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Avete fatto acquisti online e volete essere rimborsati? La proposta della Commissione sulle controversie di modesta entità aiuta i consumatori e le PMI

European Commission - IP/13/1095   19/11/2013

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 19 novembre 2013

Avete fatto acquisti online e volete essere rimborsati? La proposta della Commissione sulle controversie di modesta entità aiuta i consumatori e le PMI

Avete acquistato una televisione a schermo piatto 3D e non l'avete mai ricevuta? O avete pagato il vostro fornitore all'estero e vi ha consegnato un prodotto difettoso? State tranquilli, esiste un modo economico di riavere il vostro denaro. La Commissione europea ha proposto oggi di rafforzare la posizione dei consumatori e delle imprese nelle controversie transfrontaliere di importo modesto. Già dal 2007 l'UE dispone di uno strumento per risolvere le controversie civili e commerciali in modo semplice: il procedimento europeo per le controversie di modesta entità. Passati sei anni, dalle esperienze acquisite la Commissione prende il via per rendere il procedimento europeo per le controversie di modesta entità ancor più semplice, meno costoso e più pertinente per consumatori e imprese. Il principale cambiamento proposto oggi prevede di aumentare il massimale per la presentazione di una domanda nel quadro del procedimento a 10 000 euro, rispetto ai 2 000 attuali. Saranno le piccole imprese a beneficiare maggiormente di tale cambiamento — dato che attualmente solo il 20 % delle controversie iniziate da imprese ha un valore al di sotto del tetto di 2 000 euro.

"Nessuna controversia che coinvolge consumatori o imprese è troppo modesta perché sia fatta giustizia", ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria UE per la Giustizia. "Dopo aver ascoltato consumatori e imprese, oggi la Commissione propone regole che renderanno più efficace e rilevante per la vita di tutti i giorni uno dei procedimenti veramente europei. In un momento in cui l'Unione europea si trova di fronte a grandi sfide economiche, migliorare l'efficienza della giustizia nell'UE è fondamentale per rilanciare la crescita e favorire il commercio. Quanto stiamo facendo oggi serve a semplificare la procedura per risolvere le controversie di modico valore nel nostro mercato unico. Consumatori e imprese dovrebbero sentirsi a casa quando acquistano oltre frontiera."

Il procedimento europeo per le controversie di modesta entità, adottato nel 2007 e in applicazione dal 2009, rappresenta un utile strumento che ha dimostrato la propria validità, riducendo del 40% il costo della risoluzione giudiziale delle controversie transfrontaliere di modesta entità e la loro durata media da 2 anni e 5 mesi a soli 5 mesi. Si può, però, fare di meglio: secondo la relazione pubblicata oggi dalla Commissione sul procedimento europeo per le controversie di modesta entità, il limite massimo di 2 000 euro per la presentazione di un'istanza creditizia esclude troppe controversie di valore modesto, particolarmente controversie che coinvolgono le piccole e medie imprese. Un gran numero di controversie è inoltre escluso in base alla definizione ristretta di ciò che si intende effettivamente per controversia "transfrontaliera", cosicché, per esempio, non possono essere oggetto di questo procedimento né l'incidente stradale in una regione frontaliera di un altro Stato membro, né il contratto di leasing per un bene destinato alle vacanze.

La Commissione sta pertanto provvedendo a migliorare l'utilità della procedura, introducendo una serie mirata di modifiche relative alle modalità pratiche di funzionamento del procedimento. In particolare, la proposta della Commissione di rivedere il regolamento per le controversie di modesta entità:

aumenterà il tetto per introdurre una domanda di risoluzione di "controversia di modesta entità" da 2 000 a 10 000 euro. Questo aspetto andrà a vantaggio delle PMI, rendendo il procedimento applicabile al 50% delle controversie promosse da imprese, rispetto all'attuale 20%. Anche i consumatori ne traggono vantaggi, dal momento che circa un quinto delle controversie che li riguarda è di valore superiore a 2 000 euro;

amplierà la definizione di controversia "transfrontaliera" in modo da aiutare più consumatori e imprese a risolvere il loro contenzioso transfrontaliero;

limiterà le spese giudiziali: nell'ambito dell'attuale procedimento per le controversie di modesta entità le spese di giudizio possono essere sproporzionate e in alcuni casi addirittura superiori al valore della causa stessa. La proposta odierna garantirà che le spese di giudizio non superino il 10 % del valore della controversia e che il costo minimo non possa essere superiore a 35 euro, e prevedrà che le spese possano essere pagate online con carta di credito;

ridurrà la burocrazia e le spese legate ai viaggi: le nuove norme consentiranno all'attore di avviare il procedimento online; l'email diventerà un mezzo di comunicazione legalmente valido tra le parti e, laddove si avverino necessarie, le udienze potranno svolgersi con l'utilizzo normale di strumenti come la teleconferenza o la videoconferenza.

Con la proposta odierna la Commissione intende agevolare l'accesso effettivo alla giustizia per consumatori e imprese, cosicché abbiamo la fiducia necessaria per sfruttare al meglio il mercato unico. Per questo si concentra su una delle 12 azioni concrete delineate all'inizio di quest'anno nella seconda relazione sulla cittadinanza dell'UE volte ad aiutare i cittadini ad utilizzare meglio i loro diritti, ad esempio, quando fanno acquisti transfrontalieri. La necessità di un intervento è stata inoltre segnalata nell'agenda del consumatore europeo (IP/12/491).

