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Rendere la migrazione un motore di sviluppo

European Commission - IP/13/450   22/05/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 22 maggio 2013

Rendere la migrazione un motore di sviluppo

La Commissione europea spiega come, a suo avviso, la migrazione e la mobilità possano contribuire a uno sviluppo economico e sociale inclusivo e illustra le modalità per rafforzare la cooperazione mondiale in questo settore.

La comunicazione della Commissione relativa alla massimizzazione dell'incidenza della migrazione sullo sviluppo servirà da base per una posizione comune dell'UE e dei suoi Stati membri in sede di dialogo ad alto livello su migrazione internazionale e sviluppo organizzato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per il 3 e 4 ottobre 2013. Questo evento offrirà ai responsabili a livello decisionale e agli operatori del settore un'opportunità unica per riflettere sul modo in cui lavorare in direzione di un programma mondiale per una governance della migrazione efficace, inclusiva e basata sui diritti, e per individuare misure dirette a promuovere il ruolo dei migranti quali agenti di innovazione e sviluppo.

"La migrazione e la mobilità sono motori essenziali dello sviluppo sostenibile, ma la cooperazione mondiale deve passare a una marcia superiore. Il dialogo ad alto livello delle Nazioni Unite di ottobre rappresenta un'occasione eccezionale per far avanzare il programma mondiale sulla migrazione e lo sviluppo e promuovere misure concrete che contribuiscano sensibilmente a migliorare la vita dei migranti", ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni.

Andris Piebalgs, Commissario per lo Sviluppo, ha sottolineato che "la migrazione va considerata come il motore di uno sviluppo economico, sociale e ambientale inclusivo, e in quanto tale va inclusa tra le priorità del programma di sviluppo post 2015".

Al fine di favorire la migrazione e la mobilità quali motori di sviluppo dei paesi di origine e di destinazione a reddito basso e medio, la Commissione invita tutti i soggetti interessati a cogliere le opportunità e far fronte alle sfide connesse alla migrazione internazionale, in particolare:

  1. garantire che le strategie di sviluppo riconoscano che la migrazione e la mobilità sono fattori di sviluppo;

  2. rispettare la dignità dei migranti e difenderne i diritti fondamentali e umani, a prescindere dallo status giuridico dei migranti;

  3. prestare maggiore attenzione all'interconnessione tra cambiamenti climatici, degrado ambientale e migrazione;

  4. riconoscere le sfide che l'aumento dell'urbanizzazione e della migrazione pone alle città e alle regioni urbane;

  5. rafforzare la governance della migrazione attraverso la cooperazione bilaterale e regionale, anche coinvolgendo la società civile;

  6. favorire la mobilità dei lavoratori a livello internazionale e regionale.

Inoltre, la comunicazione spiega il modo in cui l'UE potrebbe adottare un approccio più ambizioso alla migrazione e allo sviluppo nelle sue politiche e pratiche, segnatamente attraverso l'approccio globale in materia di migrazione e mobilità e la politica di sviluppo dell'Unione, il cosiddetto programma di cambiamento. Per tener conto in modo più completo del ruolo della migrazione e della mobilità nello sviluppo sostenibile, vengono individuate nuove priorità, tra cui la promozione della governance della migrazione e la sua incidenza sullo sviluppo tra paesi in via di sviluppo e l'integrazione della migrazione nel programma di sviluppo. La Commissione si impegna inoltre ad aumentare il sostegno alle iniziative in materia di migrazione e sviluppo, anche aiutando i paesi partner dell'UE a promuovere la governance della migrazione.

Contesto

Il numero totale di migranti internazionali è passato da 150 milioni nel 2000 a 214 milioni nel 20101. Oltre la metà di queste persone risiede in paesi a reddito basso e medio, e molti paesi in via di sviluppo sono nel contempo paesi di origine e di destinazione dei migranti. L'intensificazione della mobilità regionale e mondiale crea opportunità, contribuendo ad esempio alla riduzione della povertà e all'innovazione, tuttavia richiede una governance efficace per far fronte a sfide quali la "fuga di cervelli" (emigrazione di persone istruite), lo sfruttamento dei migranti e le ripercussioni della migrazione sull'urbanizzazione.

Attraverso l'approccio globale in materia di migrazione e mobilità, l'Unione ha elaborato una politica migratoria esterna equilibrata e completa. Uno dei suoi quattro settori operativi prioritari è quello della migrazione e dello sviluppo. La migrazione è inoltre una priorità specifica del programma di cambiamento dell'UE, il piano strategico di sviluppo elaborato dalla Commissione per riorientare la sua azione sui paesi e settori che ne hanno più bisogno.

L'Unione è il principale donatore mondiale di aiuti allo sviluppo e il suo sostegno continuerà ad essere importante anche negli anni a venire. La migrazione è un tema prioritario della cooperazione allo sviluppo dell'UE. Tra il 2004 e il 2012 la Commissione ha destinato quasi un miliardo di euro a oltre 400 progetti legati alla migrazione.

Il dialogo ad alto livello delle Nazioni Unite su migrazione internazionale e sviluppo avrà luogo il 3 e 4 ottobre 2013 e l'UE sarà rappresentata dalla Commissaria Malmström.

Tale dialogo mira a definire misure concrete per rafforzare la coerenza e la cooperazione a tutti i livelli, al fine di aumentare i vantaggi della migrazione internazionale tanto per i migranti quanto per i paesi interessati e i suoi nessi con lo sviluppo. Si svolgerà nel quadro dei preparativi del programma di sviluppo post 2015 delle Nazioni Unite.

Nell'ambito di tale dialogo le discussioni riguarderanno i seguenti punti:

  1. valutazione delle ripercussioni della migrazione internazionale sullo sviluppo sostenibile e identificazione delle pertinenti priorità in vista dell'elaborazione del quadro di sviluppo post 2015;

  2. definizione delle misure volte a garantire il rispetto e la protezione dei diritti umani di tutti i migranti, in particolare donne e minori, prevenire e combattere il traffico di migranti e la tratta di esseri umani e garantire una migrazione ordinata, regolare e sicura;

  3. rafforzamento dei partenariati e della cooperazione nel settore della migrazione internazionale, definizione di meccanismi per l'effettiva integrazione della migrazione nelle politiche di sviluppo e promozione della coerenza a tutti i livelli;

  4. mobilità dei lavoratori a livello internazionale e regionale e relativi effetti sullo sviluppo.

Link utili

Sito web di Cecilia Malmström

La Commissaria Malmström su Twitter

Sito web della DG Affari interni

La DG Affari interni su Twitter

Documenti per la stampa sull'approccio globale in materia di migrazione e mobilità — IP/11/1369 e MEMO/11/800

Documenti per la stampa sul programma di cambiamento dell'UE per potenziare l'impatto della politica di sviluppo dell'UE — IP/11/1184 e MEMO/11/696

Sito web di Andris Piebalgs

Sito web della DG Sviluppo e cooperazione

Contatti:

Michele Cercone (+32.229-80963)

Alexandre Polack (+32.229-90677)

Tove Ernst (+32.229-86764)

Maria Sanchez Aponte (+32.229-81035)

1 :

IOM. 2010. World Migration Report 2010 – The Future of Migration: Building Capacities for Change.


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