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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 20 dicembre 2013

Dichiarazione della Vicepresidente Reding e del Commissario Barnier sull'accordo raggiunto in sede di trilogo riguardo alle sanzioni penali per gli abusi di mercato

La Commissione europea si compiace dell'accordo politico raggiunto oggi riguardo alla proposta di direttiva sulle sanzioni penali per gli abusi di mercato (cfr. IP/11/1218), che corona quattro riunioni del cosiddetto trilogo cui la Commissione partecipa insieme ai due colegislatori (Parlamento europeo e Consiglio). L'accordo, avallato oggi dagli Stati membri, dimostra la volontà dell'Europa di adottare tutti i provvedimenti necessari per contrastare, sui suoi mercati finanziari, l'abuso di informazioni privilegiate e gli abusi di mercato. Gli Stati membri dovranno rendere penalmente perseguibili tali comportamenti, compresa la manipolazione dei parametri, e assicurare che, in tutta Europa, questi reati siano passibili di sanzioni effettive. L'accordo politico dovrà essere confermato dalla plenaria del Parlamento europeo, prevista per il gennaio 2014.

"Gli abusi di mercato costituiscono un grande problema che intacca la fiducia nel nostro sistema finanziario: dobbiamo quindi affrontarlo di petto, colmando le lacune normative in cui possono insinuarsi i manipolatori sul mercato finanziario. Il diritto penale è uno strumento potente di deterrenza; grazie all'accordo odierno, coloro che si rendono colpevoli di abusi di mercato ne constateranno tutta la forza ovunque si trovino nell'Unione", ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia, che ha poi proseguito: "Mi auguro che la proposta possa ora essere messa rapidamente a punto in tutti i dettagli in modo da diventare legge in tempi brevi. Sugli abusi di mercato e sulla manipolazione dei tassi l'UE applica una politica di tolleranza zero. Dobbiamo tutelare l'integrità dei nostri mercati e dobbiamo tutelare i soldi dei nostri cittadini."

Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno e i servizi, ha dichiarato: "L'accordo è un'ottima notizia per gli investitori e una strenna natalizia avvelenata per i criminali in colletti bianchi: per i colpevoli di abusi di mercato si apriranno finalmente le porte del carcere in tutta l'Unione europea. Insieme al regolamento sugli abusi di mercato, la direttiva permette all'UE di rafforzare considerevolmente i poteri di cui gli Stati membri dispongono per individuare i casi di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato e per punirli severamente. In particolare, chiunque manipoli parametri quali il tasso Euribor incorrerà in futuro in un'ammenda salata o in una pena detentiva. Mi congratulo con il Parlamento europeo per aver migliorato la proposta della Commissione fissando la durata delle pene detentive. Desidero inoltre ringraziare sia il Parlamento europeo, in special modo la relatrice Arlene McCarthy, sia la presidenza lituana del Consiglio per l'ottimo lavoro che ha permesso di giungere a quest'accordo."

L'accordo odierno implica per il futuro:

definizioni comuni a livello di UE di reati di abuso di mercato quali l'abuso di informazioni privilegiate, la divulgazione illecita di informazioni e la manipolazione del mercato;

un complesso comune di sanzioni penali, sotto forma di multe e di pene detentive che comportano quattro anni di reclusione in caso di abuso di informazioni privilegiate o manipolazione del mercato e due anni di reclusione in caso di divulgazione illecita di informazioni privilegiate;

la responsabilità delle persone giuridiche (società) in caso di abusi di mercato;

la necessità per gli Stati membri di stabilire la competenza giurisdizionale per tali reati quando sono perpetrati sul loro territorio o quando l'autore è un loro cittadino;

la necessità per gli Stati membri di fare in modo che le autorità giudiziarie e di polizia che si occupano di questi casi estremamente complessi ricevano una formazione adeguata.

Contesto

Attualmente gli investitori che negoziano in base a informazioni privilegiate o manipolano i mercati diffondendo informazioni false o fuorvianti riescono a evitare le sanzioni grazie alle differenze legislative esistenti tra i 28 Stati membri dell'Unione europea. In alcuni paesi le autorità non dispongono di poteri sanzionatori efficaci, in altri non sono previste sanzioni penali per determinati reati di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato. Delle sanzioni efficaci possono avere un forte effetto deterrente e rafforzare l'integrità dei mercati finanziari dell'UE.

Per questo motivo, il 20 settembre 2011 la Commissione europea ha proposto norme a livello dell'UE per garantire sanzioni penali minime per i reati di abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato (IP/11/1218). Nel luglio 2012 la Commissione ha presentato modifiche della proposta iniziale per vietare espressamente la manipolazione dei parametri, tra cui il LIBOR e l'EURIBOR, rendendola perseguibile penalmente (IP/12/846).

Nel proporre le norme in questione la Commissione si è avvalsa per la prima volta dei nuovi poteri, conferitile dal trattato di Lisbona, di dare attuazione a una politica dell'UE mediante sanzioni penali. Il progetto di direttiva impone agli Stati membri di adottare le misure necessarie per garantire che i reati di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato siano passibili di sanzioni penali, così come l'istigazione, il favoreggiamento e il concorso nel reato di abuso di mercato e il tentativo di perpetrare tali reati. La direttiva integra la proposta separata di regolamento sugli abusi di mercato, avallata dal Parlamento europeo il 10 settembre 2013 (MEMO/13/774), che migliora il vigente quadro normativo dell'UE e inasprisce le sanzioni amministrative.

Per ulteriori informazioni

Commissione europea — Abusi di mercato

http://ec.europa.eu/internal_market/securities/abuse/index_en.htm

Commissione europea — Politica di diritto penale

http://ec.europa.eu/justice/criminal/criminal-law-policy

Homepage di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia

http://ec.europa.eu/reding

Homepage di Michel Barnier, Commissario europeo per il Mercato interno e i servizi

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/barnier/index_en.htm

La Vicepresidente su Twitter: @VivianeRedingEU

La DG Giustizia su Twitter: @EU_Justice

Il Commissario Barnier su Twitter: @MichelBarnierEU

La DG Mercato interno su Twitter: @EU_Markt

Contatti:

Chantal Hughes (+32 229-64450)

Mina Andreeva (+ 32 229-91382)

Carmel Dunne (+32 229-98894)

Audrey Augier (+32 229-71607)


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