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La Commissione europea invita gli Stati Uniti a ripristinare un clima di fiducia negli scambi di dati fra l'UE e gli USA

European Commission - IP/13/1166   27/11/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 27 novembre 2013

La Commissione europea invita gli Stati Uniti a ripristinare un clima di fiducia negli scambi di dati fra l'UE e gli USA

La Commissione europea ha esposto oggi le azioni da intraprendere per ripristinare un clima di fiducia negli scambi di dati fra l'UE e gli USA. Questo a seguito delle profonde preoccupazioni sulle rivelazioni di programmi di raccolta di intelligence su larga scala degli Stati Uniti, che hanno avuto un impatto negativo sulle relazioni fra le due sponde dell'Atlantico. La risposta odierna della Commissione si articola nel seguente modo: 1) un documento strategico (comunicazione) sui flussi di dati transatlantici, che indica le sfide e i rischi emersi a seguito delle rivelazioni dei programmi di raccolta di intelligence statunitensi, e le misure da prendere per affrontare queste preoccupazioni; 2) un'analisi del funzionamento dell'"Approdo sicuro" che regola il trasferimento di dati a scopo commerciale fra l'UE e gli USA; 3) una relazione sui risultati del gruppo di lavoro UE-USA (cfr. MEMO/13/1059) sulla protezione dei dati, costituito nel luglio 2013. La Commissione europea sta inoltre presentando una revisione degli accordi esistenti sui dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) (cfr. MEMO/13/1054) e sul programma di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi (Terrorist Finance Tracking Programme, TFTP) che regolano gli scambi di dati in questi settori a fini di contrasto (cfr. MEMO/13/1164).

"Lo spionaggio massiccio dei nostri cittadini, delle nostre imprese e dei nostri leader è inaccettabile", ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria UE responsabile per la Giustizia. "I cittadini di entrambe le sponde dell'Atlantico devono essere nuovamente assicurati sul fatto che i loro dati sono protetti, e le imprese devono sapere che gli accordi esistenti sono rispettati e applicati. Oggi la Commissione europea presenta azioni che contribuiscano a ripristinare un clima di fiducia e che rafforzino la protezione dei dati nelle relazioni transatlantiche. Si apre la possibilità di ricostruire la fiducia, e ci aspettiamo che i nostri partner americani ne facciano tesoro, specialmente lavorando con determinazione verso una rapida conclusione dei negoziati su un accordo quadro UE-USA sulla protezione dei dati. Questo accordo deve conferire ai cittadini europei diritti concreti e applicabili, in particolare il diritto al ricorso giudiziario negli USA ogni volta che i loro dati personali vengono trattati negli Stati Uniti".

''La fiducia dei cittadini europei è stata scossa dal caso Snowden, e permangono serie preoccupazioni a seguito delle rivelazioni dell'accesso su larga scala, da parte delle agenzie di intelligence statunitensi, a dati personali. Oggi presentiamo un'agenda chiara sul modo in cui gli USA possono collaborare con l'UE per ricostruire un clima di fiducia e assicurare i cittadini europei che i loro dati saranno protetti. Chiunque, dall'internauta alle autorità delle due sponde dell'Atlantico, trarrà benefici da una cooperazione basata su solide salvaguardie giuridiche e sulla fiducia che queste saranno rispettate", ha affermato Cecilia Malmström, Commissaria europea per gli Affari interni.

Le recenti rivelazioni sui programmi di raccolta di intelligence statunitensi hanno inciso negativamente sulla fiducia su cui si basa questa cooperazione. Per mantenere la continuità dei flussi di dati fra l'UE e gli USA va garantito un livello elevato di protezione dei dati. La Commissione oggi invoca azioni in sei ambiti:

  • adottare rapidamente la riforma europea sulla protezione dei dati: il robusto quadro legislativo proposto dalla Commissione europea nel gennaio 2012 (IP/12/46), con chiare norme applicabili anche in caso di trasferimento e trattamento dei dati all'estero, è più che mai necessario. Occorre quindi che le istituzioni dell'UE continuino a lavorare per un'adozione della riforma UE sulla protezione dei dati personali entro la primavera del 2014, per garantirne una tutela ampia ed effettiva (see MEMO/13/923);

  • rendere più sicuro il regime "Approdo sicuro": la Commissione ha formulato oggi 13 raccomandazioni per migliorare il funzionamento del regime "Approdo sicuro". A seguito di un'analisi anch'essa pubblicata oggi, il funzionamento di tale regime appare difatti carente sotto parecchi aspetti. Entro l'estate 2014 andrebbero individuati i rimedi da apportare. La Commissione rivedrà allora il funzionamento del regime in base all'attuazione di queste 13 raccomandazioni;

  • rafforzare le salvaguardie in materia di protezione dei dati nel settore delle attività di contrasto: occorre che gli attuali negoziati su un accordo quadro (IP/10/1661) per i trasferimenti e il trattamento dei dati nell'ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria siano conclusi rapidamente. Un accordo deve garantire un elevato livello di protezione per i cittadini, che dovrebbero beneficiare degli stessi diritti su entrambe le sponde dell'Atlantico. In particolare, i cittadini dell'UE non residenti negli Stati Uniti dovrebbero potere avvalersi di meccanismi di ricorso giudiziario;

