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La Romania deve agire con urgenza per dimostrare il suo impegno nei confronti dello Stato di diritto e dell'indipendenza giudiziaria

European Commission - IP/12/799   18/07/2012

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 18 luglio 2012

La Romania deve agire con urgenza per dimostrare il suo impegno nei confronti dello Stato di diritto e dell'indipendenza giudiziaria

Secondo la relazione adottata oggi dalla Commissione in base al meccanismo di cooperazione e verifica (MCV), la Romania deve garantire il rispetto dello Stato di diritto e dell'indipendenza giudiziaria per riconquistare la fiducia dei suoi partner dell'Unione europea. La relazione illustra il modo in cui la Commissione valuta i progressi compiuti dalla Romania nel quinquennio successivo alla sua adesione all'UE, nel 2007, con particolare attenzione alla riforma giudiziaria e alla lotta contro la corruzione.

Il Presidente Barroso ha dichiarato: "Le garanzie costituzionali proprie di qualsiasi regime democratico devono essere garantite. Gli eventi di queste ultime settimane hanno rimesso in discussione i progressi compiuti dal 2007 a livello di riforma giudiziaria e di lotta alla corruzione. La Commissione ha espresso serie preoccupazioni riguardo allo Stato di diritto e all'indipendenza del settore giudiziario in Romania Il Primo Ministro Ponta ha risposto a queste preoccupazioni e accettato di porre rapidamente rimedio ai problemi sollevati. La Commissione terrà sotto controllo la situazione per accertarsi che gli impegni siano rispettati. L'attuazione urgente e rigorosa della raccomandazioni formulate in base all'MCV contribuirà a garantire un contesto economico stabile, credibile e favorevole agli investimenti e a rassicurare i mercati finanziari.".

La relazione, che riassume le questioni sollevate dalla Commissione riguardo alle recenti minacce allo Stato di diritto ad opera del governo e del parlamento rumeno, comprende una serie di raccomandazioni specifiche sulle misure che la Romania deve adottare con urgenza per rispettare gli impegni assunti dal Primo Ministro Ponta nei confronti del Presidente Barroso.

Dalla relazione risulta che nell'arco del quinquennio sono stati compiuti progressi. Ora che il paese si è dotato degli elementi fondamentali del quadro legislativo, l'attenzione si sta spostando sull'attuazione. L'impegno dimostrato nei confronti delle riforme rimane variabile.

La Romania ha posto le basi di una modernizzazione radicale del sistema giudiziario. Istituzioni quali la Direzione nazionale anticorruzione (DNA) e l'Agenzia nazionale per l'integrità (ANI) hanno dimostrato di aver ottenuto risultati convincenti nella repressione della corruzione ad alto livello. Di recente sono state pronunciate sentenze efficaci nei casi più delicati di corruzione ad alto livello e il settore giudiziario si è dimostrato in grado di affermare la propria indipendenza.

La relazione conclude tuttavia che, nonostante i progressi della Romania, gli obiettivi dell'MCV non sono ancora stati raggiunti. In alcuni settori, l'applicazione delle leggi è appena iniziata, mentre in altri l'impegno non è sufficiente e nel complesso il processo non è né sostenibile né irreversibile. Le attuali controversie minacciano seriamente i progressi compiuti finora e sollevano notevoli interrogativi circa il futuro delle riforme già intraprese.

Le carenze in termini di riforma giudiziaria e di lotta alla corruzione sono fonte di preoccupazione per la stragrande maggioranza dei rumeni. Secondo un sondaggio Flash Eurobarometro condotto dalla Commissione a maggio, il 72% dei rumeni voleva che la Commissione continuasse a sostenere la riforma in Romania fino a quando il paese non avrà raggiunto standard paragonabili a quelli di altri Stati membri.

Viste le recenti minacce allo Stato di diritto e all'indipendenza giudiziaria, la Commissione adotterà entro la fine dell'anno un'altra relazione in base all'MCV per valutare se siano state prese misure per fugare le sue preoccupazioni e se siano state ripristinate le garanzie costituzionali democratiche.

Contesto

Il 1° gennaio 2007 la Commissione ha predisposto un meccanismo di cooperazione e verifica (MCV) per valutare il rispetto degli impegni assunti dalla Romania in materia di riforma giudiziaria e di lotta alla corruzione. La Commissione, che è tenuta a riferire periodicamente in merito ai progressi compiuti in questi settori, ha presentato la prima relazione il 27 giugno 2007 e ha poi riferito a scadenze semestrali. Un documento di lavoro allegato alle relazioni della Commissione presenta una valutazione dettagliata dei progressi compiuti per ciascuno dei parametri di riferimento definiti per l'MCV.

L'analisi della Commissione si basa su una valutazione dei progressi compiuti dalle autorità rumene e sulle informazioni fornite da Stati membri, organizzazioni internazionali, esperti indipendenti e varie altre fonti. La Commissione ha svolto diverse missioni in Romania; le relazioni tengono conto anche delle risposte date dalla Romania ai questionari dettagliati elaborati dalla Commissione.

L'ultima relazione annuale, pubblicata il 20 luglio 2011, è stata integrata da una relazione intermedia pubblicata l'8 febbraio 2012.

Per una sintesi più dettagliata della relazione sulla Romania consultare il MEMO/12/569.

Per maggiori informazioni sul meccanismo di cooperazione e verifica consultare il MEMO/07/260.

Maggiori informazioni sul sondaggio flash Eurobarometro sulla percezione delle carenze dello Stato di diritto in Romania e sulle aspettative riguardanti il sostegno della Commissione in tale ambito sono disponibili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/public_opinion/index_en.htm

Il testo integrale delle relazioni è disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/cvm/index_it.htm

Contatti:

Pia Ahrenkilde Hansen (+32 2 295 30 70)

Mark Gray (+32 2 298 86 44)


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