Chemin de navigation

Left navigation

Additional tools

Riflettori sulla fonte di vita dell'Africa: il primo atlante pedologico del continente

Commission Européenne - IP/13/375   26/04/2013

Autres langues disponibles: FR EN DE PT

Commissione europea

Comunicato Stampa

Bruxelles, 26 aprile 2013

Riflettori sulla fonte di vita dell'Africa: il primo atlante pedologico del continente

La Commissione europea ha presentato oggi il primo atlante pedologico dell'Africa, opera che mette in risalto i suoli, quella risorsa naturale vitale che fornisce cibo, foraggio e legna da ardere, riduce il rischio di inondazioni e protegge le fonti di approvvigionamento idrico. Con carte e tavole interamente a colori, l'atlante illustra in modo semplice e chiaro la diversità dei suoli attraverso il continente africano, sottolineando l'importanza di questa risorsa non rinnovabile. L'opera, che è nata grazie ai contributi di un gruppo di pedologi africani ed europei di fama internazionale coordinati dal servizio scientifico interno della Commissione europea, il Centro comune di ricerca (CCR), mira a sensibilizzare a tutti i livelli, dalla classe politica al cittadino comune, sull'importanza del suolo per la vita in Africa.

Presentando l'atlante pedologico dell'Africa in occasione dell'odierna riunione intercollegiale tra la Commissione europea e la Commissione dell'Unione africana a Addis Abeba, la commissaria europea per l'azione sul clima Connie Hedegaard ha dichiarato: "I suoli dell'Africa svolgono un ruolo fondamentale per le politiche di adattamento e di mitigazione dei cambiamenti climatici e sono alla base dello sviluppo sostenibile e della sicurezza alimentare. La produttività delle terre è un elemento essenziale per il conseguimento di molti obiettivi di sviluppo del Millennio."

Máire Geoghegan-Quinn, commissaria per la ricerca, l'innovazione e la scienza, ha aggiunto: "Offrendo una valutazione completa di questa risorsa naturale limitata ci auguriamo di sensibilizzare alla necessità di migliorare la salvaguardia dei suoli africani e assicurarne una gestione sostenibile."

La superficie terrestre del continente africano, popolato da oltre un miliardo di persone, è composta per il 60% da deserti e terre aride o semiaride; la parte restante presenta un'alta percentuale di suoli vecchi e molto degradati che richiedono cure particolari per poter essere utilmente destinati all'agricoltura. La pressione già forte sui terreni è intensificata ulteriormente dai fenomeni della crescita demografica e dell'urbanizzazione, cui si associano sfide economiche contrastanti (colture commerciali destinate all'esportazione, produzione di biocarburanti, preservazione della biodiversità, estrazione di minerali, sequestro del carbonio). La disponibilità di suoli fertili e produttivi, fondamentale per la lotta alla fame, si profila come sfida particolare in Africa, perché in molte parti del continente la concimazione non riesce a compensare la perdita di nutrienti dal terreno.

Attualmente la possibilità di adottare decisioni informate trova il suo limite nella carenza di dati aggiornati sulle risorse pedologiche africane. Nella prossima conferenza della Società pedologica africana, che si terrà nell'ottobre 2013 in Kenya, il CCR lancerà, in collaborazione con la FAO e il mondo scientifico africano, una valutazione panafricana dello stato delle risorse pedologiche.

Contesto

L'atlante pedologico è un'iniziativa di collaborazione fra Unione europea, Unione africana e Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura volta a appoggiare e incoraggiare l'uso sostenibile delle risorse pedologiche in Africa e la partnership mondiale del suolo per la sicurezza alimentare.

L'atlante spiega l'origine e le funzioni del suolo e ne descrive i diversi tipi indicandone la rilevanza per i problemi sia locali sia mondiali. Illustra inoltre le principali minacce che pesano sui suoli e le iniziative adottate a tutela delle risorse pedologiche.

Ecco alcuni dati salienti tratti dall'atlante:

  • il 98% delle calorie consumate in Africa proviene dalle risorse pedologiche del continente;

  • la sostanza organica presente nel suolo è in grado di immagazzinare una quantità d'acqua pari a oltre dieci volte il suo peso, riducendo così il rischio di inondazioni e preservando le fonti di approvvigionamento di acque sotterranee;

  • i suoli africani racchiudono oltre 200 gigatonnellate di carbonio organico, vale a dire una quantità superiore di 2,5 volte a quella contenuta nella flora continentale;

  • i suoli delle foreste pluviali tropicali, che non sono fertili in natura, hanno bisogno dell'apporto costante di sostanza organica da parte della vegetazione naturale: la deforestazione interrompe questo ciclo;

  • la superficie terrestre africana è caratterizzata per oltre la metà da suoli sabbiosi (22%), suoli litici di scarsa profondità (17%) e suoli giovani poco evoluti (11%);

  • molti suoli africani sono estremamente degradati a causa dell'erosione e dell'impoverimento eccessivo di nutrienti: ne consegue una bassa produttività, la cui causa principale risiede nella penuria di nutrienti vegetali non compensata adeguatamente dai concimi artificiali. A motivo della povertà rurale che regna nel continente, gli agricoltori africani sono, in media, in grado di applicare soltanto il 10% dei nutrienti che gli omologhi del resto del mondo restituiscono al terreno.

Per ulteriori informazioni

http://eusoils.jrc.ec.europa.eu/library/maps/africa_atlas/index.html

Contatti

Michael Jennings (+32 2 296 33 88) @ECSpokesScience

Monika Wcislo (+32 2 298 65 95)


Side Bar

Mon compte

Gérez vos recherches et notifications par email


Aidez-nous à améliorer ce site