  • usare la reciproca assistenza giuridica e gli accordi settoriali per ottenere i dati: occorre che l'amministrazione americana si impegni, in linea di principio, a utilizzare un quadro giuridico come la reciproca assistenza giuridica e gli accordi settoriali UE-USA, quali quelli sui dati del codice di prenotazione e sul programma di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi, ogni volta che i trasferimenti di dati sono richiesti a fini di attività di contrasto. Chiedere i dati direttamente alle società sarebbe possibile solo in situazioni chiaramente definite, eccezionali e che possano essere sottoposte a sindacato giurisdizionale;

    5. affrontare le preoccupazioni europee sul processo di riforma statunitense in corso: il presidente americano Obama ha annunciato una revisione delle attività delle autorità nazionali di sicurezza statunitensi. Questo processo dovrebbe giovare anche ai cittadini europei. I cambiamenti più importanti dovrebbero essere l'estensione, ai cittadini europei non residenti negli USA, delle garanzie di cui godono i cittadini americani, una maggiore trasparenza e un migliore controllo;

    6. promuovere a livello internazionale le norme sulla privacy: occorre che gli Stati Uniti aderiscano alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati di carattere personale (“Convenzione 108”), così come hanno aderito alla Convenzione sulla criminalità informatica del 2001.

La Commissione precisa inoltre che le norme sulla protezione dei dati non faranno parte dei negoziati in corso per una partnership per gli scambi e gli investimenti transatlantici.

La risposta odierna si basa sui risultati del gruppo di lavoro UE-USA sulla protezione dei dati, sulla revisione della Commissione degli accordi esistenti in materia di scambi di dati, e su un dialogo continuato a livello politico fra l'UE e gli USA, in particolare le riunioni dei Ministri della Giustizia e degli Affari interni di giugno (cfr. SPEECH/13/536) e di novembre (MEMO/13/1003). A seguito della riunione ministeriale della settimana scorsa tenutasi a Washington, in cui l'UE era rappresentata dalla Vicepresidente Viviane Reding e dalla Commissaria Cecilia Malmström, l'Unione europea e gli USA hanno emanato una dichiarazione comune (MEMO/13/1010), che riafferma la volontà di entrambe le parti di lavorare al ripristino della fiducia, anche sulle questioni relative alla protezione dei dati, e al rafforzamento della cooperazione in materia di giustizia e affari interni.

Contesto

L'UE sta attualmente rafforzando le sue regole sulla protezione dei dati. Le proposte della Commissione europea (IP/12/46 e IP/13/57) sono state molto di recente appoggiate dal Parlamento europeo. Il voto, che ha avuto luogo il 21 ottobre 2013, ha conferito al Parlamento europeo il mandato di negoziare con il secondo organo legislativo dell'UE, il Consiglio dell'Unione europea. I capi di Stato e di governo europei hanno inoltre sottolineato l'importanza di una "tempestiva" adozione della nuova legislazione sulla protezione dei dati a un vertice del 24 e 25 ottobre 2013. La Commissione intenderebbe concludere i negoziati entro la primavera 2014.

Oltre a ciò, l'UE e gli USA stanno attualmente negoziando un accordo quadro sulla protezione dei dati nell'ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria. I negoziati sono stati avviati il 28 marzo 2011 e, dopo più di 15 cicli, sono tuttora in corso.

Lo scambio di dati personali fra l'UE e gli USA ai fini di attività di contrasto, fra cui la prevenzione e la lotta contro il terrorismo e altre forme gravi di criminalità, è disciplinato da una serie di accordi a livello UE, che sono: l'accordo di reciproca assistenza giuridica; l'accordo sull'uso e sul trasferimento del codice di prenotazione (PNR), l'accordo sul trattamento e il trasferimento di dati di messaggistica finanziaria ai fini del programma di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi (TFTP), e l'accordo fra Europol e gli USA. Questi accordi rispondono a importanti sfide in materia di sicurezza e agli interessi comuni in tale ambito dell'UE e degli USA, garantendo al tempo stesso la protezione dei dati personali.

Lo scambio di dati personali fra l'UE e gli USA a fini commerciali è disciplinato dalla Safe decisione "Approdo sicuro", che fornisce una base giuridica per i trasferimenti di dati personali dall'UE a imprese negli USA che aderiscono ai principi "Approdo sicuro".

Per ulteriori informazioni:

Press pack including reports and Communication:

http://ec.europa.eu/justice/newsroom/data-protection/news/131127_en.htm

Report on the findings of the EU-US Working Group:

MEMO/13/1059

Analysis of the functioning of 'Safe Harbour'

MEMO/13/1059

Mid-term report on the Terrorist Finance Tracking Programme (TFTP)

MEMO/13/1060

Link to Report

Joint review of the U.S. Passenger Name Record (PNR) Agreement

MEMO/13/1054

Link to Report

Communication on a European Terrorist Finance Tracking System (TFTS)

Homepage of Vice-President Viviane Reding, EU Justice Commissioner:
http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/

Home page of Cecilia Malmström, EU Commissioner for Home Affairs:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/

Follow the Vice-President on Twitter: @VivianeRedingEU

Follow the Justice Directorate-General on Twitter: @EU_Justice

Contatti:

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)


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