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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 20 marzo 2013

La Commissione delinea le prossime tappe verso un'Unione economica e monetaria autentica e approfondita

La Commissione ha presentato oggi due nuove comunicazioni sulle prossime tappe da completare per realizzare un'Unione economica e monetaria (UEM) autentica e approfondita, nell'intento di rafforzare il coordinamento delle politiche economiche e l'integrazione nella zona euro. Le comunicazioni danno seguito agli impegni assunti dalla Commissione mediante il piano per un'Unione economica e monetaria autentica e approfondita del novembre scorso e alle richieste del Consiglio europeo di proseguire il lavoro su questi due fronti.

La comunicazione sul coordinamento ex ante delle grandi riforme di politica economica previste propone diverse opzioni per l'organizzazione di discussioni a livello di UE sulle ampie riforme di politica economica previste negli Stati membri prima che le decisioni definitive siano adottate a livello nazionale. L'obiettivo è tenere nel debito conto eventuali effetti positivi o negativi delle riforme sugli altri paesi della zona euro fin dall'inizio del processo decisionale.

La comunicazione sullo strumento di convergenza e di competitività propone due opzioni per tali strumenti: accordi contrattuali per gli Stati membri che si impegnano a intraprendere riforme specifiche e sostegno finanziario per aiutarli a metterle in atto. Questi due nuovi strumenti completano le strutture già esistenti a livello di UE per la sorveglianza economica e di bilancio, rafforzate grazie alle riforme introdotte dal semestre europeo, il "Six Pack" e il "Two Pack".

A tal proposito, il Presidente Barroso ha dichiarato: "Con queste due comunicazioni la Commissione porta avanti il processo di integrazione, come delineato nel novembre scorso nel nostro piano per un'Unione economica e monetaria autentica e approfondita. Queste proposte — in particolare lo strumento di convergenza e di competitività — combinano la necessità di maggiore disciplina a livello nazionale con una maggiore solidarietà a livello di UE, rafforzano ulteriormente la moneta comune e contribuiranno a promuovere la competitività, la crescita e la creazione di occupazione in Europa."

Olli Rehn, Vicepresidente e Commissario per gli Affari economici e monetari e l'euro, ha dichiarato: "Con queste due comunicazioni la Commissione consolida i notevoli progressi compiuti in termini di coordinamento delle politiche di bilancio rafforzando il quadro per un miglior coordinamento delle riforme strutturali. Il nostro obiettivo è chiaro: aiutare gli Stati membri a ideare, decidere e attuare in modo più rapido e efficace e a uno stadio più precoce, riforme volte a promuovere la crescita, la competitività e l'occupazione."

La Commissione presenta queste comunicazioni dopo quattro mesi esatti dalla pubblicazione del piano per un'Unione economica e monetaria autentica e approfondita, dando inizio a un processo di riforma graduale che rafforzerà l'Unione economica e monetaria e garantirà una migliore gestione delle crisi future. Le proposte sono in linea con la strategia economica della Commissione, imperniata su un risanamento di bilancio intelligente associato a riforme volte a promuovere la crescita per creare nuove opportunità di lavoro in Europa.

Un coordinamento più precoce

Le riforme, o la mancanza di riforme, possono avere notevoli effetti di ricaduta su altri Stati membri, specialmente nella zona euro. Un pacchetto ben strutturato di riforme dei mercati del lavoro o dei prodotti, ad esempio, può rilanciare la crescita e l'occupazione nello Stato membro interessato, aumentando quindi la domanda di prodotti e servizi da parte di altri Stati membri, mentre la mancata attuazione di queste riforme può rendere gli Stati membri vulnerabili agli shock economici esterni con possibile ricadute su altri Stati membri, come è successo durante la crisi. Per massimizzare gli effetti positivi e ridurre al minimo quelli negativi, la Commissione sta valutando la possibilità di proporre che le riforme da coordinare siano quelle riguardanti la competitività, l'occupazione, il funzionamento dei mercati di prodotti e servizi, le industrie di rete, i sistemi tributari, la stabilità finanziaria e la sostenibilità di bilancio. Le discussioni sulle riforme sarebbero saldamente ancorate nel processo del semestre europeo.

Disciplina e solidarietà

Uno strumento di convergenza e di competitività per la zona euro combinerebbe gli accordi contrattuali, contenenti le misure fondamentali che uno Stato membro s'impegna ad attuare, secondo un calendario concordato, per applicare le raccomandazioni specifiche per paese formulate nell'ambito del semestre europeo, in particolare quelle derivanti dalla procedura per gli squilibri macroeconomici. A complemento di queste riforme si potrebbe creare uno strumento finanziario, che in linea di massima rientrerebbe nel bilancio dell'UE ma non sarebbe assoggettato ai massimali fissati nel regolamento sul quadro finanziario pluriennale, per promuovere e sostenere le riforme quando un determinato Stato membro si trovi in difficoltà. Un'attuazione ambiziosa e tempestiva delle riforme strutturali contribuirà in misura considerevole a eliminare le principali carenze dell'economia, specialmente nei settori connessi alla competitività.

Questo favorirebbe il riequilibrio, l'aggiustamento e la crescita delle economie della zona euro e sarebbe un primo passo verso il rafforzamento della capacità di bilancio, che a sua volta aumenterebbe l'integrazione delle politiche economiche.

La Commissione rifletterà inoltre sul modo di consentire agli Stati membri non appartenenti alla zona euro, in particolare quelli che si preparano ad aderirvi, di concludere un accordo contrattuale.

Contesto e prossime tappe

Il Consiglio europeo del giugno scorso ha invitato il presidente del Consiglio europeo a presentare, in stretta collaborazione con il presidente della Commissione, il presidente dell'Eurogruppo e il presidente della BCE, una tabella di marcia specifica e circoscritta nel tempo per la realizzazione di un'autentica UEM.

Il 28 novembre 2012 la Commissione europea ha adottato un piano per un'Unione economica e monetaria autentica e approfondita che definisce il concetto di architettura solida e stabile in campo finanziario, di bilancio, economico e politico, indicando le misure graduali da adottare a breve, medio e lungo termine per conseguire questo obiettivo.

Le misure a breve termine includevano il coordinamento delle grandi riforme di politica economica previste e l'introduzione di uno strumento di convergenza e di competitività, oggetto delle due comunicazioni presentate il 20 marzo.

Le discussioni sul futuro dell'UEM proseguiranno al Consiglio europeo di giugno, durante il quale si decideranno le misure concrete e una tabella di marcia circoscritta nel tempo.

Link utili

MEMO/13/259 Next steps towards a deep and genuine Economic and Monetary Union: Early co-ordination and contractual arrangements (Le prossime tappe verso un'Unione economica e monetaria autentica e approfondita: coordinamento precoce e accordi contrattuali)

Comunicazioni sul coordinamento ex ante delle grandi riforme di politica economica previste e sull'introduzione di uno strumento di convergenza e di competitività

http://ec.europa.eu/economy_finance/articles/governance/2013-03-20-convergence_competitiveness_instrument_ex_ante_coordination_en.htm

Piano per un'Unione economica e monetaria autentica e approfondita

Contatti:

Pia Ahrenkilde Hansen (+32 229-53070)

Olivier Bailly (+32 229-68717)

Simon O'Connor (+32 229-67359)

Vandna Kalia (+32 229-95824)

Sarah Collins (+32 229-68076)


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