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Commissione Europea

Comunicato Stampa

Bruxelles, 31 maggio 2013

La Commissione inaugura una Piattaforma europea della società civile contro la tratta di esseri umani

In Europa è necessario collaborare più intensamente per aiutare le vittime dell’odierna schiavitù. Oggi più di 100 organizzazioni europee della società civile uniscono le loro forze nella nuova Piattaforma della società civile dell’UE contro la tratta di esseri umani. Creata dalla Commissione europea, la Piattaforma costituirà un forum per le organizzazioni della società civile attive a livello europeo, nazionale e locale nel campo dei diritti umani, dei diritti dei minori, dei diritti delle donne e della parità di genere, nonché dei diritti e dell’accoglienza dei migranti. I partecipanti potranno scambiarsi esperienze e idee concrete su come assistere al meglio le vittime, espandere le proprie reti e impedire che altri siano vittime di questo reato.

Il ruolo della società civile è cruciale nella prevenzione della tratta di esseri umani e nella protezione delle vittime. I professionisti e i volontari che si dedicano alla lotta contro la tratta e che lavorano direttamente con le vittime possono imparare molto gli uni dagli altri e possono aiutarci a definire politiche concrete per combattere questa odiosa forma di criminalità. Grazie alla Piattaforma, queste organizzazioni riceveranno il necessario sostegno, sia dall’Unione europea, sia le une dalle altre, e potranno diffondere le proprie esperienze in tutta Europa. Il nostro auspicio è inoltre di beneficiare delle loro conoscenze per sviluppare ulteriormente le politiche dell’UE”, ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria UE per gli Affari interni.

La Commissione sosterrà la Piattaforma convocando i partecipanti a riunioni periodiche, in modo da raccogliere informazioni cruciali e aggiornate sulle principali difficoltà che le organizzazioni della società civile incontrano sul terreno. La seconda riunione è prevista in autunno. La Commissione sta inoltre studiando il modo di agevolare la comunicazione online nell’ambito della Piattaforma.

Oggi, 31 maggio, la Commissaria Malmström inaugura la Piattaforma a Bruxelles con una manifestazione presieduta dalla coordinatrice anti-tratta dell’UE Myria Vassiliadou, in cui interverranno oratori provenienti da varie istituzioni e agenzie dell’Unione.

Per questa prima riunione è in programma una riflessione sulle priorità politiche e sulle future attività della Piattaforma, tra cui eventuali iniziative di sensibilizzazione, nonché su metodi per coinvolgere organizzazioni stabilite in paesi terzi. I partecipanti, inoltre, metteranno in comune e discuteranno le buone prassi per affrontare il reclutamento delle vittime della tratta e la domanda online.

Per un elenco completo delle organizzazioni partecipanti di ciascun paese dell’UE, si veda l’apposito sito.

Contesto

Non si può tentare di eliminare la tratta di esseri umani senza un’intensa cooperazione all’interno e all’esterno dei confini dell’UE.

A livello dell’UE, la direttiva anti-tratta si concentra sulla prevenzione della criminalità, sulla protezione delle vittime e sul perseguimento dei trafficanti. Il suo campo di applicazione riguarda le disposizioni di diritto penale, l’azione penale contro gli autori dei reati, il sostegno alle vittime, i diritti delle vittime nei procedimenti penali, la prevenzione e il monitoraggio dell’applicazione e la creazione di partenariati, in particolare con la società civile. L’impostazione della direttiva si basa sui diritti umani, tiene conto delle specificità di genere ed è incentrata sulle vittime e sull’interesse superiore del minore. Finora sono soltanto 9 i paesi che hanno pienamente recepito la direttiva (Repubblica ceca, Svezia, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Romania e Finlandia) e 4 quelli che l’hanno recepita parzialmente (Belgio, Bulgaria, Slovenia e Regno Unito).

In un periodo in cui cresce il numero delle vittime identificate all’interno dell’Unione europea (si vedano IP/13/322 e MEMO/13/331), la Strategia dell’UE del 2012 (si vedano IP/12/619 e MEMO/12/455) ha definito 40 iniziative concrete, destinate fra l’altro a potenziare il ruolo della società civile. Una di queste iniziative è appunto l’istituzione di una piattaforma a livello dell’UE di organizzazioni della società civile che operano negli Stati membri.

Nel marzo 2013 la Commissione ha invitato le organizzazioni a manifestare il proprio interesse a partecipare alla Piattaforma. Nella selezione finale si è tenuto conto dell’esigenza di garantire un equilibrio geografico e la varietà dei settori di competenza, nonché dell’attuale coinvolgimento delle organizzazioni prescelte a livello dell’UE.

La Commissione continuerà inoltre a mettere in atto la Strategia anti-tratta con l’aiuto degli Stati membri, delle ONG e di altri soggetti interessati.

Link utili

Sito web di Cecilia Malmström

La Commissaria Malmström su Twitter

Sito web della DG Affari interni

La DG Affari interni su Twitter

Sito web anti-tratta della Commissione europea

Programma per l’avvio della Piattaforma:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-is-new/news/news/2013/docs/20130531_agenda_civil_society_platform_en.pdf

Organizzazioni della società civile di ciascun paese dell’UE che partecipano alla Piattaforma:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-is-new/news/news/2013/docs/20130531_participating_civil_society_organisations_en.pdf

Domande e risposte sulla tratta di esseri umani e l’UE: MEMO/13/331

Sito web sulla Strategia dell’UE per l’eradicazione della tratta degli esseri umani 2012‑2016

Grafici: la tratta degli esseri umani nell’UE

Dati sulla tratta degli esseri umani (periodo 2008-2010): relazione statistica 2013

Rassegna dei diritti basati sulla normativa dell’UE: i diritti delle vittime

Contatti:

Michele Cercone (+32 2 298 09 63)

Tove Ernst (+32 2 298 67 64)


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