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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 21 marzo 2013

Condizioni di lavoro: la Commissione sollecita gli Stati membri ad attuare la convenzione dell'OIL sui lavoratori domestici

La Commissione europea ha presentato una proposta di decisione del Consiglio che autorizza gli Stati membri a ratificare la convenzione del 2011 dell'Organizzazione internazionale del lavoro sul lavoro dignitoso per i lavoratori domestici (Convenzione n. 189). I paesi che ratificano la convenzione dell'OIL si impegnano ad assicurare condizioni eque e dignitose ai lavoratori domestici, tutelando i loro diritti fondamentali in materia di lavoro, prevenendo gli abusi e le violenze e predisponendo salvaguardie per i giovani lavoratori domestici.

"Migliorare le condizioni di lavoro nell'ambito dei servizi alla persona è un obiettivo importante per la Commissione" ha affermato László Andor, Commissario responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, e ha aggiunto "Sollecito gli Stati membri a ratificare questa convenzione quanto prima poiché ciò servirà anche a implementare la strategia dell'UE contro la tratta di esseri umani".

La proposta di decisione del Consiglio presentata dalla Commissione è necessaria poiché gli Stati membri non possono ratificare autonomamente le convenzioni dell'OIL senza esservi stati previamente autorizzati dal Consiglio per le parti della convenzione che rientrano nelle competenze dell'UE. L'UE stessa non può ratificare nessuna convenzione dell'OIL perché soltanto degli Stati possono esserne parte.

Gli Stati che ratificano la convenzione devono prendere misure per assicurare condizioni lavorative eque e dignitose e per prevenire l'abuso, la violenza e il lavoro minorile nei lavori domestici. Essi devono assicurare la parità di trattamento tra i lavoratori domestici e gli altri lavoratori per quanto concerne la retribuzione e le prestazioni, ad esempio in caso dio maternità. La convenzione introduce anche l'obbligo di informare i lavoratori sui termini e sui particolari del loro rapporto di lavoro. Altre clausole assicurano che i lavoratori domestici siano protetti contro la discriminazione, abbiano condizioni di vita decenti e abbiano facilmente accesso a meccanismi di denuncia. La convenzione stabilisce inoltre regole per quanto concerne l'assunzione di stranieri.

La legislazione dell'UE tratta già alcuni degli aspetti coperti dalla Convenzione dell'OIL. Le disposizioni della convenzione seguono lo stesso approccio di tale legislazione e sono essenzialmente coerenti con la stessa. Su diverse questioni la normativa dell'UE assicura una protezione maggiore della convenzione. La convenzione, tuttavia, è più precisa della normativa UE per quanto concerne la copertura legale dei lavoratori domestici e su altri aspetti particolari del lavoro domestico.

Contesto

L'UE promuove, in tutte le sue politiche, la ratifica e l'effettiva attuazione delle convenzioni dell'OIL sulle norme fondamentali del lavoro e di altre convenzioni che l'OIL ha classificato quali aggiornate.

Nel suo pacchetto Occupazione del 2012 la Commissione ha ribadito il ruolo dell'attuazione della convenzione sui lavoratori domestici al fine di migliorare le condizioni di lavoro nell'ambito dei servizi alla persona.

Nel giugno 2012, nel contesto della strategia dell'UE per l'eradicazione della tratta degli esseri umani, la Commissione ha sollecitato gli Stati membri a ratificare tutti i pertinenti strumenti, accordi e obblighi legali internazionali atti a contribuire ad affrontare la piaga della tratta di esseri umani in modo più efficace, coordinato e coerente, compresa la convenzione sui lavoratori domestici.

I sindacati e le organizzazioni non governative stanno inoltre portando avanti una campagna internazionale per promuovere la ratifica della convenzione sui lavoratori domestici.

Diversi Stati membri hanno segnalato l'intenzione di ratificare celermente la convenzione sui lavoratori domestici. È quindi necessario rimuovere a livello di UE gli impedimenti legali alla ratifica da parte degli Stati membri.

Per quanto concerne tre altre convenzioni dell'OIL adottate nell'ultimo decennio, parte delle quali rientrava nelle competenze dell'UE, il Consiglio ha autorizzato gli Stati membri a ratificarle, nell'interesse dell'Unione, in relazione a quelle parti che rientrano nelle competenze dell'Unione. Il 20 novembre 2012 la Commissione ha inoltre adottato un'analoga proposta di decisione del Consiglio per quanto concerne la Convenzione n. 170 sulle sostanze chimiche

Per ulteriori informazioni

Organizzazione internazionale del lavoro: Un lavoro dignitoso per i lavoratori domestici

Sito web di László Andor

Seguite László Andor su Twitter

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Persone da contattare:

Jonathan Todd (+32 2 299 41 07)

Cécile Dubois (+32 2 295 18 83)


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