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La Commissione chiede all'Italia di recuperare i prelievi sulle eccedenze dovuti dai produttori di latte

Commission Européenne - IP/13/577   20/06/2013

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Commissione europea

Comunicato Stampa

Bruxelles, 20 giugno 2013

La Commissione chiede all'Italia di recuperare i prelievi sulle eccedenze dovuti dai produttori di latte

Oggi la Commissione europea ha esortato l'Italia a porre rimedio alle carenze nelle azioni di recupero dei prelievi sulle eccedenze dovuti dai produttori lattiero-caseari che hanno superato le quote individuali negli anni in cui il paese ha superato le quote latte nazionali.

Le autorità italiane, nonostante le ripetute richieste della Commissione, non hanno ancora adottato le opportune misure per recuperare i prelievi dovuti tra il 1995 e il 2009, che si stima corrispondano a un importo complessivo di almeno 1,42 miliardi di euro e che sono in gran parte ancora non riscossi. La Commissione ha sottolineato la necessità di rimborsare tale somma al bilancio dello Stato, per evitare che le conseguenze ricadano sui contribuenti italiani.

Il mancato recupero di questi prelievi vanifica le azioni intraprese a livello europeo per stabilizzare il mercato dei prodotti lattiero-caseari, oltre a creare distorsioni della concorrenza con altri produttori europei e italiani che hanno rispettato le quote di produzione o pagato i prelievi sulle eccedenze in caso di superamento dei limiti.

Contesto

Nel 1984 è stato introdotto nel settore lattiero-caseario un sistema di quote per affrontare il problema della sovrapproduzione cronica e il conseguente aumento dei costi di intervento. Il sistema prevede essenzialmente l'assegnazione agli Stati membri di quote di produzione nazionali, suddivise tra caseifici nazionali e/o singoli produttori. Se uno Stato membro supera la propria quota, i caseifici e/o i singoli produttori sono tenuti a pagare un prelievo sulle eccedenze in caso di superamento della quota individuale.

La Commissione ha inviato all'Italia una lettera di messa in mora, concedendole un termine di due mesi entro il quale presentare eventuali osservazioni; dopo averle esaminate, potrà chiedere allo Stato italiano di intraprendere le misure necessarie per conformarsi al regime delle quote entro un determinato intervallo di tempo ("parere motivato").

Per ulteriori informazioni:

sul pacchetto delle decisioni relative alle infrazioni nel mese di giugno, MEMO/13/583

sulla procedura generale di infrazione, MEMO/12/12

per maggiori informazioni sulle procedure di infrazione

http://ec.europa.eu/eu_law/infringements/infringements_it.htm

Contatti:

Fanny Dabertrand (+32 2 299 06 25)

Roger Waite (+32 2 296 14 04)


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