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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 20 giugno 2013

Dichiarazione congiunta in occasione della Giornata mondiale dei rifugiati

dell’Alta rappresentante/Vicepresidente Catherine Ashton, della Commissaria per gli Affari interni Cecilia Malmström, del Commissario per lo Sviluppo Andris Piebalgs e della Commissaria per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi Kristalina Georgieva

“La Giornata mondiale dei rifugiati, che si celebra oggi, sottolinea la crescente preoccupazione della comunità internazionale per il massiccio ulteriore aumento del numero di sfollati in tutto il mondo. Possiamo calcolare il numero di rifugiati (più di 46 milioni secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), ma non possiamo quantificare né le sofferenze umane né la distruzione delle famiglie, dell’infanzia e dei mezzi di sostentamento che colpiscono chi fugge da guerre o catastrofi.

La questione dei rifugiati e degli sfollati è di particolare attualità, ora che il conflitto alle porte dell’Europa ha causato lo sfollamento di sei milioni di siriani, di cui 1,6 milioni di rifugiati. Oltre a impegnarsi sul fronte politico, l'UE fornisce aiuti umanitari e altre forme di assistenza ai siriani vittime del conflitto, indipendentemente dal fatto che siano rimasti in Siria o che siano fuggiti dal paese. Consapevoli della pressione sempre più forte esercitata sulle comunità di accoglienza in Libano, in Giordania e in Turchia, stiamo cercando di aiutare questi paesi a gestire l'afflusso di rifugiati. Ad oggi gli Stati membri e la Commissione europea hanno erogato 480 milioni di euro di assistenza. L’UE ha annunciato di recente che erogherà altri 400 milioni di euro di aiuti per i siriani.

L’impegno a lungo termine dell’Unione europea a sostegno dei rifugiati è ulteriormente confermato dall'adozione odierna dell'elemento finale del sistema europeo comune di asilo, che corona anni e anni di lavoro per garantire un trattamento migliore e più umano a chi chiede protezione.

Il sistema agevolerà l’accesso alla procedura di asilo, permetterà di prendere decisioni più giuste, più rapide e di migliore qualità in materia di asilo, eviterà a chi teme di essere perseguitato di dover ritornare in situazioni di pericolo e garantirà condizioni dignitose e decorose a chi cerca rifugio nell'Unione.

Il nostro sistema comune porrà fine alle forti disparità di trattamento delle richieste di asilo all'interno dell'UE, migliorerà le condizioni materiali di accoglienza dei richiedenti asilo e garantirà loro diritti procedurali comuni. Queste misure rafforzeranno notevolmente la credibilità e l’efficacia del sistema europeo di asilo.

Le nuove norme introducono garanzie per i più vulnerabili, in particolare i minori e le vittime di torture o violenze, e riconoscono esplicitamente che gli Stati membri devono prendere provvedimenti per evitare la detenzione dei richiedenti asilo.

Per coloro la cui domanda di asilo è stata accettata e a cui pertanto è concessa la protezione internazionale, le nuove norme armonizzano i vantaggi connessi a tale status, in particolare per quanto riguarda i diritti di soggiorno e la facilitazione dell'accesso all’occupazione e all’assistenza sanitaria.

Tali cambiamenti dovranno ora essere attuati in tutta l’Unione per garantire che le norme comuni vengano applicate nella pratica.

L'Unione europea è fondata su alcuni valori, il più prezioso dei quali è la solidarietà nei confronti di chi è stato meno fortunato e di chi ha bisogno del nostro aiuto per sopravvivere e vivere con dignità. Per questo l’UE continuerà a guidare l’attività della comunità internazionale volta ad assistere gli sfollati di tutto il mondo e ad accogliere chi cerca rifugio da guerre e persecuzioni. A quanti hanno diritto alla protezione bisogna offrire la prospettiva di una vita decorosa e l'opportunità di contribuire alle nostre società. Confidiamo che la nostra politica comune in materia di asilo, che è appena stata concordata a livello europeo, ci aiuti a trasformare questa aspirazione in realtà.”

Contatti:

Sebastien Brabant (+32 2 298 64 33)

Maja Kocijancic (+32 2 298 65 70)

Michael Mann (+32 2 299 97 80)

Eamonn Prendergast (+32 2 299 88 51)

Alexandre Polack (+32 2 299 06 77)

Irina Novakova (+32 2 295 75 17)

David Sharrock (+32 2 296 89 09)

Tove Ernst (+32 2 298 67 64)

Michele Cercone (+32 2 298 09 63)


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