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Rafforzare la fiducia nei sistemi giudiziari in Europa: al forum "Assises de la Justice" si definirà il futuro della politica dell'UE in materia di giustizia

European Commission - IP/13/1117   21/11/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 21 novembre 2013

Rafforzare la fiducia nei sistemi giudiziari in Europa: al forum "Assises de la Justice" si definirà il futuro della politica dell'UE in materia di giustizia

Come sarà la politica dell'UE in materia di giustizia nel 2020? Questo è il tema di una grande conferenza che si apre oggi, le "Assises de la Justice", organizzata dalla Commissione europea il 21 e 22 novembre a Bruxelles. Il dibattito sarà condotto partendo da una serie di cinque documenti di discussione presentati dalla Commissione e riguardanti il diritto europeo civile, penale e amministrativo, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali nell'Unione europea. Questi documenti contengono idee e domande su eventuali azioni nel settore della politica dell'UE in materia di giustizia negli anni a venire, nell'intento di rafforzare le fondamenta dell'Unione europea e completare lo spazio europeo di giustizia, nell'interesse dei cittadini e delle imprese d'Europa.

Più di 700 partecipanti si sono già iscritti all'evento, che verrà trasmesso via internet e commentato in diretta su Twitter con l'hashtag #EUJustice. La conferenza riunirà vari oratori di spicco, quali V. Skouris, presidente della Corte di giustizia dell'Unione europea, R. Badinter, ex ministro della Giustizia ed ex presidente del Consiglio costituzionale della Repubblica francese, A. Shatter, ministro della Giustizia, dell'uguaglianza e della difesa dell'Irlanda, e J. Bernatonis, ministro della Giustizia della Repubblica di Lituania. In vista dell'evento la Commissione ha pubblicato oggi un sondaggio Eurobarometro sul tema "La giustizia nell'Unione europea".

«Nel giro di pochi anni, la politica in materia di giustizia è salita alla ribalta dell'attività dell'Unione europea, fenomeno paragonabile all'impulso dato al mercato unico negli anni '90. Abbiamo fatto molta strada, ma possiamo fare ancora tanto per sviluppare un vero spazio europeo della giustizia» ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia. «Collegare i diversi sistemi giudiziari significa costruire fiducia. Un vero spazio europeo di giustizia può funzionare solo se vi è fiducia nei rispettivi sistemi giudiziari. La Commissione europea però non può raggiungere da sola questo obiettivo. Attendo con impazienza il dibattito nell'ambito delle Assises de la Justice con ministri, magistrati e professionisti del diritto. Insieme possiamo tracciare il percorso della politica della giustizia dell'UE per i prossimi cinque anni».

Un sistema giudiziario efficace in uno Stato membro è importante anche per il resto dell'UE: ogniqualvolta un giudice nazionale applica il diritto dell'Unione, agisce in quanto "giudice dell'Unione". Per esempio, i giudici nazionali svolgono un ruolo essenziale nell'applicazione del diritto della concorrenza dell'Unione e di altre normative che sono di vitale importanza per il mercato unico. Analogamente, carenze in un sistema giudiziario nazionale non sono solo un problema per un determinato Stato membro, ma possono incidere sul funzionamento del mercato unico e, più in generale, sull'intero sistema giuridico dell'Unione, che si basa sulla fiducia reciproca. Un sondaggio Eurobarometro sul tema "La giustizia nell'Unione europea", pubblicato oggi, conferma che:

solo il 22% degli intervistati ritiene che i sistemi giudiziari nazionali debbano essere di competenza esclusiva degli Stati membri, mentre due terzi degli altri intervistati sono dell'avviso che il funzionamento dei sistemi nazionali della giustizia sia una questione d'interesse comune europeo in ragione dell'esistenza di casi transfrontalieri, per garantire che il diritto dell'Unione possa essere applicato in modo efficace in tutta l'Unione o per risolvere problemi gravi nel funzionamento di un sistema giudiziario nazionale (cfr. allegato 1);

la maggioranza dei cittadini (53%) tende a fidarsi del proprio sistema giudiziario nazionale, ma il livello di fiducia varia ampiamente da uno Stato membro all'altro, andando dall'85% (in Danimarca e Finlandia) al 24% (in Slovenia) (cfr. allegato 2);

