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La Commissione propone la firma del trattato sul commercio delle armi

European Commission - IP/13/413   08/05/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 8 maggio 2013

La Commissione propone la firma del trattato sul commercio delle armi

La Commissione europea ha proposto oggi una decisione del Consiglio che autorizza gli Stati membri dell'UE a firmare il trattato sul commercio delle armi convenzionali, il cosiddetto trattato sul commercio delle armi (ATT). L'ATT intende rendere il commercio legale di armi convenzionali sia maggiormente responsabile imponendo elevati standard internazionali comuni su importazioni, esportazioni e trasferimenti. Esso prevede la valutazione dei trasferimenti di armi nonché misure volte a prevenire il dirottamento delle armi convenzionali dagli Stati esportatori e importatori. Essa accresce inoltre la trasparenza del commercio di armi prescrivendo la tenuta di registri e la rendicontazione al Segretariato e ad altre parti contraenti. Le disposizioni dell'ATT coprono le armi convenzionali delle seguenti categorie: carri armati da battaglia, veicoli da combattimento blindati, sistemi di artiglieria di grande calibro, aerei da combattimento, elicotteri da attacco, navi da guerra, missili e lanciamissili nonché piccole armi e armi leggere. Il trattato copre anche le munizioni nonché le parti e i componenti.

Poiché l'ATT riguarda questioni che sono di esclusiva competenza dell'UE come, ad esempio, i controlli all'importazione e all'esportazione, gli Stati membri possono decidere di aderire all'ATT soltanto previa autorizzazione del Consiglio su proposta della Commissione.

Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha affermato: "L'obiettivo del trattato sul commercio delle armi è contribuire alla pace, alla sicurezza e alla stabilità internazionali e regionali disciplinando il commercio internazionale di armi convenzionali de eradicando il commercio illecito di armi. Il trattato è essenziale per colmare le lacune giuridiche in relazione al commercio non regolamentato di armi convenzionali a livello internazionale e per contribuire al processo di consolidamento della pace e alle iniziative umanitarie".

Catherine Ashton, Alto rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione, ha affermato: "L'UE e i suoi Stati membri sono a favore di una firma e di una ratifica tempestive del trattato sul commercio delle armi, in particolare perché possiamo approfittare della dinamica creata dal recente voto dell'Assemblea generale per assicurare una rapida implementazione. Definendo standard comuni legalmente vincolanti per l'importazione, l'esportazione e il trasferimento delle armi convenzionali l'ATT renderà il commercio delle armi maggiormente responsabile e trasparente. Il trattato potrà contribuire a rafforzare la pace e la sicurezza internazionali".

Per ulteriori informazioni

http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/defence/att/index_en.htm

3 giugno: firma del trattato sul commercio delle armi

L'ATT, definendo standard comuni legalmente vincolanti per l'importazione, l'esportazione e il trasferimento di armi convenzionali, rende il commercio delle armi più responsabile e trasparente, obiettivo questo condiviso dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione. Il commercio illegale o male disciplinato di armi convenzionali costa vite umane; ogni anno più di 740 000 uomini, donne e bambini muoiono a causa della violenza armata. La rapida entrata in vigore dell'ATT riveste quindi la massima importanza e si raccomanda pertanto che il maggior numero possibile di Stati membri firmi il trattato il 3 giugno 2013 in occasione della cerimonia solenne.

Contesto

Il 2 aprile 2013 il trattato è stato definitivamente adottato con una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che ha cristallizzato l'accordo della stragrande maggioranza dei membri delle Nazioni Unite, fissando la data del 3 giugno 2013 per l'apertura della firma del trattato, che entrerà in vigore novanta giorni dopo la quinta ratifica.

L'astensione dal voto in seno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite di numerosi importanti paesi esportatori e importatori di armi mette in questione il grande consenso politico registrato intorno agli obiettivi dell'ATT. È tuttavia positivo che questi paesi si siano tutti impegnati a condurre un processo interno di analisi interagenzie del testo del trattato, che determinerà la loro posizione futura in relazione all'ATT. Il principale cambiamento rispetto al luglio 2012, quando l'ATT è stato negoziato per la prima volta in seno alle Nazioni Unite, è indubbiamente dato dal sostegno chiaro e proattivo degli Stati Uniti alla conclusione del trattato.

Persone da contattare:

Carlo Corazza (+32 2 295 17 52) Twitter: @ECspokesCorazza

Sara Tironi (+32 2 299 04 03)


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