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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 24 aprile 2013

Basta con le trafile lunghe e costose per i documenti pubblici — la Commissione europea dà un taglio alla burocrazia negli Stati membri

Oggi la Commissione europea propone di ridurre drasticamente la burocrazia per cittadini e imprese sopprimendo le formalità burocratiche attualmente necessarie per ottenere il riconoscimento in un altro Stato membro dell'autenticità di documenti pubblici, ad esempio il certificato di nascita. Attualmente, i cittadini che si trasferiscono in un altro Stato membro sono costretti ad impiegare molto tempo e denaro per dimostrare l'autenticità dei documenti pubblici (quali il certificato di nascita o di matrimonio) rilasciati dallo Stato membro d'origine. Questo avviene attraverso la cosiddetta "postilla", con cui le autorità pubbliche in altri Stati attestano l'autenticità di documenti pubblici o delle firme apposte da funzionari pubblici. Anche le imprese che operano a livello transfrontaliero nel mercato unico dell'UE ne sono vittime, ad esempio quando viene loro richiesto di presentare una serie di documenti certificati per comprovare la loro forma giuridica. Tali adempimenti appartengono a un'epoca in cui i paesi giudicavano un documento affidabile solo se proveniente dal ministero degli esteri di un altro paese. Tuttavia, così come riconosciamo le sentenze emesse dai giudici nazionali, dovremmo poter riconoscere i certificati di nascita rilasciati dagli uffici anagrafici di uno Stato membro senza la necessità di una conferma da parte del ministero degli Esteri, del ministero della Giustizia o di altre sue autorità. Oggi la Commissione europea propone quindi di abbandonare la "postilla" e altri complicati adempimenti amministrativi per la certificazione dei documenti pubblici di cui devono farsi carico coloro che risiedono e lavorano in altri Stati membri.

«Ogni volta che si attraversa una frontiera non è necessario chiedere che il ministero degli Esteri confermi che il documento che si mostra è davvero un passaporto – perche si dovrebbe essere obbligati a farlo per un certificato di nascita?», ha dichiarato la Vice-presidente Viviane Reding, Commissaria UE per la Giustizia. «Quando ci si trasferisce all'estero, dover passare attraverso queste formalità costose per stabilire che un certificato di nascita è davvero tale o semplicemente riuscire ad utilizzare l'atto costitutivo di una società si trasforma in un incubo burocratico. Ho ascoltato innumerevoli testimonianze dei disagi che comporta il dover soddisfare a questi incomprensibili adempimenti. Oggi la Commissione interviene per semplificare la vita dei cittadini e delle imprese che esercitano il loro diritto alla libera circolazione nell'UE

Secondo le proposte adottate oggi dalla Commissione, cittadini e imprese non dovranno più fornire costose versioni "legalizzate" o traduzioni "certificate" di documenti ufficiali, ad esempio quando si registra un'immobile o una società, ci si sposa o si richiede il rilascio di una carta di soggiorno. Dodici categorie di documenti pubblici1 saranno automaticamente esentate da formalità quali la "postilla" e la "legalizzazione" attualmente richieste per circa 1,4 milioni di documenti ogni anno nell'UE. L'abolizione di questi adempimenti farà risparmiare a cittadini e imprese dell'UE fino a 330 milioni di euro, senza contare il risparmio in termini di tempo e disagi.

Le nuove regole, tuttavia, non avranno alcun'incidenza sul riconoscimento del contenuto o degli effetti dei documenti in questione, contribuendo soltanto a provare l'autenticità del documento pubblico, ad esempio se una firma è autentica o quale sia la qualifica del pubblico ufficiale firmatario. L'accettazione dovrà essere reciproca tra gli Stati membri senza ulteriori obblighi di certificazione.

La Commissione propone inoltre un ulteriore strumento di semplificazione: formulari standard multilingue facoltativi, in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea, che i cittadini e le imprese possono richiedere al posto e alle stesse condizioni dei documenti pubblici nazionali relativi a nascita, decesso, matrimonio, unione registrata, forma giuridica e rappresentanza di una società o altra impresa (cfr. l'allegato per degli esempi). Ciò che rende particolarmente interessante questa opzione è che contribuisce a realizzare risparmi sui costi di traduzione della quale cittadini e imprese non dovranno più preoccuparsi. Nel concepire questi modelli ci si è ispirati a specifiche convenzioni internazionali2.

