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Occupazione: Il Fondo europeo per la globalizzazione ha aiutato più di 21000 lavoratori nel 2011

Commission Européenne - IP/12/932   04/09/2012

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 4 settembre 2012

Occupazione: Il Fondo europeo per la globalizzazione ha aiutato più di 21000 lavoratori nel 2011

Più di 21 000 lavoratori licenziati a causa della crisi economica e degli effetti della globalizzazione hanno ricevuto nel 2011 un aiuto del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per trovare un nuovo lavoro, come emerge da una relazione adottata oggi dalla Commissione europea. Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ha versato nel 2011 un totale di 128 milioni di euro per assistere questi lavoratori in dodici Stati membri (Austria, Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Portogallo).

László Andor, commissario UE responsabile per l'occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, ha affermato: "Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione si è dimostrato uno strumento efficace ed efficiente all'indirizzo di coloro che hanno perso il lavoro. Questa è un'espressione concreta della solidarietà europea ed è uno strumento pratico che aiuta le persone e le regioni a riprendersi dai licenziamenti su ampia scala. In particolare, il FEG consente agli Stati membri di sostenere misure mirate adattate alle circostanze dei lavoratori in questione. Dal suo avvio nel 2007 il FEG ha aiutato o sta aiutando circa 91 000 lavoratori in esubero, fornendo loro assistenza per una formazione, la ricerca di un nuovo posto di lavoro o altre forme di sostegno. Il FEG continuerà a svolgere un ruolo cruciale nella lotta contro la disoccupazione."

La quinta relazione annuale sulle attività e sui risultati del FEG indica, per il 2011, un aumento del 50% dei contributi che il FEG ha versato agli Stati membri rispetto agli aiuti concessi nel 2010. Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea hanno adottato nel 2011 ben ventidue decisioni di attivazione dei finanziamenti del FEG. Nel 2011 la Repubblica ceca e la Grecia hanno ricevuto per la prima volta un finanziamento del FEG.

Il sostegno è stato concesso per cofinanziare misure di politica attiva del mercato del lavoro proposte e organizzate per i lavoratori dei dodici Stati membri in un arco di ventiquattro mesi a decorrere dalla data della domanda. Il FEG ha cofinanziato il 65% delle misure, mentre fonti nazionali di finanziamento hanno assicurato il rimanente 35%. Le misure concrete per le persone in cerca di lavoro comprendevano un'assistenza intensiva e personalizzata nella ricerca di lavoro, diversi tipi di formazione professionale, l'aggiornamento delle qualifiche e misure di riqualificazione, incentivi temporanei e indennità versate nell'arco della durata delle misure attive, nonché altri tipi di sostegno quali aiuti alla creazione di imprese e programmi occupazionali pubblici.

La relazione descrive inoltre gli esiti di quattro contributi del FEG concessi in anni precedenti a tre Stati membri (Belgio, Svezia e Irlanda) al fine di dimostrare come il sostegno del FEG abbia aiutato i lavoratori licenziati a trovare nuovi posti di lavoro. I risultati sono incoraggianti poiché 2 352 lavoratori (il 45% dei 5 228 che hanno ricevuto in totale un aiuto del FEG) messi in esubero nel settore automobilistico, tessile e informatico hanno trovato nuovi posti di lavoro o sono diventati lavoratori autonomi entro la fine del periodo in cui è stato erogato il sostegno del FEG (metà 2011).

I buoni risultati raggiunti in termini di reintegrazione nel mondo del lavoro suggeriscono che un periodo più lungo di aiuto e un maggiore cofinanziamento dell'UE (in seguito alla modifica del regolamento FEG nel 2009) va a vantaggio sia dei lavoratori che dei mercati del lavoro locali e regionali.

Contesto

Il FEG, un'iniziativa proposta in primo luogo dal presidente Barroso al fine di aiutare le persone che perdono il loro posto di lavoro a causa dell'impatto della globalizzazione, è stato istituito dal Parlamento europeo e dal Consiglio alla fine del 2006.

Dall'inizio delle sue attività nel 2007 il FEG ha ricevuto 101 domande: venti Stati membri hanno chiesto circa 440,5 milioni di euro per aiutare circa 91 000 lavoratori messi in esubero. Successivamente alla modifica del regolamento FEG nel 20091, le domande presentate al FEG provengono da un numero crescente di Stati membri e interessano un numero crescente di settori. Cfr. anche l'allegato del MEMO/12/639.

Per quanto concerne i 19 casi per i quali si dispongono dei risultati finali e che sono stati analizzati a fondo e archiviati dalla Commissione, gli Stati membri hanno segnalato che la situazione personale, la fiducia in se stessi e l'occupabilità dei lavoratori interessati erano chiaramente migliorate grazie all'assistenza del FEG e ai servizi erogati, anche se essi non avevano sempre trovato immediatamente un nuovo posto di lavoro.

In particolare, il FEG ha offerto agli Stati membri l'opportunità di agire con maggiore forza nelle regioni colpite dai licenziamenti – in termini di numero delle persone assistite e di durata, tipo e qualità del sostegno – rispetto a quanto sarebbe stato possibile senza il finanziamento del FEG. Gli aiuti UE hanno consentito ai paesi di rispondere in modo più flessibile alle sfide che il mondo del lavoro si trova ora ad affrontare, a consacrare maggiore attenzione ai lavoratori meno qualificati e alle persone più difficilmente occupabili e a includere azioni innovative nelle misure di sostegno.

Nell'ambito della sua proposta relativa al prossimo quadro finanziario pluriennale per il 2014-2020 la Commissione ha proposto che l'UE continui anche in futuro ad esprimere solidarietà, per il tramite del FEG, ai lavoratori licenziati e alle regioni colpite. Essa ha anche proposto di estendere il suo campo di intervento anche ad altre categorie, come i lavoratori autonomi e i lavoratori temporanei. La proposta della Commissione consentirebbe al FEG di reagire anche ai licenziamenti su grande scala causati da crisi impreviste nonché dagli effetti negativi degli accordi commerciali nel settore agricolo fornendo un aiuto transitorio agli agricoltori per agevolarne l'adattamento.

Per ulteriori informazioni

MEMO/12/639

Relazione annuale FEG:
http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=89&newsId=1625&furtherNews=yes

Quadro statistico del FEG 2007-2011

Sito web del FEG

Notiziari video:

L'Europa agisce per combattere la crisi: il Fondo europeo di adattamento alla globalizzazione è stato rivitalizzato

Far fronte a un mondo globalizzato – Il Fondo europeo per l'adeguamento alla globalizzazione

Sito web di László Andor: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/andor/

Seguite László Andor su Twitter: http://twitter.com/laszloandoreu

Abbonatevi gratuitamente alla newsletter elettronica della Commissione europea su occupazione, affari sociali e inclusione: http://ec.europa.eu/social/e-newsletter

Persone da contattare:

Jonathan Todd (+32 2 299 41 07)

Nadège Defrère (+32 2 296 45 44)

1 :

Soglia ridotta da 1 000 a 500 licenziamenti, periodo di attuazione prolungato da 12 a 24 mesi a decorrere dalla data della domanda e ammissibilità temporanea per i licenziamenti legati alla crisi (dall'1.5.2009 al 30.12.2011) con un tasso accresciuto di cofinanziamento del FEG pari al 65% invece del 50% (durante lo stesso periodo).


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