno a disposizione dei media per contatti e interviste.

Per poter presenziare all’evento, gli esponenti dei media devono obbligatoriamente iscriversi inviando un’e-mail a Tove Ernst.

Il materiale audiovisivo della conferenza sarà disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/avservices/

Link utili

Contatti:

Michele Cercone (+32 2 298 09 63)

Tove Ernst (+32 2 298 67 64)


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