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La Commissione accoglie con favore il progresso decisivo sulla proposta per aiutare le imprese a recuperare crediti transfrontalieri

European Commission - IP/13/1209   06/12/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 6 dicembre 2013

La Commissione accoglie con favore il progresso decisivo sulla proposta per aiutare le imprese a recuperare crediti transfrontalieri

I ministri della Giustizia hanno raggiunto oggi un accordo sull’approccio generale verso la proposta della Commissione europea su un’ordinanza europea di sequestro conservativo (IP/11/923), per facilitare, tanto ai cittadini quanto alle imprese, il recupero transfrontaliero dei crediti. La proposta intende facilitare queste controversie transfrontaliere e dà ai creditori maggiore certezza quanto al recupero dei loro crediti, rafforzando così la fiducia negli scambi all’interno del mercato unico dell’Unione europea. L’iniziativa rientra nel programma della Commissione “giustizia per la crescita” che mira a sfruttare, a favore del commercio e della crescita, il potenziale dello spazio comune di giustizia dell’Unione.

«L’importante passo avanti di oggi nei negoziati sull’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari è una svolta per le piccole imprese in Europa — la spina dorsale delle nostre economie. In questo momento economicamente difficile, le imprese hanno bisogno di soluzioni rapide per riscuotere i crediti pendenti. Serve uno strumento efficace a livello europeo, in modo che il denaro resti dov’è fino a che l’autorità giudiziaria non abbia preso una decisione in merito al rimborso delle somme», ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia. «Conto sul Parlamento europeo e sul Consiglio affinché proseguano il loro ottimo lavoro in modo che questa proposta sia rapidamente pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea».

Ogni anno le imprese europee registrano perdite dovute a crediti inesigibili pari a circa il 2,6% del loro fatturato. La maggior parte di queste imprese sono PMI. Ogni anno ammontano a non meno di 600 milioni di euro i crediti cui le imprese rinunciano perché scoraggiate all’idea di imbarcarsi in azioni legali costose e poco chiare in paesi stranieri. L’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari proposta dalla Commissione offre soluzioni a questi problemi.

Il compromesso raggiunto oggi durante il Consiglio Giustizia conferma i principali punti della proposta della Commissione. Fatto più importante, vengono mantenuti nel testo del Consiglio elementi fondamentali della proposta, come per esempio l’emissione di ordinanze senza che il debitore venga previamente informato garantendo l’“effetto sorpresa”, o una definizione ampia di caso transfrontaliero. Il testo del Consiglio si discosta dalla proposta iniziale sui punti di seguito descritti.

Ambito di applicazione: contrariamente alla proposta della Commissione, nel testo del Consiglio le norme non si applicano agli strumenti finanziari (quali le azioni o le obbligazioni), ai testamenti o alle successioni e ai regimi patrimoniali fra coniugi. Ciò significa che i creditori non potranno avvalersi dell’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari per preservare gli strumenti finanziari su conti bancari, né in caso di controversie in materia di testamenti e successioni o di regimi patrimoniali fra coniugi.

Disponibilità e condizioni: secondo il testo del Consiglio, le norme si applicano soltanto ai creditori domiciliati in uno Stato membro da esse vincolato. Inoltre il creditore è tenuto a rispondere dell’uso ingiustificato dell’ordinanza di sequestro conservativo su conti bancari.

Accesso alle informazioni del conto bancario: il creditore potrà utilizzare il meccanismo istituito dalle nuove norme solo quando sia stata emessa una sentenza esecutiva nei confronti del debitore.

Prossime tappe: perché diventi legge, la proposta dalla Commissione dovrà essere adottata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri dell’Unione, in sede di Consiglio (che vota a maggioranza qualificata). La commissione giuridica del Parlamento europeo aveva votato il supporto alla proposta della Commissione lo scorso 30 maggio (MEMO/13/481). Il progresso ottenuto oggi al Consiglio permette ora alle due camere di iniziare il “dialogo a tre” con la Commissione per raggiungere un accordo finale.

Contesto

Nell’Unione europea il 99% delle imprese sono di piccole o medie dimensioni (PMI). Circa un milione di queste si trovano alle prese con problemi legati ai crediti transfrontalieri e ogni anno ammontano a non meno di 600 milioni di euro i crediti cui le imprese rinunciano perché scoraggiate all’idea di imbarcarsi in processi costosi e poco chiari in paesi stranieri. Ci sono poi i casi del cittadino che acquista beni online che non saranno mai recapitati o del genitore assente che non paga gli alimenti dall’estero.

La proposta di regolamento della Commissione istituisce una nuova ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari che consentirà al creditore di far sequestrare le somme dovute su un conto bancario del debitore. Tale ordinanza è di fondamentale importanza in un procedimento per il recupero dei crediti, poiché impedisce ai debitori di rimuovere o dissipare il patrimonio nel tempo necessario a ottenere e far eseguire una decisione nel merito. Aumenteranno così le prospettive di successo del recupero dei crediti transfrontalieri.

Con la nuova ordinanza europea il creditore potrà ottenere il sequestro su conti bancari alle stesse condizioni in tutti gli Stati membri dell’Unione europea. È importante notare che non cambieranno i sistemi nazionali per il sequestro conservativo di somme: la Commissione si limita infatti ad aggiungere una procedura europea che i creditori potranno avviare per recuperare i crediti in altri paesi dell’UE.

L’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari sarà accessibile al creditore in alternativa ai mezzi esistenti in diritto nazionale, avrà esclusivamente natura cautelare, ossia si limiterà a bloccare i depositi del debitore senza autorizzare il rimborso del creditore e si applicherà solo alle cause transfrontaliere. L’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari sarà emessa in una procedura ex parte, ovvero senza che il debitore ne sia a conoscenza, creando così un “effetto sorpresa”. La proposta legislativa contiene norme comuni sulla competenza giurisdizionale, sulle condizioni e la procedura per l’adozione dell’ordinanza europea, sull’ordinanza di divulgazione delle informazioni sui conti bancari, sulle modalità di esecuzione dell’ordinanza di sequestro conservativo che autorità e giudici nazionali sono tenuti a seguire, e sui mezzi di ricorso a disposizione del debitore oltre che su altri elementi inerenti alla tutela del convenuto.

Per ulteriori informazioni

Commissione europea - Sala stampa on line della DG Giustizia: http://ec.europa.eu/justice/newsroom

Commissione europea – Giustizia civile: http://ec.europa.eu/justice/civil

Homepage di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia: http://ec.europa.eu/reding

La Vicepresidente su Twitter: @VivianeRedingEU

La DG Giustizia su Twitter: @EU_Justice

Contatti:

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)


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