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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 24 luglio 2012

Protezione dei diritti di proprietà intellettuale: oltre 100 milioni di prodotti contraffatti sequestrati dalle dogane dell’UE

Nel 2011 le autorità doganali dell'UE hanno sequestrato alle frontiere esterne dell'UE quasi 115 milioni di prodotti sospettati di violare i diritti di proprietà intellettuale (DPI), rispetto ai 103 milioni del 2010. I casi di sequestro sono aumentati del 15% rispetto al 2010. Dalla relazione annuale della Commissione sulle azioni delle dogane per il rispetto dei DPI emerge che il valore della merce intercettata nel 2011 è stato pari a quasi 1,3 miliardi di euro, contro gli 1,1 miliardi di euro del 2010. L'odierna relazione presenta anche statistiche relative al tipo, all'origine e alle modalità di trasporto delle merci che violano i DPI fermate alle frontiere esterne dell'UE. Le principali categorie di articoli bloccati dalle autorità doganali erano farmaci (24%), materiale di imballaggio (21%) e sigarette (18%). I prodotti di uso quotidiano e i prodotti potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori rappresentavano complessivamente il 28,6% del totale degli articoli bloccati, a fronte del 14,5% del 2010. Anche nel 2011 si è riscontrato un aumento del numero di pacchi postali sequestrati, con un 36% costituito da farmaci.

Algirdas Šemeta, Commissario per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit interno e la lotta antifrode, ha dichiarato: “Le dogane sono in prima linea nella lotta contro i prodotti contraffatti che minacciano la sicurezza dei nostri cittadini e compromettono gli scambi commerciali legali. La relazione pubblicata oggi evidenzia quanto sia impegnativo e importante l'operato delle dogane in questo ambito. Continuerò a premere affinché la protezione dei diritti di proprietà intellettuale in Europa sia ulteriormente rafforzata grazie alla collaborazione con i nostri partner internazionali, con gli esponenti del settore e con gli Stati membri”.

Quanto ai paesi di provenienza, il principale continua ad essere la Cina, da cui originano in totale il 73% degli articoli non in regola con i DPI. Per determinate categorie di prodotti continuano ad essere predominanti altri paesi d’origine, ad esempio la Turchia per i prodotti alimentari, Panama per le bevande alcoliche, la Thailandia per le bibite analcoliche e Hong Kong per i telefoni cellulari. Circa il 90% di tutte le merci bloccate è stato distrutto oppure è stato oggetto di un procedimento giudiziario per accertare la violazione.

Contesto

Come sottolinea la strategia UE 2020, la protezione dei DPI è un elemento fondamentale per l'economia dell'UE ed un fattore chiave per la sua ulteriore crescita in settori quali la ricerca, l'innovazione e l’occupazione. L'effettivo rispetto dei DPI è inoltre essenziale per la salute e la sicurezza dei cittadini dell'UE in quanto taluni prodotti contraffatti (quali prodotti alimentari, articoli per l'igiene personale e per i bambini) prodotti in un ambiente non regolamentato possono rappresentare un grave rischio per i cittadini.

Le dogane dell'Unione europea svolgono un ruolo essenziale per impedire ai beni che violano i diritti di proprietà intellettuale di entrare nell’UE. La Commissione sta attuando una serie di azioni volte a rafforzare la capacità delle dogane di contrastare tale traffico. Il 24 maggio 2011 la Commissione ha adottato una proposta per un nuovo regolamento sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali, che si inserisce in un ampio pacchetto di misure per la protezione dei DPI (cfr. IP/11/ 630, MEMO/11/327).

Anche una buona collaborazione con i partner commerciali può contribuire significativamente a prevenire l'esportazione verso l'UE di beni che violano i DPI. Nel 2009 l'UE ha firmato un piano d'azione con la Cina, incentrato in particolare sulla cooperazione rafforzata nella tutela dei DPI da parte delle autorità doganali (IP/09/193). Nel 2010 questo piano d'azione è stato esteso fino alla fine del 2012 (IP/10/1079). La collaborazione con l'industria è inoltre molto importante per garantire che i beni che violano i DPI possano essere adeguatamente identificati. Le imprese possono richiedere un intervento delle dogane qualora sospettino che i loro diritti di proprietà intellettuale siano violati, e le informazioni fornite dalle imprese consentono alle dogane di condurre controlli più mirati. La Commissione ha elaborato un manuale indirizzato ai titolari dei diritti e volto ad agevolare la presentazione di tali richieste.

Il testo completo della relazione è consultabile al seguente indirizzo web:

http://ec.europa.eu/taxation_customs/customs/customs_controls/counterfeit_piracy/statistics/index_en.htm

Vedasi anche anche MEMO/12/592

Immagini d'archivio sono disponibili su EbS:

http://ec.europa.eu/avservices/video/player.cfm?ref=I074051

Sul portale AV è inoltre disponibile materiale fotografico:

http://ec.europa.eu/avservices/photo/photoByMediaGroup.cfm?&mgid=613&sitelang=en

Contatti:

Emer Traynor (+32 2 292 15 48)

Natasja Bohez Rubiano (+32 2 296 64 70)


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