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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 26 luglio 2012

Successioni transfrontaliere più snelle: le norme europee diventano legge

Domani le nuove norme dell’Unione destinate a ridurre i problemi di natura giuridica in caso di decesso di un familiare proprietario di beni in un altro Stato membro saranno pubblicate nella Gazzetta ufficiale e diventeranno quindi diritto dell’Unione. Grazie al nuovo regolamento sulle successioni transfrontaliere, proposto dalla Commissione e adottato formalmente dagli Stati membri il mese scorso (IP/12/576), per i cittadini europei sarà più semplice affrontare gli aspetti giuridici di un testamento o di una successione internazionali. Le norme apporteranno certezza giuridica alle circa 450 000 famiglie europee che ogni anno sono confrontate con una successione internazionale. Considerato però che gli europei che vivono in un paese diverso da quello di origine sono oltre 12,3 milioni, queste disposizioni dovrebbero interessare molte più persone. Gli Stati membri adesso dispongono di tre anni per conformare la legislazione nazionale in modo che le nuove norme dell’Unione producano i loro effetti.

"Dopo aver semplificato la vita alle coppie coinvolte in un divorzio transnazionale, abbiamo fatto lo stesso per le famiglie costrette ad affrontare le conseguenze giuridiche della morte di un caro”, ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia. "La diversità delle norme nazionali sulle successioni era causa di un vero e proprio labirinto giuridico. Con questo regolamento abbiamo snellito il processo, apportato certezza giuridica ai cittadini e reso più facile individuare la legge applicabile nei singoli casi. Questo è solo un esempio di come l’Unione europea sia attiva per risolvere i problemi giuridici di tutti i giorni e far risparmiare denaro agli europei”.

La nuova normativa agevola notevolmente le successioni internazionali, in quanto fissa un unico criterio per determinare tanto la competenza giurisdizionale quanto la legge applicabile nei casi transfrontalieri: la residenza abituale del defunto. Inoltre permette ai cittadini di pianificare la successione in anticipo, in un quadro giuridico totalmente chiaro. Il regolamento introduce poi un certificato successorio europeo che consentirà di far valere la qualità di erede o di amministratore testamentario in tutta l’Unione senza bisogno di ulteriori adempimenti. La situazione attuale – in cui può essere molto difficile far valere i propri diritti – risulterà così nettamente migliorata. Di conseguenza i procedimenti saranno più rapidi e più economici e i cittadini potranno risparmiare tempo e denaro.

Contesto

Il 14 ottobre 2009 la Commissione ha proposto un regolamento per snellire la disciplina delle successioni internazionali (cfr. IP/09/1508), definendo la residenza abituale del defunto come unico criterio per determinare agevolmente la competenza giurisdizionale e la legge applicabile alla successione transfrontaliera. I cittadini residenti all’estero potranno tuttavia scegliere di sottoporre l’intera successione alla legge dello Stato di cui hanno la cittadinanza. Un pensionato tedesco che vive in Portogallo potrà così ad esempio scegliere, nell’organizzare la sua successione, che sia applicata la legge tedesca.

La commissione giuridica del Parlamento europeo e il Parlamento europeo in seduta plenaria hanno approvato una relazione sul progetto di normativa nel marzo 2012 (cfr. IP/12/209). I governi degli Stati membri, rappresentati in seno al Consiglio dell’UE, hanno infine adottato la nuova normativa il 7 giugno 2012 (IP/12/576).

La pubblicazione, domani, del regolamento nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea fa parte dello sforzo continuo della Commissione per migliorare i diritti dei cittadini dell’Unione. Il 9 maggio la Commissione ha avviato una consultazione pubblica sui diritti dei cittadini per individuare quali sono gli ostacoli che gli europei incontrano, ad esempio, quando viaggiano in Europa o quando fanno acquisti online (IP/12/461). La consultazione resterà aperta fino al 9 settembre e i suoi risultati convoglieranno direttamente nella relazione 2013 sulla cittadinanza dell’Unione che dovrà essere presentata il prossimo maggio.

Per ulteriori informazioni

Commissione europea – Diritto di famiglia e successioni:

http://ec.europa.eu/justice/civil/family-matters/index_en.htm

Sito della consultazione pubblica:

http://ec.europa.eu/your-rights-your-future

Sala stampa online della direzione generale della Giustizia:

http://ec.europa.eu/justice/newsroom/index_en.htm

Sito Internet di Viviane Reding, vicepresidente e commissaria europea per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

Contatti:

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 297 24 59)


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