Navigation path

Left navigation

Additional tools

Tratta degli esseri umani: aumentano le vittime nell'UE ma gli Stati membri tardano a rispondere

European Commission - IP/13/322   15/04/2013

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL CS ET HU LT LV MT PL SK SL BG RO

Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 15 aprile 2013

Tratta degli esseri umani: aumentano le vittime nell'UE ma gli Stati membri tardano a rispondere

Nell'Unione europea le vittime identificate o presunte della tratta nel periodo 2008-2010 sono state 23 632. È questo il dato che emerge con maggiore evidenza dalla prima relazione sulla tratta degli esseri umani in Europa pubblicata oggi dalla Commissione europea. La relazione sottolinea, inoltre, che mentre il numero delle persone oggetto della tratta all'interno e verso l'UE è aumentato del 18% dal 2008 al 2010, è diminuito quello dei trafficanti che finiscono dietro le sbarre, come risulta dal calo delle condanne del 13% nello stesso periodo.

Nonostante questo preoccupante contesto, ad oggi solo 6 dei 27 Stati membri dell'Unione europea hanno pienamente recepito la direttiva anti-tratta dell'UE nella loro legislazione nazionale, e tre hanno comunicato di avervi provveduto soltanto parzialmente mentre il termine per il recepimento è scaduto il 6 aprile 2013.

«É difficile immaginare che nei nostri paesi UE, liberi e democratici, decine di migliaia di esseri umani possano essere privati della libertà e sfruttati, scambiati come merci a fini di lucro. Ma è questa la triste verità e la tratta degli esseri umani è ovunque attorno a noi, ben più vicina di quanto pensiamo. Mi rammarica molto vedere che, nonostante questa allarmante tendenza, solo pochi paesi abbiano attuato la legislazione anti-tratta e sollecito quelli che non vi hanno ancora provveduto ad adempiere ai loro obblighi», ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria UE per gli Affari interni.

Pieno e rapido recepimento della direttiva UE

Al fine di invertire questa tendenza è necessario recepire e attuare adeguatamente le ambiziose leggi e misure contro la tratta degli esseri umani.

La direttiva, se pienamente recepita, può avere un impatto reale e concreto sulla vita delle vittime e può evitare che un reato tanto aberrante ne faccia altre. Le nuove norme riguardano interventi in ambiti diversi, quali disposizioni di diritto penale, l'azione penale contro gli autori del reato, il sostegno alle vittime e i loro diritti nel procedimento penale, la prevenzione. La direttiva prevede, inoltre, l'istituzione in ciascuno Stato membro di un relatore nazionale o di un meccanismo equivalente che segnali le tendenze, raccolga i dati e quantifichi l'impatto delle attività anti-tratta.

I diritti delle vittime della tratta degli esseri umani nell'UE

Oggi la Commissione europea presenta anche un quadro d'insieme dei diritti delle vittime della tratta degli esseri umani al fine di fornire informazioni chiare e di facile lettura sui diritti del lavoro, sociali, di soggiorno e risarcitori di cui i singoli possono beneficiare in base al diritto dell'Unione. Tale quadro d'insieme sarà utilizzato dalle vittime e dagli operatori (ONG, polizia, funzionari dei servizi per l'immigrazione, ispettori del lavoro, guardie di frontiera, operatori sanitari e sociali) che lavorano nel settore della tratta degli esseri umani e contribuirà al concreto esercizio di questi diritti aiutando le autorità degli Stati membri dell'UE a fornire l'assistenza e la protezione che le vittime necessitano e meritano.

Raccolta dei dati: i risultati principali

Eurostat e la DG Affari interni pubblicano la prima relazione sulle statistiche relative alla tratta degli esseri umani a livello dell'UE per gli anni 2008, 2009 e 2010. Tutti gli Stati membri hanno contribuito a questa relazione – benché la raccolta di dati comparabili e affidabili continui a essere difficile e sia opportuno interpretare queste cifre con cautela in quanto non rappresentano che la punta dell'iceberg. Uno studio dell'Organizzazione internazionale del lavoro rivela che nell'UE sono circa 880 000 le persone vittime del lavoro forzato, compreso lo sfruttamento sessuale.

Vittime

  1. Il numero totale delle vittime accertate e presunte nel 2008 è stato di 6 309, di 7 795 nel 2009 e di 9 528 nel 2010, con un aumento del 18% nel triennio di riferimento.

  2. La distribuzione per sesso ed età delle vittime nel triennio di riferimento è stata: 68% donne, 17% uomini, 12% ragazze e 3% ragazzi.

  3. La maggior parte delle vittime identificate e presunte nel triennio di riferimento è stata venduta a fini di sfruttamento sessuale (62%), seguono le vittime della tratta a fini di lavoro forzato (25%) e, con percentuali nettamente inferiori (14%), le vittime di altre forme di sfruttamento, come il prelievo di organi, attività criminali o la vendita di minori.

  4. La maggior parte delle vittime identificate e presunte nel triennio di riferimento proviene dagli Stati membri (61%), seguite da vittime dall'Africa (14%), dall'Asia (6%) e dall'America Latina (5%).

  5. La maggior parte delle vittime individuate negli Stati membri dell'UE è di origine rumena o bulgara.

  6. La maggior parte delle vittime con cittadinanza diversa da quella degli Stati membri proviene dalla Nigeria e dalla Cina.

  7. Il numero dei permessi di soggiorno rilasciati alle vittime della tratta degli esseri umani con cittadinanza di paesi terzi è aumentato da 703 nel 2008 a 1 196 nel 2010.

— Trafficanti

  1. Negli Stati membri il numero totale dei presunti trafficanti dal 2008 al 2010 è diminuito di circa il 17%.

  2. Il 75% dei presunti trafficanti è di sesso maschile.

  3. I presunti trafficanti per fini di sfruttamento sessuale rappresentano circa l'84% del totale nel triennio di riferimento.

  4. Il numero totale delle condanne per tratta di esseri umani dal 2008 al 2010 è diminuito del 13%.

Link utili

MEMO/13/331

Sito web di Cecilia Malmström

La Commissaria Malmström su Twitter

Sito web della DG Affari interni

La DG Affari interni su Twitter

Sito web anti-tratta della Commissione europea

Pagina attualità:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-is-new/news/news/2013/20130415_01_en.htm

Infografica:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/e-library/multimedia/infographics/index_en.htm#0801262488c18d4a

Relazione statistica sulla tratta degli esseri umani:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-is-new/news/news/2013/docs/20130415_thb_stats_report_en.pdf

Diritti delle vittime:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/e-library/multimedia/publications/index_en.htm#08012624899cc746

Contatti:

Michele Cercone (+32 229-80963)

Tove Ernst (+32 229-86764)


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website