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Benessere degli animali: la Commissione deferisce la Grecia e l'Italia alla Corte di giustizia per non aver attuato correttamente la direttiva che vieta l'allevamento in batteria delle galline ovaiole

European Commission - IP/13/366   25/04/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 25 aprile 2013

Benessere degli animali: la Commissione deferisce la Grecia e l'Italia alla Corte di giustizia per non aver attuato correttamente la direttiva che vieta l'allevamento in batteria delle galline ovaiole

In data odierna la Commissione europea ha deciso di deferire la Grecia e l'Italia alla Corte di giustizia dell'Unione europea per non aver attuato correttamente la direttiva 1999/74/CE che vieta le "gabbie non modificate" (allevamento in batteria).

La decisione politica di vietare le gabbie "non modificate" è stata adottata nel 1999. La Grecia e l'Italia disponevano di dodici anni per assicurare una transizione morbida verso il nuovo sistema e attuare così la direttiva.

La direttiva 1999/74/CE prescrive che a decorrere dal 1° gennaio 2012 tutte le galline ovaiole siano tenute in "gabbie modificate" con spazio per fare il nido, razzolare e appollaiarsi, ovvero in sistemi alternativi. La gabbie possono essere usate soltanto se offrono a ciascuna gallina una superficie pari ad almeno 750 cm², un nido, lettiere, posatoi e dispositivi per accorciare le unghie, consentendo così alle galline di soddisfare i loro bisogni biologici e comportamentali.

Il 26 gennaio 2013 la Commissione ha inviato una lettera di costituzione in mora con cui chiedeva alla Grecia e all'Italia, assieme ad altri 11 Stati membri dell'UE, di adottare azioni per ovviare alle carenze nell'attuazione della legislazione unionale sul benessere degli animali e, in particolare, di porre in atto il divieto di gabbie "non modificate" per le galline ovaiole che si applica dal 1° gennaio 2012. A ciò ha fatto seguito un parere motivato inviato il 21 giugno 2012. Sui 13 Stati membri che hanno ricevuto lettere di sollecito ad attuare adeguatamente tale direttiva soltanto due continuano a non essere a norma.

La piena ottemperanza da parte di tutti gli Stati membri è essenziale per evitare distorsioni del mercato e una concorrenza sleale. La mancata attuazione del divieto di gabbie "non modificate" mette in situazione di svantaggio le aziende che hanno investito per adeguarsi alle nuove misure.

Finora la Grecia e l'Italia, nonostante ripetuti solleciti della Commissione a risolvere la situazione, non hanno ottemperato adeguatamente alla pertinente normativa dell'UE. La Commissione si attende che questi Stati membri si mettano a norma.

Per ulteriori informazioni

Sulle decisioni del pacchetto infrazioni di aprile cfr. MEMO/13/375

Sulla procedura d'infrazione in generale cfr. MEMO/12/12

Per ulteriori informazioni sulle procedure d'infrazione:

http://ec.europa.eu/eu_law/infringements/infringements_it.htm

Per saperne di più su:

La protezione delle galline ovaiole:

http://ec.europa.eu/food/animal/welfare/farm/laying_hens_en.htm

Lettere di costituzione in mora: IP/12/47, IP/12/629

Seguiteci su Twitter:

@EU_Consumer oppure @EU_Health

Persone da contattare:

Frédéric Vincent (+32 2 298 71 66)

Aikaterini Apostola (+32 2 298 76 24)


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