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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 18 luglio 2012

Bulgaria: intensificare le riforme necessarie al raggiungimento degli obiettivi sullo Stato di diritto

La relazione sui progressi compiuti in base al meccanismo di cooperazione e verifica (MCV) adottata oggi dalla Commissione riguarda il quinquennio successivo all'adesione della Bulgaria all'UE, nel 2007, e illustra il modo in cui la Commissione valuta i progressi compiuti dal paese in questo periodo in termini di riforma giudiziaria e di lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. La sua principale conclusione è che occorre approfondire l'attuazione delle riforme per conferire un carattere irreversibile al processo.

"La Bulgaria ha fatto molta strada dall'adesione" ha dichiarato il Presidente Barroso. "Le leggi esistono: ora l'importante sarà applicarle. La Bulgaria ha compiuto progressi significativi e può raggiungere gli obiettivi dell'MCV, ma deve dare prova di maggiore impegno nell'attuazione delle riforme e agire all'unisono in modo più efficace che in passato. Il paese deve ancora dimostrare di aver ottenuto risultati convincenti nella lotta contro la corruzione ad alto livello e la criminalità organizzata per rassicurare i suoi cittadini e i suoi partner europei."

La relazione illustra i progressi compiuti da cinque anni a questa parte, ma osserva anche che le riforme non sono ancora né sostenibili né irreversibili. Fra i progressi vanno segnalate l'adozione del quadro legislativo di base e la creazione di nuove istituzioni importanti. In questo contesto, la Bulgaria ha costituito un ispettorato giudiziario indipendente e strutture specializzate a livello della polizia e della procura per combattere la criminalità organizzata. La normativa sulla confisca dei beni è stata potenziata ed è stato creato un organismo incaricato del follow-up dei casi di conflitto di interessi.

La relazione suggerisce ora alla Bulgaria di concentrarsi sull'eliminazione delle rimanenti lacune di questo quadro giuridico e istituzionale e sull'applicazione della legislazione adottata di recente. L'integrità giudiziaria, in particolare, risulta ancora carente, in quanto manca una prassi disciplinare coerente che garantisca trasparenza e obiettività a livello di nomine, valutazioni e promozioni nel settore giudiziario. Per quanto riguarda la lotta contro la corruzione, il coordinamento tra le diverse autorità è ancora insufficiente; per garantire l'efficacia delle riforme, occorre inoltre attuarle in modo più mirato e con maggiore impegno. La lotta contro la corruzione ad alto livello e la criminalità organizzata non ha ancora dato risultati convincenti.

Le carenze in termini di riforma giudiziaria e di lotta alla corruzione sono fonte di serie preoccupazioni per la stragrande maggioranza dei bulgari. Secondo un sondaggio Flash Eurobarometro condotto dalla Commissione a maggio, il 78% dei bulgari voleva che la Commissione continuasse a sostenere le riforme in Bulgaria fino a quando il paese non avrà raggiunto standard paragonabili a quelli di altri Stati membri.

La Commissione svolgerà la sua prossima valutazione dei progressi alla fine del 2013 per dare alle autorità bulgare il tempo di dimostrare di aver applicato le leggi pertinenti. La Commissione monitorerà attentamente i progressi compiuti in questo periodo attraverso missioni regolari e un dialogo frequente con le autorità bulgare e gli altri Stati membri.

Contesto

Il 1° gennaio 2007 la Commissione ha predisposto un meccanismo di cooperazione e verifica (MCV) per valutare il rispetto degli impegni assunti dalla Bulgaria in materia di riforma giudiziaria e di lotta alla corruzione. La Commissione, che è tenuta a riferire periodicamente in merito ai progressi compiuti in questi settori, ha presentato la prima relazione il 27 giugno 2007 e ha poi riferito a scadenze semestrali. Un documento di lavoro allegato alle relazioni della Commissione presenta una valutazione dettagliata dei progressi compiuti per ciascuno dei parametri di riferimento definiti per l'MCV.

L'analisi della Commissione si basa su una valutazione dei progressi compiuti dalle autorità bulgare e sulle informazioni fornite da Stati membri, organizzazioni internazionali, esperti indipendenti e varie altre fonti. La Commissione ha svolto diverse missioni in Bulgaria; le relazioni tengono conto anche delle risposte date dalla Bulgaria ai questionari dettagliati elaborati dalla Commissione.

L'ultima relazione annuale, pubblicata il 20 luglio 2011, è stata integrata da una relazione intermedia pubblicata l'8 febbraio 2012.

Per una sintesi più dettagliata della relazione sulla Bulgaria consultare il MEMO/12/568.

Per maggiori informazioni sul meccanismo di cooperazione e verifica consultare il

MEMO/07/260.

Maggiori informazioni sul sondaggio flash Eurobarometro sulla percezione delle carenze dello Stato di diritto in Bulgaria e sulle aspettative riguardanti il sostegno della Commissione in tale ambito sono disponibili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/public_opinion/index_en.htm

Il testo integrale delle relazioni è disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/cvm/index_it.htm

Contatti:

Pia Ahrenkilde Hansen (+32 2 295 30 70)

Mark Gray (+32 2 298 86 44)


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