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Relazione finanziaria 2012 dell’Unione europea: il bilancio dell’Unione, uno strumento d’investimento sempre più importante nell’UE

European Commission - IP/13/1163   26/11/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 26 novembre 2013

Relazione finanziaria 2012 dell’Unione europea: il bilancio dell’Unione, uno strumento d’investimento sempre più importante nell’UE

La relazione finanziaria 2012 pubblicata oggi dalla Commissione europea indica che dell’importo totale di 135,6 miliardi di EUR del bilancio 2012 dell’UE, il 94% è stato destinato a ricercatori, studenti, piccole e medie imprese, città, regioni e ONG di tutta Europa.

Nel 2012 il bilancio dell’UE ha aumentato i finanziamenti nei settori che promuovono la crescita, creano occupazione e investono nella ricerca e nell’istruzione:

  • con un importo di 9,6 miliardi di EUR erogati l’anno scorso, il Fondo di coesione ha contribuito alla costruzione di 1 274 km di strade e 950 km di linee ferroviarie;

  • l’anno scorso sono state ricevute 17 374 domande di finanziamento per attività di ricerca nell’UE e sono stati erogati 7,8 miliardi di EUR nell’ambito del 7° Programma quadro di ricerca;

  • sono stati investiti 1,2 miliardi di EUR nell’apprendimento permanente.

Dalla relazione emerge altresì che l’UE rimane leader mondiale per quanto riguarda gli aiuti umanitari, avendo prestato assistenza a più di 122 milioni di persone in oltre 90 paesi al di là dei confini dell’UE.

Nel 2012 la quota delle spese amministrative (retribuzioni, pensioni, immobili, ecc.) nel bilancio totale dell’UE è rimasta stabile al 6%.

“In un anno contraddistinto dalle difficoltà finanziarie, il bilancio 2012 dell’UE ha continuato a fornire finanziamenti e a sostenere gli investimenti a favore dei cittadini e delle regioni d’Europa”, ha dichiarato Janusz Lewandowski, Commissario responsabile della programmazione finanziaria e del bilancio, aggiungendo: “L’elevato livello di esecuzione del bilancio conferma l’accresciuta importanza dei finanziamenti dell’UE durante la ripresa economica che si sta delineando”.

Principali beneficiari

In termini assoluti la Polonia, destinataria di 15,7 miliardi di EUR, è stata il principale beneficiario dei finanziamenti dell’UE (seguita da Spagna e Francia). Confrontando invece il volume di finanziamenti concessi dall’UE con il reddito nazionale lordo, il maggiore beneficiario risulta essere l’Estonia, seguita da Lettonia e Lituania.

La Germania (seguita da Francia, Regno Unito e Spagna) continua ad essere il principale beneficiario dei fondi dell’UE a favore di settori quali la ricerca e l’innovazione; la Polonia ha tratto i benefici maggiori dai finanziamenti nell’ambito della politica di coesione. La Francia è stata il principale beneficiario dei fondi agricoli, seguita da Germania, Spagna e Italia. I Paesi Bassi sono stati il principale destinatario dei finanziamenti concernenti lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, mentre l’Italia, seguita dal Belgio, è il principale beneficiario del bilancio dell’UE per quanto riguarda il settore relativo alla cittadinanza.

Contributi degli Stati membri al bilancio dell’UE

Tradizionalmente, la relazione fornisce informazioni sui “saldi di bilancio operativi”, ossia sulla differenza fra l’importo del contributo degli Stati membri al bilancio dell’UE e l’importo dei fondi che ricevono dall’UE. Tuttavia, questo calcolo fornisce solo un quadro incompleto dei costi e dei vantaggi dell’appartenenza all’UE, perché non tiene conto di diversi parametri quali i benefici finanziari che ogni Stato membro ricava dalla partecipazione al mercato interno o dal fatto che alle sue imprese private vengano aggiudicati appalti nell’ambito di progetti finanziati dall’UE in altri paesi.

Gli Stati membri colpiti dalla crisi (Grecia, Portogallo e Spagna) figurano tra i principali beneficiari netti nel 2012, mentre i maggiori contribuenti netti sono la Svezia, la Danimarca e la Germania.

Le economie più importanti sono quelle che contribuiscono maggiormente al bilancio dell’UE. Nel 2012 la ricchezza (espressa dall’indicatore del reddito nazionale lordo - RNL) dei contribuenti netti è aumentata in media del 2,4%, mentre l’RNL dei beneficiari netti è rimasto praticamente invariato a causa della crisi economica. Il bilancio dell’UE si basa su un principio di solidarietà, ed è questo il motivo per cui in alcuni casi i contributi netti sono aumentati.

Inoltre, la maggior parte degli Stati membri ha migliorato l’esecuzione dei fondi della politica di coesione e di altri programmi di investimento ad essi destinati e ha ricevuto un volume maggiore di fondi dalla politica agricola, il che spiega anche il leggero aumento dei contributi dei contribuenti netti.

La relazione finanziaria sul bilancio UE 2012 è disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/budget/financialreport/index_en.html

Contatti:

Patrizio Fiorilli (+32 2 295 81 32)

Wojtek Talko (+32 2 297 85 51)

Allegato

Bilancio 2012 dell’UE - Pagamenti eseguiti (milioni di EUR)

Entrate dell’UE nel 2012


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