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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 8 maggio 2013

Conti bancari: la Commissione interviene per renderli più economici, trasparenti e accessibili a tutti

Oggigiorno i cittadini europei non possono partecipare pienamente alla società senza disporre di un conto bancario, almeno di base, che consente di effettuare e ricevere pagamenti, fare acquisti online e pagare le bollette (telefono, gas, energia elettrica) e pertanto è diventato una componente essenziale della vita quotidiana.

Mentre la normativa relativa al mercato unico garantisce che le banche possano operare in tutta l’Unione europea e offrire i loro servizi a livello transfrontaliero, una mobilità analoga non è prevista per i cittadini, i quali spesso non sono in grado di aprire un conto in un altro Stato membro o di passare agevolmente da una banca all’altra. Inoltre, sovente i consumatori pagano costi eccessivi per i servizi che ricevono dalla loro banca e faticano a formarsi un quadro chiaro sulle varie spese loro applicate.

È in questo contesto che la Commissione europea adotta oggi una proposta di direttiva riguardante tre ambiti: l’accesso a un conto di pagamento di base, il trasferimento del conto e la trasparenza e la comparabilità delle spese applicate ai conti.

Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno e i servizi, ha dichiarato: “Nel mondo di oggi non avere accesso a un conto bancario di base rende la vita quotidiana difficile e più costosa. La proposta odierna consentirà finalmente a tutti i cittadini europei l’accesso a un conto bancario di base e permetterà loro di partecipare pienamente alla società in cui vivono e di sfruttare i vantaggi del mercato unico. Rendendo più semplice confrontare le spese e trasferire il conto bancario, speriamo anche di indurre le banche a migliorare le offerte e ad abbassare le spese. La proposta sarà peraltro vantaggiosa anche per gli operatori del settore finanziario in quanto fornisce ulteriori incentivi ad offrire prodotti transfrontalieri e accedere a nuovi mercati.”

Tonio Borg, Commissario per la Salute e la politica dei consumatori, ha dichiarato: “La presente proposta consente ai consumatori di tutta l’UE di accedere ai servizi di conto bancario, di raffrontarli e, se non sono soddisfatti, di passare a un altro prestatore. Il nostro obiettivo è che i consumatori siano informati meglio sulle spese sia prima che dopo l’apertura di un conto, e che, se lo desiderano, possano cambiare prestatore rapidamente e facilmente. Questa proposta favorirà inoltre la concorrenza nel settore dei servizi finanziari al dettaglio e premierà le imprese che offrono ai consumatori maggiore scelta e prezzi migliori.”

La proposta della Commissione ha per oggetto tre settori:

  1. comparabilità delle spese dei conti di pagamento: rende più facile per i consumatori confrontare le spese applicate ai conti di pagamento dalle banche e da altri prestatori di servizi di pagamento nell’UE;

  2. trasferimento del conto di pagamento: istituisce una procedura semplice e rapida per i consumatori che desiderano trasferire il proprio conto di pagamento da una banca a un’altra banca o a un altro prestatore di servizi di pagamento;

  • accesso ai conti di pagamento: consente ai consumatori dell’UE di aprire un conto di pagamento senza avere la residenza nel paese in cui è situato il prestatore di servizi di pagamento. Inoltre, tali disposizioni consentiranno a tutti i consumatori dell’UE, a prescindere dalla situazione finanziaria, di aprire un conto di pagamento che consenta loro di svolgere operazioni essenziali, ad esempio ricevere la retribuzione, la pensione e le indennità o pagare le bollette, ecc.

Il miglioramento della trasparenza e della comparabilità delle spese e l’agevolazione del trasferimento del conto dovrebbero consentire ai consumatori di beneficiare di offerte migliori e spese inferiori per i conti bancari. Al tempo stesso, il settore dei servizi finanziari trarrà vantaggio da una maggiore mobilità dei clienti e dalla riduzione degli ostacoli all’ingresso, anche a livello transfrontaliero.

Contesto

I conti bancari sono diventati fondamentali per partecipare pienamente alla vita economica e sociale di una società moderna, nella quale l’uso del denaro contante è in rapido calo. Tuttavia, stando a studi recenti, nell’UE circa 58 milioni di consumatori di età superiore ai 15 anni non dispongono di un conto di pagamento.

