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Occupazione: la Commissione accoglie con favore l’accordo del Consiglio sull’applicazione delle misure di salvaguardia per i lavoratori distaccati

European Commission - IP/13/1230   09/12/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 9 dicembre 2013 -

Occupazione: la Commissione accoglie con favore l’accordo del Consiglio sull’applicazione delle misure di salvaguardia per i lavoratori distaccati

Il Commissario europeo per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione, László Andor, ha accolto con favore l'accordo espresso dal Consiglio dei ministri dell'Occupazione e della politica sociale dell'UE il 9 dicembre circa un cosiddetto "approccio generale" alla proposta di direttiva concernente l’applicazione della direttiva relativa al distacco dei lavoratori. La Commissione ha presentato la sua proposta nel marzo 2012 (cfr. IP/12/267).

Il Commissario László Andor ha affermato: "La Commissione accoglie con estremo favore l'approccio generale concordato in data odierna dal Consiglio riguardante le nuove norme di applicazione delle misure di salvaguardia per evitare il dumping sociale contenute nella direttiva relativa al distacco dei lavoratori. Urge rafforzare le misure di salvaguardia nelle norme dell'UE per garantire l'effettivo rispetto dei diritti dei lavoratori distaccati e per consentire alle imprese europee di operare con maggiore certezza del diritto e trasparenza. Invito ora il Parlamento europeo e il Consiglio ad adottare quanto prima la direttiva in via definitiva."

Per quanto riguarda le prescrizioni amministrative e le misure di controllo nazionali, che sono tra gli elementi più importanti della proposta, il testo concordato dal Consiglio mantiene un equilibrio tra la necessità di garantire la certezza del diritto e la trasparenza per i prestatori di servizi, pur riconoscendo la competenza degli Stati membri.

Per quanto riguarda la protezione dei diritti dei lavoratori nei rapporti diretti di subappalto, il testo concordato dal Consiglio riconosce l’importanza della responsabilità del contraente al riguardo, pur lasciando agli Stati membri una certa flessibilità nel mantenere le necessarie misure appropriate, rispettando in tal modo i diversi modelli sociali e i sistemi di relazioni industriali esistenti nei paesi dell'UE.

Contesto

Il testo attuale, se adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, contribuirebbe a migliorare l'effettiva attuazione, applicazione e garanzia del rispetto della vigente direttiva relativa al distacco dei lavoratori (direttiva 96/71/CE), che definisce una serie di misure per salvaguardare i diritti sociali dei lavoratori distaccati ed evitare il dumping sociale. In particolare, la direttiva di applicazione si proporrebbe di:

fissare norme più ambiziose per sensibilizzare i lavoratori e le imprese rispetto ai loro diritti e obblighi per quanto riguarda le norme sostanziali che disciplinano le condizioni di lavoro;

stabilire norme intese a migliorare la cooperazione tra autorità nazionali competenti in materia di distacco (obbligo di rispondere alle richieste di assistenza da parte delle autorità competenti di altri Stati membri; un termine di due giorni lavorativi per rispondere alle richieste urgenti di informazioni e un termine di 25 giorni lavorativi per le richieste non urgenti);

chiarire la definizione di distacco per evitare la moltiplicazione di società fittizie che non esercitano alcuna attività economica effettiva sul territorio dello Stato membro di origine ma ricorrono al distacco al fine di eludere la legge;

definire le responsabilità degli Stati membri ai fini della verifica di conformità con le disposizioni di cui alla direttiva del 1996 (gli Stati membri dovranno designare specifiche autorità preposte alla verifica di conformità; obbligo per gli Stati membri in cui sono stabiliti i prestatori di servizi di adottare le necessarie misure di vigilanza e di applicazione e di definire le azioni ispettive che questi dovranno attuare);

richiedere alle imprese che distaccano lavoratori di:

designare un referente che sia in collegamento con le autorità competenti ai fini della dichiarazione della loro identità, del numero di lavoratori da distaccare, delle date di inizio e di fine del distacco e della sua durata, dell’indirizzo del luogo di lavoro e della natura dei servizi;

tenere a disposizione documenti di base quali i contratti di lavoro, le buste paga e i fogli di presenza dei lavoratori distaccati;

migliorare l’applicazione dei diritti e il trattamento delle denunce, prescrivendo che sia gli Stati membri ospitanti che quelli di origine garantiscano che i lavoratori distaccati, con il sostegno delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e di altre parti interessate, possano presentare denunce e adottare azioni legali e/o amministrative nei confronti dei propri datori di lavoro qualora i loro diritti non siano rispettati;

garantire che le sanzioni e le ammende amministrative imposte ai prestatori di servizi da parte delle autorità competenti di uno Stato membro per inosservanza delle disposizioni della direttiva del 1996 possano essere applicate e riscosse in un altro Stato membro. Le sanzioni per inosservanza della direttiva devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.

Ulteriori informazioni

MEMO/13/1103

Sito web della DG Occupazione in tema di distacco dei lavoratori

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Sito web di László Andor

Segui @LászlóAndorEU su Twitter

Contatti:

Jonathan Todd (+32 2 299 41 07)

Cécile Dubois (+32 2 295 18 83)


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