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Antitrust: cartello nel settore della gomma sintetica - dopo la sentenza del Tribunale la Commissione invia una seconda comunicazione degli addebiti a ENI e Versalis

European Commission - IP/13/179   01/03/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 1 marzo 2013

Antitrust: cartello nel settore della gomma sintetica - dopo la sentenza del Tribunale la Commissione invia una seconda comunicazione degli addebiti a ENI e Versalis

La Commissione europea ha informato ENI S.p.A. e la sua controllata Versalis S.p.A., ex Polimeri Europa S.p.A., che intende imporre nuovamente una maggiorazione del 50% (90,75 milioni di euro) dell'ammenda per recidiva inflitta nell'ambito dell'indagine sul cartello riguardante la gomma sintetica. Nel novembre 2006 la Commissione aveva inflitto ammende a queste due imprese per aver partecipato a un cartello nel settore (vedi IP/06/1647). Il 13 luglio 2011 il Tribunale aveva annullato la maggiorazione per recidiva (cause T-39/07 e T-59/07) perché la Commissione non aveva motivato sufficientemente la sua conclusione secondo la quale la stessa impresa aveva ripetuto una determinata infrazione. In seguito alle critiche del Tribunale la Commissione ha fornito tutti i particolari sul caso. L'invio di una comunicazione degli addebiti non pregiudica l'esito finale dell'indagine riaperta. Ora i destinatari hanno la possibilità di rispondere agli addebiti della Commissione prima che sia adottata una decisione modificativa che imponga nuovamente la maggiorazione dell'ammenda.

Nel novembre 2006 la Commissione aveva inflitto a ENI e Versalis un'ammenda di 272,25 milioni di euro per aver partecipato al cartello riguardante la gomma sintetica (detto anche cartello "Gomma butadiene e gomma stirene e butadiene del tipo emulsione - BR/ESBR"). L'ammenda della Commissione, irrogata in solido a ENI e Versalis, comprendeva una maggiorazione del 50% (90,75 milioni di euro) dell'importo di base, dovuta alla circostanza aggravante della recidiva, come previsto dagli orientamenti della Commissione del 1998 sulle ammende in vigore all'epoca. Di fatto la Commissione aveva riscontrato che, all'epoca dell'infrazione relativa alla gomma sintetica, la stessa impresa aveva già commesso due volte lo stesso tipo di violazione delle norme UE in materia di concorrenza nell'ambito dei cartelli "Polipropilene" (vedi IP/86/191) e "PVC II" (vedi IP/94/732).

Il Tribunale ha confermato la partecipazione di ENI e Versalis all'infrazione, ma ha annullato la maggiorazione dell'ammenda per recidiva in quanto la Commissione non aveva presentato prove sufficientemente dettagliate e specifiche per motivare la sua conclusione secondo la quale le tre infrazioni erano state commesse dalla stessa impresa.

Per rettificare il vizio di procedura riscontrato dal Tribunale, nella comunicazione degli addebiti la Commissione fornisce dati esaurienti e dettagliati da cui risulta che i destinatari delle due precedenti decisioni relative a cartelli, cioè Anic nel caso "Polipropilene" e Enichem nel caso "PVC II", appartengono alla stessa impresa di cui fanno parte ENI e Versalis, perché all'epoca della loro partecipazione ai due precedenti cartelli ENI deteneva una partecipazione (quasi) del 100% in queste imprese. La Commissione fornisce inoltre dati esaurienti per dimostrare che Versalis è il successore economico di Enichem, che a sua volta è il successore economico di Anic. La Commissione conclude pertanto, in via preliminare, che l'ammenda inflitta a ENI e Versalis per aver partecipato al cartello riguardante la gomma sintetica deve comprendere una maggiorazione dovuta alla circostanza aggravante della recidiva.

Cause collegate

ENI e Versalis hanno impugnato le sentenze del Tribunale dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea (cause C-508/11 P e C-511/11 P). La Commissione ha proposto un ricorso incidentale contro queste sentenze sull'annullamento della conclusione relativa alla recidiva. La comunicazione degli addebiti non pregiudica la posizione espressa dalla Commissione in queste procedure di ricorso.

ENI e Versalis hanno inoltre impugnato dinanzi al Tribunale una lettera amministrativa dell'aprile 2012 in cui i servizi della Commissione le informavano che la Commissione intendeva riaprire il procedimento nel caso in oggetto per ripristinare, eventualmente, la parte della decisione sulla gomma sintetica annullata dal Tribunale (cause T-240/12 e T‑241/12).

Contesto procedurale

La comunicazione degli addebiti è una fase formale delle indagini della Commissione su sospette violazioni delle norme UE che vietano i cartelli e le pratiche commerciali restrittive (articolo 101 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e articolo 53 dell'accordo sullo Spazio economico europeo). La Commissione informa le parti interessate degli addebiti mossi nei loro confronti; le imprese possono esaminare i documenti contenuti nel fascicolo di indagine della Commissione, rispondere per iscritto e chiedere un'audizione per rendere note le loro osservazioni sul caso a rappresentanti della Commissione e delle autorità nazionali garanti della concorrenza.

Quando l'annullamento di una decisione della Commissione è dovuto a una motivazione insufficiente, la Commissione ha il diritto di ripresentare una decisione che giunga alla stessa conclusione di quella annullata, basandosi sugli stessi fatti, ma in modo tale da ovviare all'irregolarità in questione. Questo è quello che la Commissione intende fare nel caso in oggetto, in funzione delle sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia europea in merito ai ricorsi contro le sentenze del Tribunale.

Ulteriori informazioni su questo caso saranno disponibili sul sito Internet Concorrenza della Commissione, nel registro pubblico dei casi, al numero 40032. Informazioni dettagliate sulla decisione iniziale del 2006 relativa al cartello nel settore della gomma sintetica sono disponibili al numero di caso 38638.

Contatti:

Antoine Colombani (+32 2 297 45 13)

Marisa Gonzalez Iglesias (+32 2 295 19 25)


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