La ricerca dimostra inoltre che i consumatori incontrano tuttora difficoltà a confrontare le offerte e i costi dei conti di pagamento dei diversi prestatori di servizi di pagamento e, anche quando il confronto è possibile, la procedura per trasferire il conto di pagamento è complessa e inaffidabile. Vi sono anche casi in cui, a tutt’oggi, ai consumatori UE non è consentito aprire un conto di pagamento in uno Stato membro in cui non sono residenti.

In passato si sono compiuti sforzi per affrontare tali questioni; in particolare il settore è stato incoraggiato ad autoregolamentarsi e nel luglio 2011 la Commissione ha adottato una raccomandazione sull’accesso a un conto di pagamento di base (cfr. IP/11/897). Tuttavia, i miglioramenti sono stati limitati ed è per questo motivo che, per far sì che il mercato unico funzioni in modo efficace e a vantaggio di tutti i cittadini, sono necessarie misure più ampie e giuridicamente vincolanti sui conti di pagamento (cfr. IP/12/164). Le misure sono contenute in una proposta di direttiva e quindi non sono eccessivamente prescrittive, il che permette di tenere conto delle diverse specificità degli Stati membri.

Le misure contenute nella proposta di direttiva riguardano tre settori

1. La trasparenza delle spese dei conti di pagamento

La proposta di direttiva stabilisce che tutti i prestatori di servizi di pagamento devono fornire ai consumatori la seguente serie di documenti:

  1. un documento informativo che elenca i principali servizi prestati e le spese applicate per ciascuno di essi;

  2. un riepilogo delle spese applicate dal prestatore di servizi di pagamento durante gli ultimi dodici mesi per i servizi forniti sul conto di pagamento;

  3. su richiesta, un glossario dei termini utilizzati in relazione ai conti di pagamento.

Per facilitare il raffronto fra le offerte dei diversi prestatori di servizi di pagamento, occorre redigere questi documenti utilizzando una terminologia standardizzata e formati standard.

Infine, la proposta prevede che vi sia in ciascuno Stato membro almeno un sito internet di confronto indipendente, che raccolga informazioni sulle spese applicate dai prestatori di servizi di pagamento. Ciò consentirà ai consumatori di confrontare agevolmente i costi e le condizioni dei conti di pagamento offerti sul mercato.

2. Il trasferimento del conto di pagamento

La direttiva proposta agevolerà inoltre la procedura di trasferimento dei conti bancari. Quando il consumatore chiede di trasferire totalmente o parzialmente ad un altro conto gli ordini di pagamento ricorrenti (quali bonifici o addebiti diretti) presenti sul suo conto, i prestatori di servizi di pagamento devono occuparsi di tutte le fasi del trasferimento. I clienti possono anche chiedere il trasferimento del saldo restante sul vecchio conto e la sua chiusura.

I prestatori di servizi di pagamento devono completare questa procedura entro 15 giorni (30 se il trasferimento avviene tra prestatori situati in paesi diversi dell’UE) e il servizio deve essere gratuito.

Infine, i prestatori di servizi di pagamento saranno tenuti a fornire ai consumatori informazioni adeguate sul loro diritto di trasferire il conto bancario e sulla relativa procedura.

3. L’accesso ai conti di pagamento

La direttiva proposta consentirà ai consumatori in Europa di aprire un conto di pagamento presso un prestatore di servizi di pagamento dell’UE anche se non sono residenti nel paese in cui il prestatore è situato.

Inoltre, i consumatori avranno il diritto di accedere a un conto di pagamento con caratteristiche di base quale che sia il loro luogo di residenza nell’UE o la loro situazione finanziaria. Gli Stati membri devono assicurare che almeno un prestatore di servizi di pagamento offra conti di pagamento con caratteristiche di base sul loro territorio e dovrebbero informare il pubblico circa la disponibilità di tali conti. Il prestatore di servizi di pagamento non può addurre la situazione finanziaria della persona quale motivo per rifiutare un conto.

La direttiva elenca i servizi minimi da fornire con tale conto, tra cui rientrano i prelievi, i bonifici bancari e una carta di debito. Gli scoperti o le linee di credito non saranno autorizzati sui conti di base.

MEMO/13/413

Per ulteriori informazioni

http://ec.europa.eu/internal_market/finservices-retail/inclusion/index_en.htm

http://ec.europa.eu/dgs/health_consumer/pressroom/bank-accounts_en.htm

Contatti

Chantal Hughes (+32 2 296 44 50)

Frédéric Vincent (+32 2 298 71 66)

Carmel Dunne (+32 2 299 88 94)

Audrey Augier (+32 2 297 16 07)

Aikaterini Apostola (+32 2 298 76 24)


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