la maggioranza degli intervistati ritiene che vi siano marcate differenze tra sistemi giudiziari nazionali in termini di qualità (58%), efficienza (58%) e indipendenza (52%);

le preoccupazioni maggiori riguardo alla giustizia civile e commerciale risultano essere la durata e il costo dei procedimenti, rispettivamente considerati piuttosto negativi (65% degli intervistati) o pessimi (48%) (cfr. allegato 3);

quasi nove intervistati su dieci (89%) preferirebbero risolvere una controversia in via stragiudiziale se fossero disponibili soluzioni alternative al tribunale.

Prossime tappe: i contributi raccolti in occasione della conferenza "Les Assises de la Justice" (cfr. il programma nell'allegato 4) serviranno alla Commissione per delineare i contenuti della politica dell'UE in materia di giustizia a seguito del Programma di Stoccolma. Come annunciato dal presidente Barroso nella sua lettera al presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, dell'11 settembre 2013, la Commissione europea presenterà nella primavera 2014 una comunicazione sulle future iniziative nel settore della giustizia e degli affari interni, che verrà discussa al Consiglio europeo di giugno 2014. I contributi raccolti alla conferenza saranno utilizzati per preparare la parte della comunicazione relativa alla giustizia.

Contesto

La politica dell'UE in materia di giustizia ha subito un profondo cambiamento nel corso degli ultimi anni. È solo nel 2010, all'inizio del mandato dell'attuale Commissione, che è stato creato il portafoglio Giustizia. Da allora, la Commissione ha presentato oltre 50 iniziative in questo settore, gettando le basi per un vero e proprio spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia al servizio dei cittadini europei — uno degli obiettivi fondamentali dell'UE enunciati nel trattato di Lisbona.

Nell'arco di pochi anni sono stati fatti notevoli progressi: i nuovi diritti europei delle vittime di reato (IP/12/1200) e la facilitazione del riconoscimento delle sentenze (IP/12/1321) hanno migliorato l'accesso alla giustizia, mentre le proposte della Commissione sulla protezione dei dati personali mirano a rafforzare i diritti fondamentali e il mercato unico digitale (MEMO/13/39). Inoltre, iniziative quali il quadro di valutazione europeo della giustizia (IP/13/285) hanno messo in luce l'importanza per la crescita economica dell'efficacia dei sistemi giudiziari e delle politiche in materia di giustizia.

Ora l'obiettivo è fare il punto sui progressi compiuti e individuare le principali sfide del futuro. A tal fine, la Commissione sta organizzando il forum “Assises de la Justice”, che si terrà il 21 e 22 novembre. Si tratta di una conferenza di due giorni che riunirà magistrati, avvocati, studiosi, responsabili politici e rappresentanti delle imprese di tutta Europa. È possibile partecipare al dibattito sui media sociali utilizzando l'hashtag #EUJustice.

Per ulteriori informazioni

I cinque documenti tematici:

http://ec.europa.eu/justice/events/assises-justice-2013/discussion_papers_en.htm

Commissione europea — Assises de la Justice

http://ec.europa.eu/justice/events/assises-justice-2013/index_en.htm

Scheda sulla costruzione dello spazio europeo della giustizia:

http://ec.europa.eu/justice/events/assises-justice-2013/index_en.htm

Per partecipare al dibattito su Twitter: #EUJustice

Homepage di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

Viviane Reding su Twitter:@VivianeRedingEU

Contatti:

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)

Allegato 1: GOVERNANCE DEI SISTEMI GIUDIZIARI NAZIONALI

Solo il 22% degli intervistati concorda pienamente sul fatto che il funzionamento di un sistema giudiziario nazionale è di competenza esclusiva degli Stati membri

Due terzi degli altri intervistati sono dell'avviso che il funzionamento dei sistemi nazionali della giustizia sia una questione d'interesse comune europeo in ragione dell'esistenza di casi transfrontalieri, per garantire che il diritto dell'Unione possa essere applicato in modo efficace in tutta l'Unione o per risolvere problemi gravi nel funzionamento di un sistema giudiziario nazionale.