Nella sua nuova forma, il procedimento europeo per le controversie di modesta entità risponde alle reali preoccupazioni dei cittadini: in un recente sondaggio di Eurobarometro, ad esempio, un terzo degli intervistati ha dichiarato che sarebbe maggiormente spinto ad agire in giudizio se il procedimento potesse svolgersi solo in forma scritta, senza il bisogno di recarsi fisicamente in tribunale. La nuova forma del procedimento dà una risposta anche ai problemi sollevati dalle imprese: nell'ambito della consultazione pubblica e del sondaggio Eurobarometro, il 45% delle imprese intervistate ha dichiarato di non agire in giudizio perché i costi del procedimento sarebbero sproporzionati rispetto al credito vantato. Infine, la proposta risponde anche agli inviti ad agire rivolti dal Parlamento europeo per garantire che i consumatori e le imprese utilizzino meglio il procedimento per le controversie di modesta entità.

Contesto

Il procedimento europeo per le controversie di modesta entità (regolamento (CE) n. 861/2007) è diretto a migliorare l'accesso alla giustizia, semplificando i ricorsi transfrontalieri per dirimere controversie di valore modesto in materia civile e commerciale e riducendone i costi. È stato appositamente concepito per aiutare i consumatori a far valere i loro diritti e garantire l'accesso alla giustizia nelle cause transfrontaliere. Il meccanismo si applica dal 1º gennaio del 2009.

Secondo l'attuale formulazione del procedimento, sono "controversie di modesta entità" quelle che riguardano importi non superiori a 2 000 euro, esclusi gli interessi, i diritti e le spese (al momento in cui il modulo di domanda perviene all'autorità giudiziaria competente). La sentenza è pronunciata nel paese di residenza del consumatore, salvo che il consumatore non scelga quello della parte avversa. I diritti procedurali di entrambe le parti sono garantiti e, una volta pronunciata, la sentenza è direttamente esecutiva nel paese della parte soccombente e in qualsiasi altro paese dell'UE. Il procedimento si svolge soprattutto per iscritto, mediante moduli predefiniti. Non è necessario farsi rappresentare da un avvocato.

Una consultazione pubblica sul procedimento europeo per le controversie di modesta entità è stata organizzata da marzo a giugno di quest'anno (IP/13/240).

Esempio di un caso risolto mediante il procedimento per le controversie di modesta entità

Esempio di un consumatore: un consumatore austriaco aveva ordinato dell'attrezzatura da sci su un sito web tedesco e pagato 1 800 euro in anticipo tramite bonifico bancario. Il venditore non aveva consegnato la merce né aveva rimborsato il prezzo d'acquisto. Il consumatore ha avviato quindi un procedimento europeo per le controversie di modesta entità. Il tribunale austriaco di Linz ha emesso una sentenza a favore del consumatore, eseguita dalle autorità tedesche a Charlottenburg, e il consumatore ha ottenuto la restituzione del prezzo d'acquisto.

Esempio di una PMI: un rivenditore di cosmetici in Portogallo doveva ristrutturare il proprio negozio e aveva ordinato delle piastrelle ad un produttore spagnolo per un valore di 8 000 euro. Dopo la consegna, il rivenditore ha pagato la fattura, ma quando i lavori di ristrutturazione sono iniziati, si è reso conto che circa la metà delle piastrelle consegnate erano curve e quindi inutilizzabili.

Ha chiesto il cambio delle piastrelle, ma la società spagnola ha rifiutato negando inoltre ogni rimborso. Il rivenditore portoghese ha presentato al giudice del suo paese di stabilimento (dal momento che il luogo di esecuzione del contratto era il Portogallo) una domanda di risoluzione della controversia di modesta entità, allegando la fattura al modulo di domanda e ha richiesto danni per 3 000 euro. Il giudice ha notificato la domanda all'impresa spagnola, che ha fatto opposizione sostenendo che le piastrelle erano di buona qualità. Il giudice ha richiesto il parere di un esperto, che ha confermato la carente qualità della merce.

Dopo aver dichiarato che tale prova era adeguata e sufficiente, il giudice ha condannato la società spagnola a pagare un risarcimento di 3 000 euro, oltre alle spese.

Per ulteriori informazioni

See MEMO/13/1007

Press pack

http://ec.europa.eu/justice/newsroom/civil/news/131119_en.htm

European Commission – Small Claims Procedure
http://ec.europa.eu/justice/civil/commercial/eu-procedures/small_claims

e-Justice portal – Small claims forms
https://e-justice.europa.eu/content_small_claims_forms-177-en.do

Citizen Factsheet

http://ec.europa.eu/justice/civil/document/2013_small_claims_factsheet

Report of the European Consumer Centre
http://ec.europa.eu/consumers/ecc/consumer_reports_en.htm

Eurobarometer Survey on the Small Claims Procedure:

http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_395_sum_en.pdf

Homepage of Vice-President Viviane Reding, EU Justice Commissioner:

http://ec.europa.eu/reding

Follow the Vice-President on Twitter: @VivianeRedingEU

Contatti:

Mina Andreeva (+32 229-91382)

Natasha Bertaud (+32 229-67456)

Allegato: Infografica: Come funziona il procedimento per controversie di modesta entità


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