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Imprenditorialità: una consultazione sulle future iniziative a livello della UE

European Commission - IP/12/797   17/07/2012

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 17 luglio 2012

Imprenditorialità: una consultazione sulle future iniziative a livello della UE

In questi tempi difficili che registrano una crescente disoccupazione l'Europa ha bisogno di un maggior numero di imprenditori. Mentre attualmente soltanto l'11% dei cittadini europei svolge attività imprenditoriale, il 45% svolgerebbe volentieri un lavoro autonomo se soltanto lo potesse. Per sbloccare questa enorme potenzialità di crescita e occupazione la Commissione europea intende avviare, nell'autunno 2012, un piano d'azione europeo per l'imprenditorialità per incoraggiare l'imprenditorialità a tutti i livelli. A tal fine la Commissione ha avviato una consultazione pubblica con l'obiettivo di raccogliere i punti di vista delle parti interessate e dei cittadini sulla portata dei possibili interventi futuri a livello unionale, nazionale e regionale, al fine di promuovere l'imprenditorialità.

Le nuove imprese rappresentano la fonte più importante di nuovi posti di lavoro: esse creano 4,1 milioni di nuovi posti di lavoro all'anno in Europa. Senza i posti di lavoro creati dalle nuove imprese il tasso medio di crescita netta dell'occupazione sarebbe negativo. Occorre inoltre evitare che le imprese spariscano per mancanza di sostegno in tempi difficili: al contrario occorre aiutarle a mantenere e a espandere la loro attività. Questa consultazione, che sarà aperta fino all'01.10.2012, si prefigge di identificare misure che potrebbero avere un impatto significativo per cogliere l’obiettivo del piano d'azione teso a incoraggiare l'imprenditorialità.

Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'imprenditoria e l'industria, ha affermato: "L'Europa è in ritardo rispetto ai suoi competitori per quanto concerne le attitudini imprenditoriali. D’altra parte, sappiamo bene che le PMI sono la principale fonte di nuovi posti di lavoro e di crescita. Pertanto, è essenziale che l'Europa stimoli il suo appetito di imprenditorialità e dia un sostegno ai suoi potenziali e nuovi imprenditori nella creazione di nuove imprese. Un piano d'azione europeo per l'imprenditorialità è necessario per liberare le potenzialità imprenditoriali. Fateci sapere le vostre idee – ne abbiamo bisogno."

La consultazione

Promuovere l'imprenditorialità a tutti i livelli

L'Europa è in ritardo rispetto agli Stati Uniti in termini di imprenditorialità: in Europa il 45% dei cittadini preferisce esercitare un'attività autonoma, mentre negli USA la proporzione è del 55%. Questa mancanza di stimolo all'imprenditoria non è dovuta a un disamore europeo verso l'imprenditorialità, bensì a fattori strutturali, amministrativi e culturali concreti che è necessario affrontare.

Per superare la situazione attuale la Commissione è particolarmente interessata ad ascoltare proposte e idee sul modo di :

  • liberare le potenzialità imprenditoriali

  • rimuovere gli ostacoli alle attività imprenditoriali

  • sostenere gli imprenditori nell'avvio di una propria azienda

  • aiutare gli imprenditori ad affrontare sfide, in particolare nei primi anni di attività della loro azienda.

Tutti i cittadini e le organizzazioni possono partecipare a questa consultazione. Saranno particolarmente benvenuti i contributi delle amministrazioni pubbliche e delle organizzazioni del settore privato nonché dei singoli individui che sostengono gli imprenditori nell'avviamento di aziende.

Più in particolare, la Commissione è interessata a sentire i punti di vista dei cittadini sui seguenti aspetti:

Promuovere lo spirito di imprenditorialità nelle scuole e nelle università

L'educazione all'imprenditorialità può fare la differenza poiché i giovani che partecipano a programmi e attività in tema di imprenditorialità tendono ad avviare un maggior numero di imprese e in un'età più precoce – la percentuale di studenti che diventano imprenditori da tre a cinque anni dopo l'uscita dalla scuola è del 3-5%, mentre per coloro che hanno partecipato a iniziative educative in tema di imprenditorialità tale percentuale sale al 15-20%. Cosa si può fare a livello unionale, nazionale e regionale per promuovere l'educazione all'imprenditorialità?

Donne e anziani – bacini di imprenditoria non valorizzati

Le donne imprenditrici rappresentano soltanto il 34,4% dei lavoratori autonomi nell'UE, ma il 52% della popolazione totale europea. Le donne rappresentano la fonte meno valorizzata di imprenditorialità in Europa. Gli anziani possono spesso recare un know-how e un'esperienza preziosi e potrebbero essere degli eccellenti mentori per i fondatori di imprese meno esperti. Cosa può fare la Commissione per promuovere l'imprenditorialità femminile e meglio valorizzare l'esperienza imprenditoriale degli anziani?

Migranti, minoranze o altri gruppi specifici di potenziali imprenditori

È importante che le politiche volte a incoraggiare l'imprenditoria in Europa tengano pienamente conto delle potenzialità imprenditoriali costituite dai migranti e dai membri di minoranze etniche. In che modo è possibile stimolare al meglio l'imprenditorialità tra i migranti e i lavoratori appartenenti a minoranze etniche?

Tra le altre tematiche toccate dalla consultazione vi sono le condizioni quadro per le imprese, l'agevolazione dei trasferimenti di imprese, efficaci procedure in caso di fallimento/seconde opportunità in caso di bancarotta non fraudolenta, il sostegno alle nuove imprese e un miglior accesso ai finanziamenti.

Persone da contattare:

Carlo Corazza (+32 2 295 17 52)

Sara Tironi (+32 2 299 04 03)


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