Base: gli intervistati che non "concordano pienamente" sul fatto che il funzionamento dei sistemi giudiziari nazionali è di competenza esclusiva degli Stati membri (N=20866)

Allegato 2: La maggioranza dei cittadini (53%) tende ad avere fiducia nel proprio sistema giudiziario nazionale

Allegato 3: Percezione della qualità, dell'indipendenza e dell'efficienza dei giudici nazionali

Allegato 4: Assises de la Justice: Programma dettagliato

Thursday 21 and Friday 22 November 2013 in Brussels (Belgium), European Commission, Charlemagne building.

DAY ONE

09:30 – 10:00 OPENING

Ms V. Reding, Vice-President of the European Commission, EU Justice Commissioner

10:00 - 10:55 INTRODUCTORY STATEMENTS

Mr J. Bernatonis (LT), Minister of Justice of the Republic of Lithuania

Mr R. Badinter (FR), Lawyer, former Minister of Justice and former President of the Constitutional Council of the French Republic

Mr J. Rozenberg (UK), Commentator in legal matters and journalist

11:15 - 13:00 EFFECTIVE JUSTICE SYSTEMS IN THE EU AND THE EU JUSTICE SCOREBOARD

Moderator: Ms F. Le Bail, Director-General for Justice, European Commission

Ms P. Teixeira da Cruz (PT), Minister of Justice of the Portuguese Republic

Mr K. Lenaerts (BE), Vice-President of the Court of Justice of the European Union

Mr M. Barendrecht (NL), Professor of Law, Tilburg University, Director of Hiil

Mr P. Justice Gilligan (IE), President of the European Network of Councils for the Judiciary

14:30 - 16.00 INDEPENDENCE OF JUSTICE AND THE EU JUSTICE SCOREBOARD

Moderator: Ms F. Le Bail, Director-General for Justice, European Commission

Mr V. Skouris (EL), President of the Court of Justice of the European Union

Ms P. Koskelo (FI), President of the Supreme Court of the Republic of Finland, Vice-President of the NPSJC

Mr E. Tsouroulis (EL), President of the Council of Bars and Law Societies of Europe

Mr R. Müller (DE), Journalist

16:30 - 18.00 TOWARDS A NEW RULE OF LAW MECHANISM

Moderator: Ms F. Le Bail, Director-General for Justice, European Commission

Mr A. Shatter (IE), Minister of Justice, Equality and Defence of Ireland

Mr R. Tavares (PT), Member of the European Parliament, Vice-Chair CRIM

Mr J.M. Sauvé (FR), Vice-President of the Conseil d'État of the French Republic, President of ACA

Mr G. Buquicchio (IT), President of the Venice Commission, Council of Europe

DAY TWO

09:00 - 13:00 TOWARDS A MORE INTEGRATED EUROPEAN AREA OF JUSTICE BASED ON MUTUAL TRUST

Moderator: Ms F. Le Bail, Director-General for Justice, European Commission

9:00 – 10:20. Criminal law

Mr J.F. López Aguilar (ES), Member of the European Parliament, Chair LIBE

Mr K. Tolksdorf (DE), President of the Bundesgerichtshof of the Federal Republic of Germany, Vice-President of the NPSJC

Mr J.C. Marin (FR), General Prosecutor, Cour de cassation of the French Republic

Ms M. McGowan QC (UK), Barrister, Chairman of the Bar Council of England and Wales

10:20 – 11:40 Civil and commercial law

Mr K. Lehne (DE), Member of the European Parliament, Chair JURI

Lord Mance (UK), Justice of the Supreme Court of the United Kingdom

Mr M. Szpunar (PL), Advocate General of the Court of Justice of the European Union

11:40 – 13:00 Administrative law

Mr L. Berlinguer (IT), Member of the European Parliament

Mr Z. Kühn (CZ), Judge at the Supreme Administrative Court of the Czech Republic

Mr S. Cassese (IT), Judge at the Constitutional Court of the Italian Republic

13:00 – 13:30 CONCLUSIONS

Ms V. Reding, Vice-President of the European Commission, EU Justice Commissioner


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