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La Commissione propone regole che contribuiscono a migliorare la tutela contro il furto delle informazioni commerciali riservate

European Commission - IP/13/1176   28/11/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 28 novembre 2013

La Commissione propone regole che contribuiscono a migliorare la tutela contro il furto delle informazioni commerciali riservate

Oggi la Commissione europea ha proposto nuove regole sulla tutela contro l'acquisizione, l'utilizzo e la divulgazione illeciti del know-how e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali).

Oltre ad una definizione comune dei segreti commerciali, la proposta di direttiva introduce strumenti grazie ai quali le vittime di appropriazione illecita dei segreti commerciali possono ottenere un risarcimento. Essa agevolerà il lavoro dei giudici nazionali nelle cause di appropriazione illecita di informazioni commerciali riservate - e quindi l'eliminazione dal mercato delle merci costituenti violazione - e renderà più facile per le vittime ottenere un risarcimento.

Nell’attuale economia della conoscenza, la capacità innovativa e la competitività delle imprese possono essere gravemente compromesse in caso di furto o utilizzo improprio di informazioni riservate. Secondo una recente inchiesta1, un'impresa su cinque ha subito almeno un tentativo di furto dei segreti commerciali negli ultimi dieci anni. Da un altro studio recente2 emerge che questo dato è in aumento: nel 2013 il 25% delle imprese ha segnalato un furto di informazioni, rispetto al 18% del 2012.

Tra le legislazioni in vigore negli Stati membri in materia di protezione contro l'appropriazione illecita dei segreti commerciali sussistono differenze sostanziali. Alcuni Stati membri non sono dotati di leggi specifiche in materia. Per le imprese è difficile comprendere e accedere ai sistemi di tutela di altri Stati membri e, quando sono vittime di appropriazione illecita di know-how riservato, esse sono riluttanti a intentare cause civili in quanto non sono certe che in sede giudiziaria sarà mantenuta la riservatezza dei loro segreti commerciali. L’attuale frammentazione del sistema ha un effetto negativo sulla cooperazione transfrontaliera tra le imprese e i partner di ricerca e rappresenta un forte ostacolo ad avvalersi del mercato unico dell’UE come di un fattore di promozione dell’innovazione e della crescita economica.

Michel Barnier, Commissario responsabile per il Mercato interno e i servizi, ha dichiarato: "La criminalità informatica e lo spionaggio industriale sono purtroppo parte integrante della realtà con la quale le imprese europee sono quotidianamente chiamate a confrontarsi. Abbiamo il dovere di garantire che le nostre leggi siano in sintonia con i tempi e che il patrimonio strategico delle nostre imprese sia adeguatamente protetto dal furto e dagli abusi. Proteggere i segreti commerciali, tuttavia, va anche al di là di tutto ciò. La proposta della Commissione mira a rafforzare la fiducia delle imprese, dei creatori, dei ricercatori e degli innovatori europei nell'innovazione collaborativa in tutto il mercato interno. La loro volontà di investire in nuove conoscenze non dovrà più essere scoraggiata dalla minaccia che i loro segreti commerciali possano essere rubati. Si tratta di un ulteriore passo avanti compiuto dalla Commissione nel tentativo di mettere a punto un quadro giuridico che favorisca l’innovazione e la crescita intelligente."

Il Vicepresidente Antonio Tajani ha aggiunto: "Proteggere i segreti commerciali è particolarmente importante per le imprese dell'UE più piccole e meno consolidate: rispetto alle imprese più grandi, infatti, esse fanno un maggiore uso dei segreti commerciali, in parte a causa dei costi legati ai brevetti ed alla protezione contro le violazioni. Per una PMI, la perdita di un segreto commerciale e la divulgazione di un'invenzione chiave a vantaggio dei concorrenti implica un crollo catastrofico del valore e dei futuri risultati dell'impresa stessa. Con questa regolamentazione, la Commissione proteggerà la vitalità delle imprese dell'UE e i segreti commerciali che ne sono parte integrante."

La proposta odierna intende offrire alle imprese un livello di protezione adeguato e uno strumento di ricorso efficace in caso di furto o di utilizzo illecito dei loro segreti commerciali. Un sistema di protezione dei segreti commerciali solido, equilibrato e armonizzato farà sì che le imprese e i ricercatori dispongano di un ambiente più sicuro per creare, condividere e concedere in licenza in tutto il mercato unico know-how e tecnologie preziose. Esso faciliterà inoltre l’impegno delle imprese e dei ricercatori provenienti da diversi paesi dell’UE in progetti comuni e collaborativi per l’innovazione e la ricerca.

Contesto

Nel quadro dell'iniziativa faro L'"Unione dell'innovazione" (IP/10/1288), uno dei pilastri della strategia "Europa 2020", la Commissione si è impegnata a creare un ambiente favorevole all'innovazione. In questo contesto, la Commissione ha adottato una strategia globale intesa a garantire il buon funzionamento del mercato unico per la proprietà intellettuale (IP/11/630). Tale strategia si estende anche a settori complementari a quello dei diritti di proprietà intellettuale (DPI), quale ad esempio quello dei segreti commerciali.

I segreti commerciali (chiamati anche "informazioni commerciali riservate" o "informazioni segrete") sono utilizzati dalle imprese di tutte le dimensioni in tutti i settori economici per proteggere un’ampia gamma di informazioni di diverso tipo, quali ad esempio il processo di fabbricazione dei pneumatici Michelin, la ricetta dei "pasteis de Belém" (dolci portoghesi a base di crema pasticcera), la tecnologia e il know-how utilizzati per gli aeromobili Airbus o gli algoritmi di ricerca di Google. I segreti commerciali sono particolarmente importanti per le piccole imprese che non dispongono delle risorse umane e finanziarie per esplorare, gestire e far rispettare un portafoglio così ampio di DPI.

A differenza delle invenzioni brevettate o dei romanzi protetti da diritti d’autore, il detentore di un segreto commerciale - ad esempio una formula, un processo industriale, una ricetta o un concetto di marketing - non è proprietario di un diritto esclusivo sulla sua creazione. I suoi concorrenti, e altre parti interessate, possono pertanto scoprire, sviluppare e utilizzare liberamente la stessa formula. I segreti commerciali sono protetti giuridicamente solo nei casi in cui le informazioni riservate siano state ottenute con mezzi illegittimi (ad esempio mediante furto o corruzione).

I segreti commerciali sono pertanto sostanzialmente diversi dai DPI, che conferiscono l’esclusiva. Ciononostante, essi devono essere protetti per le stesse ragioni per le quali i DPI esistono: promuovere l'innovazione garantendo che i creatori si trovino in una posizione tale da vedere premiati i loro sforzi. La proposta di direttiva realizza questo intento offrendo agli innovatori strumenti di difesa contro le pratiche fraudolente intese ad ottenere illecitamente le loro informazioni riservate al fine di trarre vantaggi da soluzioni innovative senza dover sostenere investimenti ("free-riding") connessi ad attività di ricerca o alla ricerca del segreto di fabbricazione ("reverse engineering)".

Cfr. anche MEMO/13/1061

Prossime tappe

La proposta della Commissione sulla protezione contro l’appropriazione illecita dei segreti commerciali sarà trasmessa al Consiglio dei ministri e al Parlamento europeo per essere adottata secondo la procedura legislativa ordinaria.

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/internal_market/iprenforcement/trade_secrets/index_en.htm

Contatti:

Chantal Hughes (+32 2 296 44 50)

Carmel Dunne (+32 2 299 88 94)

Audrey Augier (+32 2 297 16 07)


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