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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 12 settembre 2012

Una proposta della Commissione per aumentare la capacità dei partiti politici europei di rappresentare i cittadini dell’Unione e per rafforzare la democrazia

La Commissione ha adottato oggi una proposta volta a rafforzare la capacità dei partiti politici europei di formare uno spazio pubblico autenticamente europeo e di esprimere la volontà dei cittadini dell’Unione, aumentando la visibilità, il riconoscimento, l’efficacia, la trasparenza e la responsabilità di tali partiti.

La proposta conferisce ai partiti politici europei e alle fondazioni ad essi collegate una personalità giuridica di livello europeo, eliminando in tal modo l’ostacolo principale a cui si trovano di fronte quando operano all’interno degli Stati membri e tra uno Stato membro e l’altro. La maggior parte di essi sono attualmente registrati come associazioni senza scopo di lucro di diritto belga (asbl).

Il vicepresidente Maroš Šefčovič ha dichiarato: “Fondazioni e partiti politici europei, che siano veramente transnazionali, rappresentano uno strumento fondamentale per esprimere la voce dei cittadini e dar vita a dibattiti pubblici a livello europeo. Il loro ruolo è cruciale per dare forma al confronto su questioni europee che, in vista delle elezioni del 2014, si preannuncia animato negli anni a venire. Questa ambiziosa proposta rappresenta un passo importante verso il consolidamento della democrazia europea”.

Per essere riconosciute come partito politico europeo o fondazione politica europea, queste organizzazioni dovranno rispettare standard elevati di democrazia interna, governance, responsabilità, trasparenza e rispetto per i valori su cui si fonda l’Unione europea. Tutti gli aspetti del finanziamento dei partiti saranno disciplinati da un quadro esaustivo di disposizioni comprendenti obblighi in materia di rendicontazione e controllo. Per i casi di violazione sarà introdotto un regime di sanzioni amministrative.

La proposta non inciderà sugli importi complessivi messi a disposizione a carico dal bilancio dell’UE per il finanziamento dei partiti politici e delle fondazioni, ma semplificherà le norme che disciplinano il finanziamento adeguandole alle situazioni ed esigenze specifiche dei destinatari. I partiti politici europei dovranno pubblicare i nomi dei donatori che offrono contributi superiori a 1 000 euro l’anno, mentre si prevede di aumentare il limite annuale delle singole donazioni da 12 000 a 25 000 euro.

Contesto

La normativa che attualmente disciplina a livello europeo i partiti politici e il loro finanziamento risale al 2003 (regolamento (CE) n. 2004/2003, del 4 novembre 2003) ed è stata modificata nel 2007 per consentire, fra l’altro, il finanziamento delle fondazioni politiche europee a carico del bilancio dell’UE. Per migliorare detta normativa il Parlamento europeo ha presentato attraverso la relazione Giannakou una serie di richieste, la maggior parte delle quali è compresa nella proposta odierna.

Nel 2012, complessivamente sono 13 i partiti politici a livello europeo che hanno ricevuto, in virtù del regolamento, un finanziamento gestito dal Parlamento europeo. Il bilancio destinato a partiti e fondazioni politici a livello europeo nel 2012 è stato di poco superiore ai 31 milioni di euro.

Regolamento 2004/2003:

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2003:297:0001:0004:IT:PDF

Proposta di regolamento relativa allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee:

COM(2012)499:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/sefcovic/documents/com_2012_499_en.pdf

COM(2012)500:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/sefcovic/documents/swd_com_2012_500_en.pdf

Cfr. anche MEMO/12/660.

Contatti :

Antonio Gravili (+32 2 295 43 17)

Marilyn Carruthers (+32 2 299 94 51)


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