La proposta prevede inoltre garanzie contro la frode. Se un'autorità nazionale ha fondati motivi di dubitare dell'autenticità di un particolare documento, gli Stati membri saranno in grado di verificarla presso le autorità che lo hanno rilasciato attraverso l'attuale sistema d'informazione del mercato interno (IMI).

Contesto

Secondo un sondaggio di Eurobarometro dell'ottobre 2010, il 73% degli europei ritiene che si dovrebbero adottare misure per migliorare la circolazione dei documenti pubblici tra i paesi dell'UE.

In risposta a questo sondaggio, nel 2010 la Commissione europea ha pubblicato un Libro verde per promuovere la libera circolazione dei documenti pubblici, e ha svolto una consultazione pubblica sulle modalità attraverso cui agevolare l'utilizzo e l'accettazione di documenti pubblici.

La Commissione europea sta facendo di tutto per eliminare tutti gli ostacoli che sono fonte di frustrazione per i cittadini. La relazione 2010 sulla cittadinanza dell'Unione (cfr. IP/10/1390 e MEMO/10/525) ha indicato 25 azioni concrete per eliminare gli ultimi ostacoli che continuano a impedire ai cittadini dell'UE di fruire appieno del diritto alla libera circolazione nell'UE. Con la proposta odierna la Commissione mantiene il suo impegno.

Nel 2012 la Commissione ha organizzato un'ampia consultazione pubblica chiedendo ai cittadini quali fossero i problemi incontrati nell'esercizio dei loro diritti di cittadini dell'UE (vedi IP/12/461): tra quelli menzionati figura l'iter per ottenere il riconoscimento dell'autenticità di un documento in un altro Stato.

Un esempio dei problemi reali in cui si imbattono i cittadini dell'UE

«Recentemente mi sono sposato in Lussemburgo ma la procedura per ottenere il riconoscimento del mio certificato di nascita è stata molto lunga e onerosa perché si basa su un costoso sistema di "postilla", che può anche essere utile a livello mondiale, ma nell'UE è solo l'irritante dimostrazione della mancanza di collaborazione e di fiducia tra amministrazioni».

- risposta di un cittadino rumeno alla consultazione pubblica sui diritti dei cittadini UE del 2012

Le nuove regole permetteranno di semplificare le formalità:

  • abolendo le formalità della "legalizzazione" e della "postilla";

  • eliminando la necessità di presentare una copia certificata unitamente al documento pubblico originale e, consentendo invece di presentare, insieme agli originali, delle copie non certificate;

  • garantendo l'accettazione di traduzioni non autenticate di documenti pubblici rilasciati dalle autorità di altri Stati membri;

  • fornendo moduli standard UE multilingue facoltativi;

  • migliorando la cooperazione amministrativa tra gli Stati membri al fine di contribuire alla lotta contro le frodi.

    Prossime tappe: per acquisire forza di legge, la proposta di regolamento dovrà ora essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri attraverso la "procedura legislativa ordinaria" (codecisione). Inoltre, nel corso dell'anno europeo dei cittadini 2013, la Commissione pubblicherà l'8 maggio 2013 una seconda relazione sulla cittadinanza dell'Unione che delineerà 12 nuovi interventi concreti per risolvere i problemi che i cittadini dell'UE continuano ad incontrare nell'esercizio del loro diritto alla libera circolazione.

Per ulteriori informazioni

Press Pack:

http://ec.europa.eu/justice/newsroom/civil/news/130424_en.htm

MEMO/13/370

Commissione europea – Politiche di giustizia civile:

http://ec.europa.eu/justice/civil/index_it.htm

Homepage di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria UE per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

La Vicepresidente su Twitter: @VivianeRedingEU

Contatti:

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)

ALLEGATO Esempi di moduli multilingue facoltativi

1 :

La semplificazione si applicherà ai documenti pubblici concernenti il nome, il matrimonio e l'unione registrata, la nascita, la filiazione, l'adozione, il decesso, la residenza, la cittadinanza e la nazionalità, i beni immobili, la forma giuridica e la rappresentanza di società o imprese, i diritti di proprietà intellettuale o i documenti comprovanti l'assenza di precedenti penali.

2 :

In particolare alle convenzioni della Commissione internazionale dello stato civile (CIEC).


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